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mercoledì 31 ottobre 2012

L'atomica di Jicky. Moschus Moschiferus, chiusura del cerchio.



In principio era la rosa, erano i capricci di un tappetaro lestofante e astuto.
Poi quello di una s*****a neozelandese che vendeva cerume di cane o aria fritta con olio avvelenato.
Di certa industrializzazione dei classici della profumeria, e delle moderne ciarabattole.
Della demenzialità della nicchia dei pirla e per i pirla (asinus asinum fricat).
Quindi ci rivolgemmo alla coscienza ultima delle cose, ai migliori libri e alla verifica di ogni cosa detta o scritta.
E dopo avere selezionato materiali e prodotti finiti, amici e nemici, decidemmo di vivere e scrivere per oltrepassare ogni precendente tentativo compiuto di comprensione dei misteri dell'olfatto, tutto ciò era ed è necessario, per superare risolutamente la situazione di devastante empasse (o fallimento) della profumeria moderna e contemporanea. 
Siamo nelle tenebre del 2012, è ora che la A si annienti nella Z.



astoreum (da Ghiandole di Castoro Adulto Maschio e di buona annata), Muschio di Zibetto (solo Etiope, da zibetti allevati come sovrani, e non tagliato con porcherie per i turisti della profumeria naturale) e... 




Muschio di Moschus Moschiferus (il Re dei Re, l'impossibile che diventa realtà, una tintura da 400 ml al 5% realizzata sul finire degli anni '70 a Parigi da un celeberrimo biologo e profumiere e due affascinanti e costosissime spedizioni tra Nepal e Siberia, perfettamente organizzate da noi 4 cavalieri dell'apocalisse delle profumeria).


il meriggio di novembre sui boschi siberiani kazaki


Testi del Vedanta. Shiva manasa Puja, l’adorazione mentale di Shiva.




Rathnai Kalpitham asanam, Himajalai snanam cha divyambaram,

Naana rathna vibhooshitham mruga madha modhanvitham Chandanam,
Jathi champaka bilwa pathra rachitham, pushpam cha doopam thathaa,
Deepam deva dayanithe pasupathe, hrud kalpyatham gruhyatham.




Ti offro un trono immaginario adorno di preziosi,
un bagno d’acqua raccolta dalle nevi dell’Himalaya,
paramenti di nobile seta da indossare, e gioielli preziosi a profusione,





Ti offro muschio e sandalo, fiori di melo e gelsomino,
E la lampada rituale, e questi doni li offro attraverso l’occhio della mente,
Oh Dio misericordioso e Signore di tutti gli esseri,
Accetta la mia offerta e concedimi la Tua benedizione.



Baccelli di Moschus Moschiferus, svuotati del prezioso muschio. 

Baccelli di Moschus Moschiferus, svuotati.

Abu Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui) riferì che il Profeta (pace e benedizioni su di lui) disse: «Il primo gruppo che entrerà in Paradiso somiglierà alla luna piena, poi quelli che li seguiranno saranno splendenti come una stella che brilla nel cielo. Non urineranno e non defecheranno. [...]. I loro pettini saranno d'oro, il loro profumo sarà quello del muschio, 




il loro incenso sarà della qualità del legno di aloe (agarwood).



Secondo il Corano le bevande in Paradiso saranno sigillate col muschio.




L'etimologia del nome muschio, proveniente da indiano sanscrito मुस्कस् Muska via persiano centrale مسک muschio , tardo greco ىüَ÷ïٍ ( Mosco ), latino tardo muscus.
Il termine è spesso usato per descrivere una grande varietà di sostanze "muschiate" da altri animali come l'africano Civet ("Civet muschio") o il ratto Musque (Ondatra zibethica). Oppure vari muschi sintetici il cui composto presenta qualche carattere di cervo muschiato.
Ricordate i muschi tossici di cui tanto abbiamo parlato in passato? No vero?
...Beh, c'erano una volta i nitro muschi (la scoperta venne fatta casualmente da Baur nel 1888 che lavorava con TNT-nitroglicerine), anche buoni, solo che sono stati  vietati a causa della loro tendenza ad accumularsi nei tessuti grassi umani (e per cancerogenicità acclarata)...
Vabbè, torniamo al nostro favoloso cervo salterino?
Il cervo muschiato per gli amici Mosco, ( Moschus moschiferus , Linnaeus 1758) è un piccolo dinamico ruminante della Famiglia dei moschidi diffuso in Siberia, Corea, Nepal, Manciuria, Mongolia, India. Il maschio adulto lungo 1 metro 10 e alto al garrese circa 60 cm. Non ha palchi o corna. Il maschio ha lunghe zanne, leggermente mobili nella mascella superiore. Simili a lunghi canini, ne fanno un animale certo inconsueto.
E' un d'indole solitario e notturno, ha un'andatura molleggiata, si ciba di erbe e licheni.
Appare timido, sempre all'erta e decisamente agguerrito quanto a difesa del suo territorio.
Se messo alle strette si rivela fortemente aggressivo digrigando i denti ed emettendo un suono roco, schiumando dalla bocca, è in grado di spiccare salti paurosi e velocissimi.
La medicina orientale richiede parti di tigre e orso, corna di rinoceronte, avorio, e parti di altri animali in via di estinzione. Un elemento che è molto ricercato e dei più rari è il muschio, ottenuto da una parte dell'apparato ghiandolare riproduttivo del cervo muschiato. E' molto più prezioso dell'oro e a parità di peso appare più prezioso di molte sostanze illegali. Il cervo muschiato è oggi a rischio estinzione, ma i cacciatori con cui abbiamo parlato lo negano, negano di essere tanto scemi da annientare la loro primaria risorsa di sussistenza. 




"Il muschio è nell'ombelico del cervo; ma questo corre qua e là per trovare quell'odore". La Felicità è dentro, di Swami Sivananda.




Apprezzato rimedio omeopatico, il muschio di cervo era un ingrediente irrinunciabile per i profumieri occidentali più sofisticati, questo almeno fino agli anni '80. Mutate sensibilità, insostenibilità economica (e la cieca "moda" ambientalista-animalista) e tutto è scivolato verso materiali sintetici ed economici. 
Oggi in meno del 5% dei profumi viene utilizzato vero muschio, si tratta di una raffinata produzione di profumi collocabile prevalentemente nelle più esclusive ed elitarie ridotte della profumeria araba.
Il quadro di limitazioni di fatto obbliga ad alternative: dai semi di ambretta,  al topo muschiato. La medicina orientale richiede costantemente rimedi a base di musk deer. Di fronte al rischio estinzione, molto si sta facendo in Cina ed India per favorirne la riproduzione in cattività ma con risultati insoddisfacenti, decisamente squalificanti se nello specifico si analizza alla fine dei giochi la cosa che più ci interessa in questa sede, la sacca ghiandolare del nostro Mosco ed il suo complesso contenuto aromatico.

Piccola parentesi: in rete un esperto (?) di profumi che vanta viaggi dei quali non vogliamo dubitare nelle regioni di caccia del moschus, e una esperienza esibita come fenomenale sull'argomento lascia scritte da anni nel suo sito colossali corbellerie tipo questa (che ha ripetuto, dimostrandosi convinto di ciò che dice, in almeno due differenti pagine):



Caro Dubrana, vai a ripassare l'anatomia del cervo, guarda che se ne ha due... ci sa che non è la ghiandola del muschio... ci sa che quelli a cui ti riferisci tu sono i suoi testicoli!


                                             
    (Take a look)!

Il cervo muschiato maschio ha una ghiandola in profondità nell'inguine che nella stagione riproduttiva si riempie di una sostanza aromatica pungente, e quel distillarsi tra le sua carni è appunto il nostro muschio. 
Le specie di Moschus catalogate sono 12 per alcuni studiosi 13 per altri ancora 14. Tassonomia complicata.
Tra le specie note di cervo muschiato: il cervo muschiato siberiano (Moschus moshiferus) che vive nelle foreste di conifere della Siberia, nelle province mancesi della Cina, in Corea e le montagne della Mongolia e il Kirghizistan. Altre specie vivono in Cina, Vietnam del Nord, l'Himalaya, India, Birmania, Bhutan e Nepal. Recentemente, nel 1981, una nuova specie, il Moschus fuscus, è stato scoperto in alta montagna tra Cina e India al confine con la Birmania.

La qualità del muschio dipende dall'animale da cui viene estratto, dal suo profilo genico, dal suo stato di salute, dalla sua dieta e dalla condizione climatica compresa tra la nascita e la morte dell'animale. La percentuale di sostanze ormonali contenute è fortemente influenzata dal contesto in cui il cervide vive, dal numero di maschi e femmine presenti in un dato territorio.
L'animale inizia a secernere muschio da circa 12-18 mesi di età. L'alta stagione è tra maggio e luglio ed è caratterizzato da un rigonfiamento visibile del sacco muschio e lo scroto, e perdita di appetito. Questa condizione dura per circa due settimane, durante il quale un liquido giallo lattiginoso drena nel sacco muschio. Nel corso delle prossime quattro settimane il liquido si trasforma in granuli marroni e sviluppa l'odore muschiato. Ogni ghiandola o pod pesa mediamente 20-23 grammi e contiene musk per circa 10-14 grammi. I maschi adulti migliori (da record) possono arrivare a donare singole ghiandole del peso complessivo di 30 grammi (baccello + grani).
Di solito la buccia, più o meno pelosa, della ghiandola viene scartata. E' considerata di valore minimo rispetto ai grani e in infusione tende a rendere troppo cuoiata la soluzione.
Musk "è stato", (facciamo finta di essere gente comune e ne parliamo quindi al passato), purtroppo. 
Era un componente chiave in molti profumi e questo sin dalla sua scoperta, era considerato molto più che un fissativo, un ingrediente totipotente, magico. Nonostante il prezzo elevato, tinture di muschio sono stati utilizzate in profumeria fino al 1979, quando i cervi della specie da muschio sono stati protetti in quanto in via di estinzione da parte della CITES. Oggi la quantità commerciale del muschio naturale è controllata (per es. quella destinata alla ricerca scientifica o alla produzione di rimedi omeopatici) dalla CITES (Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora), ma il bracconaggio ed il commercio "illegale" continuano. Nei territori dell'ex unione sovietica si stima vengano uccisi 20-30 mila cervi all'anno, il problema è che spesso vengono abbattute femmine e maschi immaturi, è un numero impressionante per un animale in via di estinzione, il vasto territorio di caccia e la minore permeabilità a organizzazioni animaliste nei paesi dell'est rendono davvero complicata la gestione della risorsa moschus. 
I cacciatori kazaki ci hanno dato la curiosa informazione seguente: "possiamo uccidere i cervi ma ci è vietata la caccia al castoro", almeno per quest'anno (2011-2012). Cina, Corea e Giappone sono sempre più orientati verso la produzione raw che è nelle mani dei cacciatori autorizzati dalle autorità russe, ma anche dei cacciatori indipendenti (i bracconieri). In Cina i cervi vengono da almeno 30 anni allevati in gabbie e la produzione (seppur di scarsa qualità) ha il suo mercato di ripiego. Wikipedia riporta la nota di un sequestro gigantesco, una spedizione illegale di 700 chilogrammi (1.500 lb) di muschio cinese (prevalentemente di allevamento) di cervo muschiato venne sequestrata in Giappone nel 1987, un importo corrispondente a circa 100.000 cervi uccisi.


Marco Polo (XIII°) riferisce di aver usato muschio e oro nella pratica del baratto. Nell'antica Persia il muschio veniva talvolta inserito nella malta di edifici di culto per la sua capacità di diffondere nel tempo il suo magico e sottile profumo. Fino allo sviluppo di materiali sintetici, il muschio era la base per quasi tutti i profumi, ed è stato usato da molti marchi ben noti e costosi, perché contribuisce a rendere il profumo più persistente, gli permette di irradiarsi dalla pelle e aiuta anche diverse essenze ad armonizzarsi nella miscela.
Più di 430 molecole di muschio sintetico sono state sviluppate, ma purtroppo nessuna è efficace quanto la cosa reale; non è una scusa bensì il motivo per cui alcuni profumieri ed esperti di profumi continuano a perdonare l'utilizzo del vero cervo muschiato. 

Stupirà pensare che dopo essere stato cacciato per finalità mediche e cosmetiche negli ultimi 5000 anni, solo negli ultimi 20 anni il fenomeno si sia drasticamente ridotto a livello planetario e praticamente azzerato nell'Occidente odierno post-industriale.

Il Muschio di cervo era ancora diffusamente presente presso gli organi dei migliori profumieri francesi fino agli anni '80, e chi vive oggi tra restrizioni e falsificazioni certo e a buon diritto si sente uno sfigato (per la serie: "dove lo posso sentire"? In sogno)! 

In effetti è una mutilazione dell'anima privare un essere umano della conoscenza del vero muschio, canto paradisiaco vedico, biblico e coranico.



Samuel Hahnemann (1755-1843), il padre dell'Omeopatia, stimava il profumo di muschio al punto da temerlo per l'eccessiva potenza. 

Nel 1999 l'Unione europea ha vietato l'importazione di muschio (un divieto di importazione di muschio dalla Cina e Russia come 
misura precauzionale per la conservazione delle specie), di fatto obbligando anche gli ultimi ostinati produttori di profumi e cosmetici (e naturopati) a passare ad alternative sintetiche o a generiche altre soluzioni alle rispettive esigenze. 

Alternative naturali: Il muschio di semi di ambretta, un lattone macrociclico comunemente chiamato ambrettolide. 

Una scheda World Wildlife Fund (novembre 2011) riferisce: 
Il prezzo di un chilo di muschio è giunto fino a US $ 120.000. 

In Nepal e Tibet agricoltori di sussistenza locali, che normalmente fanno solo circa 80 dollari l'anno, possono guadagnare fino a un migliaio di dollari per aver ucciso un cervo muschiato adulto. 
I cervi vengono abbattuti solitamente a fucilate. Sebbene le femmine non abbiano, è difficile capirne il sesso a distanza, così a migliaia ne muoiono inutilmente. Alcuni cervi muschiati venivano catturati spingendoli con l'inseguimento nelle reti o l'impostazione di trappole. La carne non è popolare nemmeno tra i cinesi che sembrerebbero mangiare praticamente ogni cosa commestibile, viene giudicata di scarsamente appetibile e solitamente viene trattata come rifiuto.

In Cina e in India i cervi li allevano. Il metodo cinese è estremamente crudele. Le femmine corrono in grandi recinti, ma i maschi sono tenuti in stretto isolamento per la loro eccesiva esuberanza. Catturarli e trattenerli richiede molti uomini. L'animale viene privato dell'apparato ghiandolare in modo rapido con una specie di cucchiaio, i cinesi ritengono che vada prelevato dall'animale ancora vivo, perciò non viene abbattuto e spesso nemmeno anestetizzato. L'allevamento in Cina è stato studiato da Ministero Cinese delle Bio-Eco Risorse e presenta le seguenti caratteristiche: accoppiamenti tra ottobre e marzo con picchi tra novembre e dicembre, maschi più pesanti delle femmine (circa 10 kg) altissima mortalità proprio dei cervi più preziosi per l'allevamento, i maschi, con polarizzazione femminile. Numerose le malattie da cattività.

Le aziende indiane sono più umane, diverso retaggio culturale, ma ancora il cervo muschiato deve essere catturato e tenuto in cattività e come detto pur essendo un piccolo cervide e non una tigre, non è un animale facile da domare.
Le scorte agli allevamenti sono ovviamente fornite dagli animali reperibili allo stato selvaggio.
Il muschio di animali da allevamento (Cina) è di scarsa qualità, e il massimo ottenuto in grani da ciascun sacco/ghiandola è sempre inferiore ai 10 grammi (di solito 6-7 grammi). La loro riproduzione come detto è problematica e quindi se le aziende agricole volessero essere economicamente sostenibili, la raccolta del muschio deve (dovrebbe) essere fatta senza uccidere i cervi. 

L'ottanta per cento del muschio scambiato sui mercati internazionali va in Giappone dove per la top quality "raw" si arrivano a pagare i recenti US $ 190.000 per un solo Kg. Commercio legale e illegale si intrecciano. Musk in giapponese significa sollievo per molti disturbi anche cronici: bronchite, polmonite, tifo, asma, epilessia e nervoso. Un tonico per l'infanzia tradizionale è costituito da muschio, corna e di calcoli biliari di vari cervidi, è un'istituzione giapponese. Il tonico stesso è sostenuto da molti medici giapponesi come bevanda per migliorare la resistenza sessuale. Il muschio in questi casi viene talvolta assunto per via orale direttamente nella forma dei grani o in tintura alcolica, senza ulteriore elaborazione chimica.

Musk è comprato e venduto in grandi quantità anche a Hong Kong. Pescatori cinesi traghettano sotto scorta muschio dalla Cina a Hong Kong, con l'industria della pesca come copertura. Sono stati fatti tentativi per sorvegliare questo tipo di commercio, ma tutti gli sforzi falliscono, chissà perché...

Il Bollettino del traffico di animali che abbiamo esaminato un anno fa ha riferito che dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica il cervo muschiato non è più stato sottoposto ad alcuna forma di tutela. La popolazione di cervi in Khabarovsky era di circa 35.000 esemplari anni fa, ma è diminuita di circa il 70% nel corso di soli 5 anni. 


La ricerca scientifica sul muschio di cervo non si ferma, si studiano con attenzione le sue componenti per isolarle e ricavarne farmaci specifici, forti dei suggerimenti delle certezze disseminate sulla terra  sulle sue potenzialità magiche e terapeutiche.
Impotenza, debolezza fisica e disturbi nervosi, disturbi flogistici, etc, etc.
Una delle più recenti (2012) è riportata in calce al presente super-post.

(C)

[Diversità genetica molecolare del cervo muschiato Moschus Moschiferus L., 1758 (Ruminantia, Artiodactyla) dal gruppo settentrionale sottospecie].

La diversità genetica all'interno del gruppo settentrionale sottospecie del cervo muschiato Moschus moschiferus L. 1758 è stata esaminata in base alla regione di controllo del DNA mitocondriale frammento ipervariabile (300 bp) in polimorfismo di sequenza. La diversità nucleotidica, costituendo 2,6% per l'intero campione (n = 34), è variata nell'intervallo 0,6-1,9% per sottospecie individuali. I valori massimi di questo indice sono stati osservati per la specie siberiana (M. Moschiferus), ne hanno avuto la più ampia gamma. Somiglianza genetica tra gli aplotipi del cervo muschiato dall'Estremo Oriente (Russia) e Sakhalin, dimostrata dal raggruppamento in un cluster in un albero filogenetico. I dati ottenuti indicano che la distribuzione del cervo muschiato lungo il territorio della Russia si è verificato dalla Siberia orientale verso l'Estremo Oriente, e da lì per l'isola di Sakhalin. Una diminuzione attualmente osservato del numero popolazione mosco, nonché l'aumentata frammentazione dell'habitat, possono provocare una diminuzione della diversità genetica totale con depressione qualitativa da consanguineità nei gruppi localmente isolati.





RICERCA di RIGENERAZIONE NEURALE.
[Neural Regen Res. 2012; 7(3):182-186)].

Moschus e diazepam sulla espressione di aminoacidi neurotrasmettitori nel corpo striato di ratto. (Sintesi).

Il presente studio ha analizzato i cambiamenti espressivi dei neurotrasmettitori eccitatori e inibitori nel corpo striato del ratto dopo diazepam in monouso e in uso combinato al rimedio cinese Moschus. L'influenza dell'estratto ghiandolare di Moschus sul sistema nervoso centrale è stato analizzato, in particolare se il muschio di cervo permettesse una maggiore penetrazione di altri farmaci nel cervello. I risultati hanno suggerito che Moschus aumenta gli effetti di inibizione del diazepam sul cervello. I sottostanti meccanismi di diazepam dipendono legame di γ-amminobutirrico (GABA) e il GABA L recettore. Nei pazienti inclini a reazioni avverse al Diazepam, si sono riscontrati effetti come la fatica (e a dose-dipendente) vertigini, atassia, disturbi motori, delirio, coma e depressione respiratoria. L'uso a lungo termine ha condotto a tolleranza, e anche dipendenza. Il Moschus si è dimostrato in grado di indurre rianimazione e ripristinare coscienza in stadi critici, promuovere la circolazione sanguigna, svolgere azione antiedemigena. L'attuale studio ha analizzato se l'estratto di Moschus possa anche promuovere l'efficacia e ridurre le reazioni avverse del diazepam. Molto poco si sa circa il ruolo del Moschus come adiuvante e droga messenger per migliorare le performance degli altri farmaci di rianimazione. Il presente studio ha dimostrato che il Moschus promuove l'effetto di inibizione del diazepam nel cervello.

Aspetti feromonali e ormonali. 

E' fuori di dubbio che la funzione primaria della produzione di musk nel cervo oggetto della nostra immodesta summa sia la comunicazione feromotica tra l'animale e i suoi simili e tra l'animale ed il mondo esterno.
Oltre alla leggenda, alla parola di Dio e alla tradizione, si sono succeduti numerosissimi studi scientifici su questo materiale naturale (ancor oggi impiegato in almeno 400 rimedi in oriente e in diluizioni hannemaniane in omeopatia in tutto il mondo).
E' credibile che il muschio di cervo possa rinvigorire un essere umano? Gli studi che abbiamo esaminato (e dei quali scriveremo in futuro) dicono di sì. Il problema è che gran parte di detti studi non cita vie olfattive di somministrazione. Gli effetti mediati dall'olfatto umano  appaiono interessanti, ma non a diluizioni omepatiche! 
Lo stesso discorso vale per zibetto, castoreum, ambra grigia.
Stiamo sperimentando perciò da diversi anni concentrazioni molto più alte di quelle reperibili in tutta la rete, di questi ed altri materiali naturali e a livelli qualitativi decisamente superiori a quelli reperibili presso le 2 o 3 vie commerciali conosciute.
Per dirne una, lo zibetto. Tutti a bla-bla-blare qualità qua e là e poi ci vendono ciofèche, o roba che sa di cu** e svilisce il vero materiale, allora scopriamo che metà dei produttori etiopi, i migliori al mondo, non sono dei pirla come credono gli affaristi, e solo dopo lunghi studi dove la confusione non regni e solo dopo chiari sistemi di intesa otteniamo materiale sicuro. E la tintura ottenuta era così bella che ci ha commossi, e rendeva letteralmente merdose tutte quelle che avevamo comprato in giro per la rete! Noi il perchè lo sappiamo benissimo, voi immaginatelo.
E non parliamo dei replacer chimici/sintetici, quelli sono monnezza pura. Soldi spesi a carriole ma, zibetto, castoreum, muschio, ambra grigia di sintesi, cari amici, una tristezza! Che alla Givaudan o alla Firmenich potrebbero chiudere baracca per fare harakiri!
Concludendo il nostro euforico rush al napalm:
Per Noi il profumo non può auto-assolversi assumendo su di sé valori artistici, che 9 volte su 10 non ha.
Per Noi i profumi sono 9 volte su 10 pessimi odoranti o de-odoranti ("naturali" o meno naturali non cambia molto la sostanza ultima del discorso), troppo poco, per quelli che sono i nostri obiettivi di ricerca. Anche per questi motivi, comprenderete il nostro passato e futuro imbarazzo o a volte disprezzo nel recensire merda (molti dei profumi che valutiamo). Merda spesso realizzata da nasi imbecilli che lavorano su commissione di babbei o furfanti, e su cui blaterano alla fine dei perfetti coglioni ignoranti, con partecipazione più o meno interessata. 
Il finale oxford-scat è licenza poetica che ci prendiamo volentieri.



(Continua)







Text by Jicky 2.0

Tutti I Diritti Riservati.

Theseus Lorenzo Villoresi. Dopobarba Unisex (donna barbuta... andasse dall'endocrinologo).


Lasciamo perdere il comunicato stampa di Villoresi per il lancio 2011, un velo pietoso ricopra quella marea di *********.
La prima cosa che ci siamo detti spalancando gli occhi fu "dopobarba del nonno" o "Acqua Velva"... "Non il Denim, quello è meglio"!
Desistiamo dallo scriverne subito.
Seconda prova coraggiosa.
E' un profumo da vecchia barbieria, vetiver leggerissimo, salvia, note agrumate e sinteticume. Polvere chimica "floreale" in tracce, ma solo nel drydown.
Deludente, uno dei peggiori profumi di Villoresi. Forse il più sciatto ed economico.
Si vede che sente la crisi, ci dispiace, la prossima volta scriva a noi per un progetto più serio (e attuale) e realmente efficace. 
Villoresi è il più simpatico tra i "profumieri" italiani, somiglia a uno chef o al proprietario di una gastronomia, ha modi gentili e grazie ad una buona esposizione mediatica negli anni '90, pure un nome (un marchio) piacevole all'udito.
Lorenzo, diamoci del tu.
Votiamo Theseus: 1/5 (ma solo perchè Villoresi è "bello"), altrimenti di stelle ZERO.

Bas de Soie Serge Lutens per povere donne, e pure sfi****.


2010.
Bas de soie significa calze di seta, ma come calze dobbiamo dire, non sono troppo pulite...
E' un odore di sudato leggero e di microfiorellini e muschietto, roba presente in ogni supermercato a 30 volte di meno il prezzo.
Ma è meglio un profumo a c**** della Disney! Ma comprati un vecchio Rexona dal cassonetto con le offerte al 50% che è più buono.
Questo terr***** profumo evoca in noi pensieri deprimenti e disappunto.
E' una donna sui 50 che si dà da fare al supermercato per non farsi licenziare, ha il mutuo da pagare e il marito in cassintegrazione, questo è il peggior Lutens mai sentito dai nostri nasi. E' una gran ******.
L'odore di giacinto e galbano è stantio e ascellare, una p********.
Serge, verg******!
Voto: ZERO

Yatagan Caron, per gli uomini (di una certa età, quelli cioè che vanno a memoria e non a naso).


Lanciato nel 1978, la versione in commercio oggi appare la eau legère dell'attuale Equipage (identici nel drydown). 
O la versione omeopatica dell'Equipage vintage.
Una gran pigna sovrasta odori più dimessi, di legni di non si sa cosa, di erbette da speziale, dragoncello, basilico, artemisie, mentuccia.
Muschio di quercia (ed evernyl) e un cuoio sintetico comico, milioni di anni luce lontano dal vero castoreum o da una buona ricostruzione dello stesso.
Altra nota triste: cumarina e dragoncello (o cerfoglio?) danno qui l'effetto fagioli in marciscenza di Equipage di Hermes. Ora, non è per tutti, Equipage ci abbiamo impiegato un decennio per farcelo piacere, infatti piace solo a noi...
Yatagan è un profumo che nella versione vintage (ed in quel contesto storico) stava in piedi, ma oggi appare francamente un flacone di non-sense,
Capucci Pour Homme gli somiglia nell'apertura, ma è meglio, molto meglio.
Voto: 1/5 (staccare la spina).

                                           
Lo spettacolo continua su Jicky 2.0:
Dove la verità diventa uno sfogo indomabile contro l'imbeci***** in profumeria.

Una metafora. L'Eau d'Issey Eau Bleu Fraiche Issey Miyake.


Recensione tardiva di un profumo non profumo.
Difficile scomporlo nelle note compositive, scompare subito.
Un bye bye light cedramber iso e sup muschietto mentolato allo zest.
Fa ****** ma è bellissimo, non arrivi al bagno per lavarti il polso che se n'è già disparito da solo.
Tutti i profumi ******** dovrebbero autodisintegrarsi così in pochi minuti, rimarrebbe in profumeria solo l'essenziale.

Perché il profumo dei fiori di Osmanthus mi fa stare così bene? Della vita e della morte nei profumi.


Perchè è vivo.
E' un profumo VIVO.
Non esiste un profumo che ne ricrei la fedele bellezza, le assolute prodotte in estremo oriente sono tanto belle quanto costose, sono però solo consolatorie somiglianze.
Osmanthus Yunnan di Hermes è il profumo finito, in commercio, più simile all'effetto felice della irradiazione dei fiori di questo meraviglioso albero.
Ma niente è come i veri fiori tra le dita, niente dà la stessa sorprendente euforia del vento che porta l'intenso profumo dei minuscoli boccioli dischiusi, o dell'insufflata semplicissima di un rametto di questa varietà di olea.
Molte assolute sono belle ma non sono quasi mai da sballo.
La estrazione CO2 è tecnicamente interessante ma praticamente sempre una polaroid della migliore realtà.
Givaudan può andare a provare a rompersi il ****, non ha imbrigliato la vita dello zibetto, non quella del castoro, non quella del muschio di cervo, forse gli è andata meglio con l'ambra perchè trattasi di decomposizione della decomposizione di un materiale escreto e corrotto da mare e intemperie...
Stando ai cataloghi della aziende di aromachemicals:
Ha realizzato (Givaudan) solo un buon gelsomino di sintesi che si possa dire quasi vitale.
Firmenich ha realizzato una rosa sola di eccellente vitalità.
Per il resto c'è tanta fantasia affaticata. Spesso costosa, che non finisce nemmeno nei profumi commerciali o "in commercio" (e lo sono anche quelli di nicchia e quelli "naturali"), dove si mettono solo fiori di plastica e carne di gomma.


La profumeria è una sommatoria di odori, ma quanti di questi sono vita e quanti di questi sono morte?

Tom Ford Noir. Revisione (e un leggero Stupore).


Tom Ford Noir: realizzato sul telaio di Caron Pour Un Homme (riformulato, versione attuale).
E' uno Jicky Guerlain (e non uno Shalimar "maschile") con meno zibetto e meno vaniglia.
Punta alta una nota viola iridacea ma altrettando una pulita lavanda, non nelle note ufficiali e probabilmente autogeneratasi dalla commistione di note naturali e isolate sintetiche, se è vero che il nuovo Tom Ford contiene o.e. di salvia ma anche linalool.
E' un profumo vecchio stile che ti punzecchia con piccole aggiunte moderne come la rosa alla maniera degli Amouage, qui indicata come Bulgara ma nel prezzo contenuto (101 euro il 100 ml EDP) crediamo abbiano messo più dorinia SA (E) rispetto a vero O.E. o absolue di vera Rosa.
Peccato che lo zibetto qui utilizzato non sia vero zibetto, vuoi mettere la profondità? così differente da quello ricostruito?
A noi piace, e questo giro autunnale con Noir al polso è assai intrigante.
E' un profumo che si ispira a modelli alti e a modi di intendere la profumeria decisamente seri e di pregio.
Il prezzo appare decisamente proporzionato e persino contenuto rispetto a pari livello, il nome è ormai un grande nome, il giudizio complessivo sarà buono.
Voto: 3,5/5

Inevitabile. Chanel suona la campana a morto della profumeria contemporanea.


Quando una campagna pubblicitaria è s******...









E' inevitabile...

Bleu, un fallimento.
19 Poudré, una spesa folle "pradiana" e incompresa.
Coco Noir, una ****** pazzesca.
E Brad Pitt che recita il de profundis.
Niente idee, tirchieria e fumo negli occhi.
per vendere quello che rimane quando la qualità è divenuta...
una semplice chiacchiera.
La profumeria tutta, non è mai stata così male.


E su Jicky 2.0,
tutto quello che devi sapere su quel povero xxxxxxx di Chandler Burr:

Profumeria in tempo di crisi. Amazingreen e Luna Rossa su carta? Cheappissimo Iso e Super... e?


Su carta Amazingreen si rivela come un cedramber/iso e super alla maniera della por***** Luna Rossa di Prada.
Molecole relativamente cheap, molto economiche, che fanno il 90% della formula odorosa di profumetti come questi...
Profumi che non sono Escentric, bensì mimetizzati inganni.
Ma sì qui c'è dell'etilmaltolo alla Tauer, là invece (in Luna Rossa)... non c'è un ***** di niente in più...
Tutto è coperto dalla citata macromolecola detergente, e da pareni e affini come l'ambrettolide (col cavolo che Prada mette dell'olio di semi di ambretta naturale da 200 dollari i 10 ml... in un profumo così "popolano").
Verde come la ricostruzione di erba di prato, lo stemone, ma sì è roba davvero ******* su carta, come se la pelle umana ci mettesse del suo nel rendere questi profumi incompleti più rotondi, più vivi.
Probabilmente un anziano troverebbe questi odori alquanto... ospedalieri. Di detergenza al disinfettante.
Possiamo dire che... 
questo modo di "lavorare" (trasversale alla profumeria nicchiosa e non nicchiosa) fa veramente ******?

Black orchid, Tom Ford Noir, la Petite Robe Noir, Coco Noir, Fame (inchiostro magico)... Ma che dobbiamo toccare ferro?


Noir
Black Orchid è un 2006 ma ci stuzzica, insieme a Serge Noire e ad altri luttuosi profumi del malaugurio, della circostanza, o dell'ironia sulla circostanza.
Black Orchid: Paradisamide e vangilia con piccoli tocchi di poco altro.
Black, Noir. La profumeria in lutto.
Lady Gaga con la sua albicocca ***** ma sempre... NERA.
E' il trionfo delle tenebre?
Di certo ricorre un colore non colore. Tetro.
Ma oggi giochiamo al se dovessi dargli un prezzo di mercato:
Black Orchid: Flacone da supermercato, dozzinale. Juice chimico gradevole ma very cheap. Tom Ford è un nome però. Dovessimo prezzarlo? 100 ml EDP massimo 60 euro
Tom Ford Noir: Novità che perde colpi ad ogni nuova revisione, piacevole ma non troppo. Flacone da ********, tappo da ********** in plastichina nera. Siamo lontani dalla geniale originalità e qualità del flacone disegnato da Tom per YSL, M7. Juice complesso ma leggero per un EDP. Prezzarlo di nuovo? 80 euro al massimo il 100 ml.
La Petite Robe Noir è la cosa meglio riuscita nel gruppetto, adesso che il clima si fa fresco si apprezza ancora di più questo confortevole splendore totale. Flacone da svenimento, meraviglioso. Juice fiorito e gourmand da sfogliare, con una evoluzione degna di un vero maestro. Qualità e capacità fuori dall'ordinario. Dovendo darli un prezzo di vendita crediamo che i 100 ml dell'EDP dovrebbero costare 180 euro.
Coco Noir è una ****** pazzesca, nel flacone il liquidino very light per un EDP è trasparente, incolore, è una brodaglia di alcool e un poco e un poco dei precedenti Coco. Una demen***** allegoria della spilor*****. Chanel ha persino risparmiato sul pulsante dello spray! Flacone bello comunque, Juice senza valore, dovrebbe costare al massimo 50 euro il 100 ml EDP, è il più sopravvalutato di quelli presi in rassegna. Tanta pubblicità per vendere acqua fresca...
Fame di Lady Gaga? Potrebbero venderlo a 10 euro e sarebbero anche troppi...

lunedì 29 ottobre 2012

Hommage a L'Homme. Lalique for men, volevi vendermi un bel vetro? Ci hai messo dentro una violetta malc***ta!

Christine Nagel e Mathilde Bijaoui sono due ******* probabilmente misantrope se pensano di omaggiare un uomo con questa p********!
Lalique per quanto ne sappiamo, non ha mai fatto un solo profumo che tenga testa alla concorrenza, fa solo dei gran vetri!
e' uguale a quest'altra p******** di DSquared2:


Solo che l'hommage è tirchio, è cioè molto simile a Squa*aus (ma che ***** di nome è dsquared2?) Ocean Wet Wood, ma molto più leggero!


Davvero sono i nuovi mostri...

Votiamo questo Hommage de sta m*****?

Il voto è: ZERO !

Lalique faccia quello che sa fare, e basta!


FACCIA I VETRI!



Quanto alle donne "naso", tra alterazioni olfattive da ciclo mestruale, nevrosi da dieta e dopo gli anta... menopausa, sarebbe ora che se lo mettessero in testa: la donna in profumeria può al massimo rompere i ******** ai clienti chiedendo: "posso aiutarla" (certo, v*********! li vendo io a te i profumi, c*******!)...