...CONTENTI?

domenica 24 febbraio 2013

Incense rose o Une rose chypree? Tauerate, Pentagoni, Ottagoni e Tetr-agonia (IRREMOVIBILITA').



Un Rose Chypree 08 è un femminile del 2009 cannella rosa-geraniolo e patchouli, vetiver, fondo labdano.
Non è un granchè, soprattutto perchè ricorda l'altra rosa geraniolo di Tauer quella del 2008 Incense Rose 06 dove c'era l'incenso mentre qui c'è l'alloro. E allora?
Di due ne fai uno e sei a posto, o prendi che ne sappiamo Tommy Girl e alè chissenefrega.
Vogliamo troppo bene all'olio essenziale di rosa e alla sua assoluta per apprezzare questi canovacci stracci, non poetici e allitteranti per niente. 


Che ne fai due? Per cambiare colore al flacone?
Ah, l'alloro stava meglio sul pollo arrosto (arancione)...
Allora c'hai messo l'incenso (blu).


Mah, chi lo capisce è bravo. Certo che, quei flaconi, odiosi, quei tappi, di ***** che spesso si incastrano a c****... La scatola in latta che custodisce il megalomane segreto del pentaccordo taueriano.
5 perché? non 4 po 6, ma 5... Uno pensa a segreti alchemici e invece è una tauerata, siccome Tauer ha 5 lettere eccolo qua, a posto. Contento come un eb***.


Come Octavian è fissato con l'ottagono perché Octavian fa... 
8 lettere, WOW! Ma bbbaffanc...


PS (che poi... ma non sembra una cassa da morto?)


mercoledì 20 febbraio 2013

Che mondo sarebbe... senza Ambroxan?



L'Ambroxan è grandioso, è forse il più bello tra gli aromachemicals, ok è costoso: infatti ormai dove possono lo sostituiscono con altre molecole chimiche, a volte più potenti ma che però sono molto meno belle, anzi molte nuove ambre chimiche sono m**** inacidide... E la Nicchia ne fa man bassa, di roba altra, di roba che sembra ma costa meno.



martedì 19 febbraio 2013

The Library Collection Opus II Amouage. Unisex.

2010, autore M. Saramito (cioè?).
Non è convincente, l'alloro è pesante, con la lavanda con l'artemisia e con le note pepate, è tanto erboristico.
Non si riconoscono fiori, ma dove sarà nascosto il gelsomino?
Dove la rosa?
Ambraccia chimica (mica è ambrox questo...), muschio e iso e super.
Da un Amouage si pretende di più, questa Library Collection è finita al volume IV per molte profumerie, non se ne vendevano, parole testuali.
E ci crediamo...

                                                                     Voto: 2/5

Balenciaga Pour Homme Cristobal Balenciaga for men


Gerard Anthony firma questo nel 1990.
Nel 2000 viene chiamato a migliorare la prova e questo viene fortunatamente interrotto.
Com'è questo Balenciaga PH?
Un casino, è la versione incasinata del suo successore.
Queste sono le idee confuse, gli appunti per realizzare Cristobal di Balenciaga, 10 anni dopo.
Ma questo è indeciso. Non è del 1990 questo modo di lavorare.
E' nato (senza emergere) dal vecchiume.
Bruttissimo e obsoleto il packaging.
E' un Lapidus dei peggiori, uno Joop riuscito male.
Un Kouros lavato con più detersivo che acqua.
Che senso ha oggi?
Boh. Oltre i 30 euro il 100 ml, nessuno.

Voto: 1/5

Mystere Rochas for women.

1978.

Nicolas Mamounas.
coriandolo, galbano, giacinto, rosmarino, garofano, tuberosa, viola, giaggiolo radice, gelsomino, ylang-ylang, mughetto e narciso, note di fondo sono storace, cipresso, patchouli, muschio, zibetto, iso e super, muschio di quercia.
Somiglia a Magie Noire di Lancome, che però è meglio.

Voto: 4/5

lunedì 18 febbraio 2013

GUCCI GUILTY BLEAH Pour Homme, ma nemmeno al nostro peggior nemico.

2013

Tutto Black e Noir, questi nei nomi già non sono idee ma depressi programmi di annientamento.
Vanno di moda quei termini e tutti via col nero lutto.
Sa di azurone e aurantiol, ovvero di cloro per la piscina e finto fiore d'arancio.
Fondo paradisamide che, non tragga in inganno per il nome, non è paradiso ma pompelmo ascellare.
Iso e super e saponetta che cade e ti rimbalza nel ****, confidando che non sia qualcosa d'altro.
Un aborto.

Voto: ZERO (e SOTTO)

domenica 17 febbraio 2013

Giorgio ma che ***** fai?


Armani, o chi per lui, rilancia,
rinnova la scatola e il profumo primigenio e li mette in vendita affiancando alla versione classica riformulatissima, una versione notturna deprimente e l'espositore con la faccia di Giorgio A. è allestito.
Quel bel saponoso sandalo esperidato dell'originale non c'è più, la lavata di sedere c'è tutta, il nuovo è più easy, più soft e liscio, leggero e con nessuna evoluzione.
Il nuit, del qual noi s'è già ciarlato è ancora peggio, è uno s*****.
I nuovi vetri dei flaconi sono spartani più che nel modello vecchio e mai mutato sino a questi tempi, solo il pulsante dei nuovi spray è grazioso con la incisione GA, ovemai ci si accorgesse del pulsante acciaio con le iniziali, di nulla cambierebbe un giudizio complessivo dei più depressi e severi.
Armani vive ormai nell'altrove, ed è un vero peccato.
Ti sposti un poco e trovi Guerlain Homme, nel flacone 80 ml, quello è buono, quello è originale, e quello costa pure poco! Perchè non comprate quello? Il flacone Pininfarina è un poco enigmatico, ma pazientatelo, dentro c'è del buono, la versione intensa per l'inverno... E L'Eau Boisee? Ma Cristo Santo, non date retta agli espositori, giù sulle ginocchia, quello è buono.
Oppure su, pochi metri, Dior Homme, Fahrenheit, Eau Sauvage.
Non i Dior Higher, quelli non si sa da quale buco siano usciti, un poco come questi ultimi Armani, pessimi.

sabato 16 febbraio 2013

Le Male ANCOOOOOOOORAAAAA MA BASTAAAAAAA!! Le Beau Male Jean Paul Gaultier for chicazz' zoo mett'



Flanker 2 palle JPG, non ne possiamo più di questi pseudo-marinai insulsi, e sempre più random-vaf*******.
Profumetto muschioloso chimico, molto vicino alla pelle dopo due tre ore, molto simile a L'eau bleah d'Issey Fraiche (altra c***** pazzesca)... ma la menta in profumeria è un casino. E' come maneggiare il cumino? PEGGIO, fa sempre effetto spray nasale, ma poi con erbetta e botta di muschio, è una...
Flacone menta fredda, modello che peggio non si trovava... Alto quasi 2 metri, Kaylan Morgan, quel tizio lì, viene bene in 2 foto su 10, cioè è come un profilo di Facebook, quel che appare non è. Con tutti i modelli decenti o fighi che ci sono in giro! Profumo sbagliato, modello sbagliato, flacone di mer...
Kaylan Morgan, diamogli due pappine.
A parte le orecchie, un colpo di vento e gli sviti la testa... Ha sinceramente una faccia comune e una espressione da eb*** concentrato sulla propria condizione di eb*** e di modello presunto bello.


Ha un naso palestinese che stona col resto dell'impianto facciale molto geometriz-squadrato. 


E il grugno e labbro alla Lerch della Famiglia Addams.
Avambraccio senza senso con mano pendente stile noi siamo i puffi blu o vatti a vedere la manina di Leonardo Di Caprio.
Brutti anche gli addominali e pettorali, quantomeno strani e poco simmetrici, che sembrano lanciati con la fionda da pesca alla carpa, quella per la pastura.


Qui invece sembra il Beato Padre Lino da Parma (che vale molto di più e sinceramente a noi garba parecchio, come Santo):


Ma Jicky ha la soluzione ad ogni problema:


Almeno la Locandina COSI' VA BENE!

Tutto questo per dire che qualcosa di interessante, di un profumo insignificante, or around it, è sempre possibile scrivere.


Domanda: Qual è allora il migliore dei profumi JPG da uomo?

Risposta: Fleur du Male, che è originale, piacevole e almeno non è né l'imitazione vigliacca alla lavanda di Joop Homme (Le Male), nè quella di Guerlain L'Instant Extreme (Kokorico).





venerdì 15 febbraio 2013

L'Oreal (Armani) rilascia il nuovo Dior Homme!

2013
La notte della bella colonia di Armani di rotti anni fa... 30.
Che ancora si trova ma che presto sarà sostituita da una versione riformulata alla maniera de L'Oreal.
Eau de nuit non è una versione modificata, è un riciclare il flacone nuovo per una sua alternativa banalissima
Nero alla maniera dei colleghi di successo e metallo-zincato alla maniera dei letti di un pronto soccorso afghano.
Di notturna qui c'è solo la profumeria.
E' una versione di Dior Homme, o dovremmo dire una imitazione immiserita di DH, un poco sul Paul Smith Man, qui però rispetto al DH che ne contiene poco ma vero e che buono... 
non c'è Iris, questi sono iononi e cumarine, c'è del misembratabacco, ma non è nelle note.
Ormai le note significano poco, gli aromachem nuovi sono multipli e una molecola può davvero essere un casino indecifrabile, non riconducibile a qualcosa di sensato.
Di certo siamo al risparmio.
Niente muschi nuovi e costosissimi, galaxolide alla maniera de L'Oreal, profumi ormai buttati in vacca, come le dipendenti di quell'ufficio di Milano all'ora di pranzo, tutte donne, e nessuna mai è in ufficio.
Tutte a rifarsi il french alle unghie? 
Mah, povero Armanino... Ormai non li vede nemmeno i suoi profumi, fa tutto L'Oreal Paris, 
Yuppi, che depressione.

giovedì 14 febbraio 2013

Fancu** di Fendi? Ma come si dice che s*****?

Pensavamo fosse già interrotto (un anno questo obbrobrio sugli scaffali è troppo), macché questa ***** resiste e qualcuno, sarà il costo contenuto o la durata senza gloria, qualcuno lo regala.
Brutto è brutto, il flacone è un aborto geometrico,
il deodorante per ambienti interno è quella roba nuova che chiamiamo amichevolmente ambrocenide, ma che in realtà è qualcosa di pestilenziale altro, legnoso e ambrato, schifosamente chimico.
E questo pseudo-ambrocenide imperversa sapete perché??
L'AMBROXAN COSTA!
E allora cercano un effetto simile ma molto meno costoso.
E pensare che pensavate fosse solo l'Ambra Grigia vera a costare...
Legni infatti, quali? Tutti e nessuno è un aroma chimico nuovo.
Agrumi da deo car.
Cuoio dicono... Cuoio de che? 
Non si sa di cosa odori questa *****.
Ma odora a lungo di quel che tristemente odora.
Come una cineseria deodorante adesiva, per la macchina o per il bagno.
Voto: ZERO e TANTE SBERLE a DEMACHY che per soldi firmerebbe anche un vaso da notte pur non essendo degno di fare uno shampoo allo scroto rinsecchito della mummia di Duchamp.



Eau D`Hermes Hermes. Unisex.

1951

Dell'originale non rimane molto, più in termini di concentrazione che altro.
Una colonia con tocco sporchino, coriaceo e "cuoiato" o meglio "borsettato", filo colla e vernice.
Ma il tutto legère, tres legère.
Dura pochissimo, una colonia sauvage, che si vergogna di essersi pasticciata la resina-asfalto di betulla spacciata per colla & cuoio.
Edmond Roudnitska è morto.
E questo profumo non si sente troppo bene.

2/5


giovedì 7 febbraio 2013

Scoop by Jicky 2.0: Who is the next Art Director of Chanel? Preparing the succession to King Karl (Lagerfeld).


Anne Wintour and Oscar de la Renta made ​​the gesture more meaningful, noble and far-reaching that the fashion world has ever seen since the turbulent ascent, decline, and resurrection of Gabrielle Chanel.

John Galliano was the victim of a vulgar conspiracy! It's a fact. His unique genius is needed and the arrogance of the LVMH group is unjustified and unjustifiable.
And it is now time that Jicky 2.0 will explain to all of you, what we have learned in the fall, from reliable sources inside Vogue America.



Anne Wintour is leading a project to study and analysis the situation of the fashion world for the next decade and for the future: the confidential study group is planning a fundamental change.
Karl Lagerfeld will be replaced at the head of Chanel around 2015 by John Galliano.


Marc Jacobs does not have the talent of Galliano, and to replace Lagerfeld, there's needed someone more brilliant than Tom Ford (evaluated talented but heavily conformist).

At the horizon, as well as Galliano, technicians do not see anyone else better.

Chanel will need plenty of energy, enthusiasm and innovation.
At this time the focus group is evaluating the potential that they can improve in the already high Galliano's ropes, which appears clearly a sort of Messiah of the future of the fashion planet.
The scandal "racist" was (and it is) a misunderstanding ridiculous and vulgar, the perpetrators of the conspiracy, shall humble themselves apologizing to the men and the history.
John is a very good man, very sensitive and terribly clever.





Anne Wintour and De la Renta are blessed by us.



We stand for John Galliano, and for the better future of the brand Chanel.

When King Karl will leave the Crown and the Scepter, certainly we will have a great new King, and a Truly Great Artist.










Text by Jicky 2.0


All Rights Reserved.

Tutti I Diritti Riservati.


mercoledì 6 febbraio 2013

Zen Original Shiseido. (Originale 4 paia di palle)! Arduo trovare un buco dove metterlo. CON POSCRITTO SULLE RECENSIONI INUTILI, DA TURIN AI VERNICIATORI DI COFANI!

Zen di Shiseido è una colossale patacca del 1965.
Abbiamo potuto provare due diversi vintage nella boccetta clistere come quella qui sotto e possiamo confermarne lo s***** enorme e la morfologia.
E' un ALL CHEMICAL alla maniera di Murasaki e altri Shiseido, forse TUTTI, compreso Feminité che è l'unico che si salvi di questo marchio assieme sopravvalutato e sfigatis****.
Questi giapponesi sono deme******.
Intanto la gran parte dei loro profumi "franco-giapponesi" era prodotta a Milano negli anni '60 e '70. In laboratori vari, anche improvvisati.
E poi l'evidenza. E' una svista di Turin quella clamorosa sul Nombre Noir? Un profumo insignificante per il mondo e bello solo per i suoi personali ricordi, magari di Tania con addosso un completino sadomaso con strap-on? Bah, il resto è demenza verificabile. Ma il mondo si prepari, quando avremo ripulito la Guida inutile di Turin dal catarro, sputi e unto di pizza, con cui l'abbiamo decorata in questi anni, la supereremo con una roba più seria (Turin, e la Sanchez che è una sciampista senza nessuna preparazione, molte recensioni le scrivevano "a memoria" cose da pazzi), più meditata, più competente e meno influenzata da pacchi regalo, cene pantagrueliche e strap-on!



Tornando a questo clistere nero, chimico come il peccato di un polo siderurgico...
Cacci fuori due pezzi da cento per il flacone grande e senti la Shiseidata ZEN, idrossicitronellale, citrale, limonene, aldeidi e pseudoaldeidi, muschi belli e al bando in europa per tossicità varia ed eventuale, e altri odori che oggi siamo abituati a trovare nel Gled, ma che in quegli anni fioccavano in molti profumetti, negli anni '70 dovevi accontentare tutti, e questa roba era una specie di Innoxa o Avon  di lusso, dove però il lusso era bluff o make up. O un bleaching al naso, perché questa robaccia brucia in fondo alle nari. Ti scortica e poi puff, rimane il muschio X-K. Trovate un vintage così in casa? Tiro al piattello! Oppure svuotatelo nel gabinetto e datelo ai bambini quando muore il gatto, perché ci mettano dentro le margherite! Ovviamente è difficile fare lo stesso discorso con lo spray, ma niente che non si possa risolvere con una bella martellata, usare i guanti per sicurezza: ci raccomandiamo al buonsenso.
Non cercatelo, volete sentirlo? Gocce di Napoleon, ma peggio però!


Voto: ZERO.


PS:

Un profumo non è UN MI SEMBRA, MI RICORDO, o un "MI PARE"!
L'OLFATTO E' UN SENSO LABILE, I CRITICI DI PROFUMI SONO PSICOLABILI, GUARDATE CHE GENTE C'E' IN GIRO! CHANDLER! AH AH AH AH!
E NON STIAMO BENE NEMMENO NOI DI SICURO...
Devi scrivere di un profumo e hai i mezzi conoscitivi per affrontare la lettura di una "fragranza"?
O CE L'HAI DAVANTI E SCRIVI, e nel DUBBIO NE COMPRI O NE CERCHI UN SECONDO E UN TERZO E SCRIVI ANCORA; O TACI! 
TACCIA TURIN,
TACCIA QUELLA TESTA DI ***** DI BURR, 
e VADANO A FAN**** I BLOGGER DEI FESTIVAL DI SETTORE!
DOVE SE NON INDOSSI LA MASCHERA ANTIGAS DOPO 10 MINUTI PUOI SOLO FARTI LE FOTO MENTRE CERCHI DI PRENDERE FIATO AI CESSI!

Valentina Acqua Floreale, Valentino for women.


Oliver Cresp 2013:
è una versione "cologne legére", timida, della bella Valentina, costruita con Morillas (Cresp- Morillas).
la vaniglia caramellata è ancora lì, con la tuberosa antranilata, nella secca c'è una delle nuove ambre, un muschiambra potremmo chiamarlo, un chimico fondo che àncora le note dolci e fiorite in modo da non dissolvere la leggera versione, che è quasi una summer edition, visibilmente fuori stagione.
Voto: 2,5/5

Ma Liberte Jean Patou for women, profumo Mff! Gnè, Sgrunt, Mbah.


Jean Kerleo 1987.
Lavanda Limone Vanillina e Muschi fanno sobbalzare, Jicky?
No, piuttosto Ungaro II, quella lavanda è così linaloolica...
Aldeidi vero? No, parrebbe una marea di limonene.
Un bel casino. Saranno le note pepate, ma appare così chimico...
Ma fa schifo?
No, non fa schifo.
Ma come detto, tra Jicky Guerlain e Ungaro II di Ungaro, questo va con Ungaro.
E' un Patou imperfetto, non è deep, è persistente quanto basta per goderne, ma non si gode abbastanza, le note sono semplici ma non arricchite bensì disturbate da correttori chimici che invece di liberare le note e quindi la fragranza, la zavorrano e la imprigionano.
E' combattuta questa review, ma alla fine se ne esce così, scontentati.
Voto: 2/5

Agarwood Collection (sic). Boadicea The Victorious INTRICATE... IntriCHE? ...'na ***** da 520 euro.

Boazzice the Victorius come si scrive si scrive, è un marchio del parrucchiere orrendo della orrenda come si chiama di William il figlio di Diana, coso là del nipote della Regina Elisabetta tun tun (II).
Le boazze sono le margherite di montagna, e nomignolo migliore per questo Boadi Michel professione arruffacapelli e ammassaromachemicals non c'era.
E' un nigga. Fa profumi vichinghi: va beh, coerente come un pizzaiolo eschimese: ma fa delle gran *****, un vero disastro e soprattutto costose alla paralisi facciale dal ridere, questa ***** di oggi ad esempio costa 520 euro, costa...
Gli piacerebbe...
Ah, se nell'agarwood collection ci fosse lo 0,0001% di vero agarwood della peggior qualità, allora anche dire che Babbo Natale è un trans brasiliano apparirebbe verosimile!





Siccome scrivere una recensione di una isobutil-quinolina a 520 euro è da sprangate sul muso, il pezzo lo buttiamo lì e nemmeno correggeremo gli errori di battitura e sbattimento.
Il voto è inferiore allo zero, questa roba va nei rifiuti speciali con chi la vende senza vergogna.



martedì 5 febbraio 2013

Lanvin Monsieur/Pour Homme & Vetiver V.

Lanvin For Men è un profumo poco famoso e interrotto da eoni, ed è un peccato perché la formulazione che abbiamo studiato domenica è molto piacevole, degna di memoria e menzione.
Tempi in cui la cannella era cannella, la salvia era il suo olio essenziale, e tranne gli ingredienti più costosi e difficili, come il muschio, lo zibetto o l'ambra grigia, c'erano molte note dalla natura al flacone, molto particolari e belle. Oh, beh, certo che questo profumo è il profumo da vecchio, e da nonno, come dicono i bimbominchia, per un fatto cronologico, quando c'erano queste regole in profumeria, c'era un pubblico differente.


Il profumo subisce piccoli aggiustamenti nel tempo, 
ne abbiamo provata una versione vetiver, davvero molto a la Guerlàin, con hint di civet graffiante.
Cisto, sandalo, garofano, muschio di quercia, zibetto, mirra, geranio, bergamotto e salvia, macis.
Luca Turin aveva i capelli lunghi, che è tutto dire.


Monsieur Balmain Pierre Balmain for men.

Monsieur Balmain è una bella colonia maschile agrumata e speziata, somiglia moltissimo a Boucheron EDT e YSL Pour Homme EDT.
Abbiamo provato la versione vintage che non appare molto distante dalla versione attuale.
Un poco fragile, e un poco troppo debole la formula corrente...
Di quella ci occupiamo qui.
Suvvia, non ha colpe: vada senza danno.

Voto: 1,5/5


lunedì 4 febbraio 2013

Jean Desprez Versailles Pour Homme.


Questo profumo interrotto non è all'altezza della sua controparte femminile (Bal a Versailles Pour Femme).
Appare dopo faticosa ricerca di esemplare adatto all'analisi, un fougère rafforzato da muschi molto belli e diffusi nei tempi passati, e oggi ristretti per motivi ecologici o di presunta tossicità.
Appare somigliante (ma meno elaborato) a Moschino Pour Homme


ma appare più verde di oakmoss e artemisie e meno "orientale", meno cuoiato.
Non è bello come Moschino Pour Homme, ma sta in piedi.
Ha un suo fascino artificiale (una botta di muschi chimici xilene e ketone tipe) e naturale (artemisie e oakmoss).
Somiglia molto (VPH) a Leonard Pour Homme, 


che è però più agrumato e certo meno intenso e meno coinvolgente.

Voto: 3-3,5/5

domenica 3 febbraio 2013

1000, Jean Patou, for women.

Patou 1000 è opera di Jean Kerleo, 1973.

Note di testa: coriandolo, note verdi, bergamotto, mandarino e viola foglia
Note centrali sono iris, violetta, gelsomino, osmanto cinese, giglio-of-the-valle, rosa e geranio
Note di fondo sono legno di sandalo, ambra, muschio, patchouli, zibetto, muschio di quercia e vetiver.

Abbiamo evidenziato in dimensione le note più evidenti nella versione vintage esaminata oggi.
Ravvisate similitudini con Diva di Ungaro.
La versione riformulata è di alto livello, Patou è poco reclamizzato per motivi complicatissimi, ma rimane un marchio che poche volte nella Storia ha fallito un progetto.
Patou 1000 è un profumo di grande qualità e piacevolezza, pericolosamente vicino alle 4 stelle.

Voto: 3,5/5

Solista, Laura Tonatto (per donna).

Leggiamo la presentazione che la Signora Tonatto scrive al solito autocelebrandosi per ogni cosa che le esce come le riesce. E leggiamo di Arte, di una sfida la più alta di tutte, anzi la più difficile, non vogliamo sapere quanto faticoso sia a suo giudizio preparare un uovo sodo o una pasta al sugo.
Insomma apriamo la mente a questa impresa dell'ingegno di questa Signora che fa profumi dei quali ci racconta tante cose e impegnandosi molto per convincerci circa quello che ci racconta.
Solista è una costruzione affastellata di aromachemicals molto tradizionali: non possiamo escludere che all'1% questa cosa contenga qualcosa di naturale come da talune parti letto, qualche tintura prodotta non si sa in che modo, di certo si parla di presenze davvero impercettibili, ammesso che vi siano.
Per il resto hydroxycitronellal, linalool e geraniol, hexyl cinnamal, citrale, alcool benzilico e benzyl salicylate, eugenol e isoeugenol, messi così rendono possibili talmente tante illusioni di fiori che alla fine di tanti fiori non ce n'è nessuno.Una rosa qui non la senti nemmeno dopo un trip di ergot, tuberosa ma nemmeno con tutta la migliore fantasia, immagina mughetto e gardenia o forse un garofanino, ecco mentre li cerchi di mettere a fuoco ti decidi per un ciclamino.
L'esercizio di fare tanti fiori è un modo per nascondere la vera difficoltà? Che è il farne uno solo o una coppia di nitidamente delineati?
E' un profumo leggero e fatto come detto, non ci costringete a essere più schietti, la domanda è: posta la sua somiglianza con le più effimere tra le Aqua Allegoria di Guerlain, Solista dovrebbe sudare settanta canottiere per entrare in quella linea.
Ma la Signora Tonatto è ancora abbastanza giovane, e siamo certi che affinando le sue capacità e concentrandosi a dovere saprà stupire tutti con profumi migliori che saremo felici di recensire tra le migliori felicitazioni a gloria sua e della profumeria Made in Italy che oggi davvero sembra non avere argomenti tangibili per stare sul mercato in modo convincente.
Il voto a Solista sarà di INCORAGGIAMENTO,
e proprio per questo motivo, non daremo nessun voto.

L'Arbre de la Connaissance Jovoy Parigi per donne e uomini accidentali.


mezza stella, 1 stella, profumetti da giardinaggio autunnale 7-8 euro all'ora al ragazzo delle siepi rumeno, che ti fa i lavori in nero. 
Profumeria innovativa questa roba ridicola?
Questa roba COPIATA con carta ricalcante?

video

mARC fANTòN D'aNDON, che non è ferrarese, ma non è nemmeno un profumiere,
ci delizia  con la mestizia tipica del nuovo marchio dell'ombrellaio strillone degli anni 10 del XXI secolo:
Jovoy, e 'sticazzi!

No, niente suspance, c'è da spanciarsi dal ridere anche qui:
è una nuova cineseria made in france, una imitazione!
Un Jardin en Mediterranee!?


L'Arbre de la "coño" che? è un foglia di fico, fico secco, mutanda santaliff metil-laitone, citrale, e che 2 bàle!
Philosykos c'era già e faceva già la sua parte di schifo, ma non resistevano gli arrotini di Jovoy,
dovevano imitare anche questa emerita strunz**a
e con impegno e coifanamento,
han dato a noi tutta una moderna lezione di rincoglionimento:

Voto a perdere, ZERO!