...CONTENTI?

venerdì 31 maggio 2013

Kaphet, known to his friends as Kyphi.

"Dear Jicky, tell me more about the incense Kiphy (sic)..." 

H E R E - W E - A R E :


Priestesses richly adorned, 
Anointed with myrrh, perfumed with lotus, 
Their heads garlanded with wreaths, 
All together drunk with wine, 
Fragrant with the plants of Punt, 
They danced in beauty, doing my heart's wish, 
Their rewards were on their limbs.
Tomb of Wennefer
M. Lichtheim, Ancient Egyptian Literature , Vol. 3. p.56


Dopo aver argomentato del sudore di Alessandro il Grande, accogliamo la friendly supplica di cui sopra. E favelleremo quindi del bizzarro Kyphi.



Un composto solido/secco che, stando ai ritrovamenti nel sito archeologico di Luxor, veniva "assemblato" ed utilizzato dagli antichi egizi parallelamente ad altri incensi già 4500 anni fa.
Secondo gli egittologi l'incenso veniva alternato alla mirra durante il giorno mentre il Kaphet (Kyphi nella traduzione greca) era l'incenso del crepuscolo, terreo ed intimo, veniva impiegato, stando a quanto ne riferisce Plutarco (che egiziano non era), anche nelle cerimonie a carattere sacro.
Allo stesso composto veniva attribuita la funzione di dar vago beneficio e persino di destare dal sonno i morti. Le ricette erano molto varie da 10 a oltre 50 ingredienti, nei templi di Philae ed Edfu sono presenti pittogrammi che mostrano procedimenti e ricette. Vino ocra di zizypus jujuba e datteri addizionato a miele (l'abbiamo provato due anni fa ed è buono da bere), uva sultanina, legno di sandalo (e/o di cedro), resine storace, incenso, lentisco (e non pistacchio, l'Accademia del Profumo prenda nota e corregga i propri appunti da gelateria), benzoino, galanga, galbano, citronella e legno di aloe (quasi certamente era qualcosa di affine a ciò che oggi conosciamo come agarwood). Dai fitti testi scolpiti sulle piramidi dell'Antico Regno a Saqqara, che non sono stati corredati da impianti grafici (presenti invece nel successivo Libro dei Morti), apprendiamo le notizie più certe. Colà si fa menzione di argomenti riservati al Faraone e agli alti sacerdoti, la teoria e la pratica nella relazione tra il mondo terreno e quello altro, e tra il più divino tra gli uomini e gli dei. Negli scritti di Manetone 
(Μανέθων) sacerdote e scrittore egiziano attivo nel periodo tolemaico 200 d.c. c'erano formulari di vari unguenti e incensi ed anche le raccolte delle ricette del Kyphi, ma i papiri sono andati perduti. 
Abbiamo menzione dell'attività di Manetone da Giuseppe Flavio.
La fonte più antica e in chiaro della ricetta del Kyphi  e il riferimento per ricetta e prassi "medica" di questo preparato è Dioscoride che ne tratta in termini non trascendentali nel De materia medica.
Galeno poi riprende invece una poesia medica di Democrate che pare attinga ai testi di Rufo di Efeso. In tutti questi casi l'argomento ha un a connotazione, lo evidenziamo, non più sacrale ma medica.
Plutarco parla di 16 ingredienti, e spiega che il Kyphi poteva divenire anche pozione o pomata
Paolo di Egina (Paulus Aegineta) VII secolo parla di Kyphi lunare di 28 ingredienti e del Kyphi solare di 36, ma siamo ormai ampiamente fuori dalla storia e dentro al mito che assume carattere simbolico più che sostanziale.
Il Kyphi oggi in profumeria potrebbe stare tra l'orientale e il gourmand ma la commessa fregna potrebbe sussurrarlo al solito "spézziatho, con due zeta e un'acca... che fan tanto nicchia", miele vino e uva passa sono ingredienti fissi in tutte le formule sopravvissute.
Poi cannella cyperus ginepro mastice greco, incenso mirra benzoino e labdano.
Restano oscuri alcuni ingredienti. Il nardo sembra sicuro rientrasse nella formula. Probabili cera d'api e grasso animale. Ricette greche e in aramaico menzionano l'Aspalathos, Plinio il veccchio lo descrive come la radice di un arbusto spinoso dalla nota cuoiata (Plin. Nat. 12.52).
Dal testo di Edfu si apprende la necessità di invecchiare i 16(?) ingredienti, l'insieme viene poi arrotolato e utilizzato come palline su carboni ardenti.
La L'Oreal ha detto di averlo "riportato alla vita" ('manco fosse un Mammuth clonato) nel 2002, usando come uomo di paglia il "nasino" Sandrine Videault che sembra abbia potuto parlarne e sparlarne tanto per via del fatto che... aveva il numero di telefonino di Plutarco. Pare lo abbia contattato, abbiamo ragione di ritenere che Plutarco (o Pluty come lo chiamava lei) abbia riagganciato.
Sandrine Videault. Ma andate a vedere chi cazzo è. 
Una stron7ettina pipio-pipio.
Prima s'inventa allieva di Edmond Roudnitska CHE AL MOMENTO degli ipotetici preziosi insegnamenti alla ragazzotta HA 90 ANNI...
Inter nos: Edmond Roudnitska NON HA MAI RIVELATO NIENTE DI PREZIOSO A NESSUNO, E SE AVESSE DOVUTO LASCIARE UN SEGRETO NON LO AVREBBE DI CERTO LASCIATO ALLA MONA DI TURNO.
Poi la "Sandrina" fonda il solito marchietto di profumi e ne vende tre, secondo alcuni più di tre, forse 4.
Quando una testa di c**** non sa cosa fare o va a rubare al supermercato o s'inventa profumiere, mah.



Tornando a bomba sullo sbrodego del Kyphi...
Questa non ha fatto studi di anni, ma nimmanco di mesi,  sull'argomento, QUESTA HA SFOGLIATO DUE LIBRI E POI è ANDATA A RIFARSI IL FRENCH ALLE UNGHIE DEI PIEDI, 

PERCHE' IL CANE LE AVEVA SVERNICIATE PACIOLANDO DI BAVA SOTTO IL TAVOLO:


E' una che ammira gente che potrebbe darsi fuoco, e certo PER QUELLO CHE A NOI RISULTA POTEVA semmai DAR LA ZAMPA A MONA DI ORIO, ALTRO CHE KYPHI...
Ma han messo in giro la storia del Kyphi come ingredienti sensuale e sessuale...
Ma è gente che si droga vero? Altro che fumo d'incenso, questi fumano CRACK!
Tra il Kyphi di Galeno e quello più dolce di Dioscoride preferiamo quello di Edfu, tra quello di Edfu e il Nostro preferiamo il Nostro.
La versione profumo è semplice, in tutti i casi basta mettere in alcool il Kyphi pronto all'uso.
Occorre infine, a conclusione della presente trattazione, aggiungere una confidenza molto seria che è frutto di studi decennali ed esclusivi (un giorno mostreremo la Nostra Libreria, piacerebbe di certo a Dell'Utri, suvvia... chi ha orecchie per intendere...):
Il Kyphi non è un incenso vincente, è un composto che certo doveva apparire bizzarro anche agli uomini di allora. La sua formula in mille salse e in mille pezzi dispersa, non ricorda le membra di Osiride esplose e disseminate per le terre d'Egitto dall'odio di Seth, 



al contrario e più trivialmente, la storia del Kyphi ricorda maggiormente le dispute filologiche sulla composizione della salama da sugo romagnola...



Gli dèi non gradivano il Kyphi

anzi, progredendo per simboli e ragionando storicamente in termini di causa ed effetto, sembra portasse ed abbia portato sfiga a chi lo offriva alla divinità, gli incensi teurgici erano ALTRI.
Alcuni sono nominabili e li nomineremo, altri no.
Cerchiamo Verità, Bellezza e Conoscenza, non mai la sventura.
Ne riparleremo in uno dei prossimi post archeo-storici.

Fammi vedere come disegni, e ti dirò che "profumiere" sarai.

"...si le "maître" parfumeur est déficient, il crée des parfums déficientes", J.M.F.

La cultura è alla portata di tutti, e imbusecchiare informazioni nel cervello è solo questione di volontà e ostinazione. Ma saper tradurre la realtà in segni fedeli alla visione o così precisi da ingannare la visione non è il risultato di preparazione o studio...


Sei in grado di leggere con gli occhi le parole non scritte?
Sei in grado di leggere gli odori complessi? Riusciresti a scomporli e a ricomporli?
Inizia con un pezzo di carta e una matita. E fai giudicare i tuoi risultati possibilmente ad estranei disinteressati a te, specie se mostri un disegno di ***** ma hai due tette grandi così e un viso che ingenera balbettio...
I nostri studi ci convincono che il problema non stia nel vocabolario olfattivo limitato, o semplicemente nella sensibilità olfattiva, bensì nella parte del cervello che elabora questi e gli altri dati correlati a questi.
In cerca di soluzioni pratiche abbiamo individuato questo sistema di forte correlazione tra abilità afferenti a distinte funzioni sensoriali.
Ci sono studenti di disegno che iniziano i corsi a livelli che i compagni non raggiungeranno mai, su questi si deve puntare se si coltivano ambizioni di eccellenza e miglioramento/rinnovamento.
Stesso discorso vale per i profumi, se puoi ricostruire l'odore di un fiore o un profumo celebre senza copiare le soluzioni da formulari, allora la premessa è delle migliori.
E' nostra convinzione che le aree di elaborazione dei dati visivi e della loro riproduzione grafica siano fortemente collegate a quelle di percezione e costruzione olfattive.
Se non ci sono le giuste premesse cognitive, se l'hardware è "carente", con la buona volontà e la cultura non si imbastiscono dei bravi disegnatori o degli artisti nel campo delle arti grafiche, ma ci sono individui avvantaggiati: su quelli dovremmo puntare per eccellere, e invece oggi si ha il terrore di discriminare.
Sono ammesse le gare solo nello sport, ma non si diano spiegazioni sul perché gli individui di pelle scura affondano nell'acqua o talune varietà africane primeggiano nella corsa.
Così l'alto è il basso, il negro è il bianco e il bello è brutto. Nessuno è secondo a nessuno, sono alla fine tutti bravi, un unico indistinto: ecco la mentalità globalizzata al ribasso e la profumeria contemporanea omologata alla mediocrità, e alimentata dalla menzogna e dalla forza del denaro.
Nella profumeria c'è poi in verità un disordine immenso plurisecolare, che è reso più fitto da legittime pretese di segretezza, ma la verità è che l'accesso ai materiali è limitato ai soli che hanno risorse. E' un peccato rilevare come ad es. nella profumeria di nicchia ci siano persone tanto ricche quanto rozze, ignoranti e dal basso quoziente intellettivo, che intraprendono attività di profumieri solo in forza di grandi capitali da investire (e spesso sperperare nell'insuccesso). Perché lo fanno?
Cercano ovviamente di fare soldi, ma cercano anche di ottenere il plauso per quello che fanno. Per questo spingono il loro sforzo a volte oltre i limiti del buonsenso, con l'impiego di materiali costosi, ma i soldi non comprano il talento. E i soldi non migliorano un cervello modesto, ecco perché i profumi alla fine fanno schifo.
Con ciò non auspichiamo che le città siano invase da negozi di essenze naturali da 10 a 10 mila euro, prodotti chimici e armamentario vario necessario a sperimentare materiali di profumeria, sappiamo già come finirebbe l'esperimento: i negozi di colori (esempio paradigmatico), pigmenti, tele, etc... sono ben forniti ed aperti ovunque e a chiunque, ma non hanno migliorato lo stato dell'arte: non sono aumentati i bei quadri, si sono riempite soffitte, cantine e discariche di inguardabili tele imbrattate che spaventano i sorci!


L'istruzione allora?
Quella è una cornice dorata: ma se il soggetto è una pessima copia di una copia, dirai che quel quadro è una crosta.
E se è banale?
E se è solo esibizione di inettitudine?
Vedrai che, della cornice non te ne fai niente.

giovedì 30 maggio 2013

Più sei dotato nel disegno e più probabilità ci sono che tu possa diventare un grande profumiere. Se non sai disegnare sniffa profumi finiti, ma non perseverare nell'illusione. E smettila di foraggiare chi ti illude con quei cazzo di corsi con diplomino finale ad uso carta da culo! Versione 2.0



AS
Le eccezioni ci sono sempre, ma sono RARISSIME, se credi sia impossibile vincere un terno al lotto allora non credere esistano eccezioni a quanto leggerai.

Ragionare sui profumi in modo preciso e documentato e lontani dalle logiche di mercato è un modo per fare chiarezza, e disperdere le nebbie della scemenza ruffiana. Cerchiamo di soffiarle via, per capire dove siamo dobbiamo penetrare un poco di più e più profondamente il paesaggio olfattivo che ci circonda.



Se la tua mano è in grado di copiare dal vero significa che il tuo cervello decodifica l'immagine che catturano i tuoi occhi e fornisce gli impulsi alla tua mano tali da poter rendere prospetticamente e proporzionalmente, bidimensionalmente, quello che sta davanti ai tuoi occhi.
Sei sulla buona strada per essere un abile copista, un disegnatore VERO, e con l'aggiunta di pochi guizzi di fantasia un artista creativo.
Chi conosce, come chi scrive il presente post, gli istituti artistici, e le accademie di belle arti in italia e fuori dai confini nazionali, sa che non è affatto logica conseguenza che chi compie certi studi impari a disegnare in modo discreto, buono o ottimo.
Sanno i docenti più preparati e sanno gli studenti più brillanti in materie artistiche che già la prima settimana di scuola si possono individuare i geni, i mediocri e gli imbecilli della matita.
Che saranno i geni dell'informatica applicata (all'arte), i mediocri dell'informatica applicata o gli imbecilli dell'informatica applicata.
Le virgole le puoi spostare, ma non di molto.
Chi inizia scuole artistiche, e SA già leggere la realtà e trascriverne le caratteristiche, lo SA fare in modo innato: nelle scuole d'arte e accademie di belle arti la metà degli allievi non ha doti di questo tipo ed è solo zavorra.
Non sanno disegnare, non sanno dipingere e quel che impareranno non porterà grandi risultati, perché partiti da condizioni di handicap non potranno mai competere con chi senza insegnati la metà delle competenze precipue di ogni artista stimato tale già le possiede in modo più o meno evidente.
Un occhio esperto ci mette poche settimane a capire dove sia il genio in una classe.
E se tace, tace per non deprimere i meno dotati.
E tanto non servono esibizionismi: è come argomentare di misure contro l'essere nudi d'un colpo. Le chiacchiere stanno a zero quando le carte sono sul tavolo, o le persone sono svestite.
Se il cervello non è capace di tradurre una immagine in segni grafici, ed in campiture cromatiche siamo di fronte al comune handicap che rende le persone normali incapaci di disegnare come i grandi del passato della Storia dell'Arte.
La traduzione di una idea di profumo in profumo fatto e finito è la stessa cosa.
Se non sai disegnare non sai riprodurre quello che vedi, se non sai riprodurre quello che vedi puoi solo creare per caso o caoticamente.
Ecco svelato il perché molti profumieri sono imbecilli.
Puoi rappresentare una rosa astrattamente, solo se sai dimostrare di poterla rendere realisticamente.
Altrimenti sei un cialtrone che si nasconde dietro l'astrattismo.
Picasso era un cubista, i suoi sembravano segni di bambino scemo. Ma Picasso sapeva disegnare eccome, lui che aveva dimostrato di saper tradurre fedelmente la realtà nei suoi periodi rosa e blu, poteva anche accedere con competenza a livelli superiori di complessità.
Molti profumieri non sanno ricostruire un fiore senza copiare le formule da altri libri e mancano completamente di intuito. Sono dei ritardati 1 volta su 2, provate a trovarne uno e parlate con lui.
E' molto frequente. Non sanno dire niente, non sanno fare niente. Hanno iniziato l'attività con uno zoccolo duro di soldi, e in foto vengono bene, troppo poco!
Se non sai creare un effetto prima che ti sia spiegato come crearlo, se gli aromachem e le materie prime non sono per il tuo cervello quello che sono i colori per un vero artista, allora sei un cretino, e non puoi chiamare profumeria artistica quella merda pasticciata, il caso può donarti un buon profumo.
O puoi imbottigliare qualcosa che sia buono in partenza, come dire unire due cose buone e incrociare le dita.
Ma l'hai fatto tu? O l'hanno fatto le rose e le resine?
Il profumiere che non sa disegnare è un deficiente.
Se disegna male fa profumi di merda.
Se disegna bene c'è speranza, se disegna come un dio difficilmente sbaglierà.
E' un vero peccato che gli stilisti di moda non abbiano spesso preteso di creare con le loro mani i loro profumi.
Se non sapete disegnare, il vostro cervello non ha mezzi di traduzione sufficienti per creare con la matita o il mouse.
Se non avete comprovate doti artistiche "innate", evitate di fare scuole d'arte, evitate di darvi all'architettura, al design, e alla profumeria.
Se il mondo è orribile oggi è perché troppi imbecilli hanno creduto che lanciare il colore addosso al muro a cazzo fosse sufficiente per dirsi compari di bevute di Caravaggio.
Se il mondo di oggi è una merda è perché sono stati laureati troppi scemi da altri incompetenti nelle facoltà di Architettura, nelle Accademie di Belle Arti e in Scuole "ALTRE".
Troppi stupidi sono stati messi a progettare oggetti dietro titoli di designer, e troppi/e babbei si sono convinti/e di essere profumieri dopo aver più o meno frequentato isipche e altri pollai di babbei simili a quel genere di scuole.
Capirete che un profumiere di talento dovrà ringraziare Dio e sua madre (o suo padre) e non la tal scuola o la tal altra se oggi e domani saprà eccellere nella CREAZIONE di profumi.
La Poesia? Non possiamo misurare le capacità poetiche delle persone facilmente come la traduzione grafica delle loro idee.
Quando hai finito di parlare dimostrami che sai scrivere o disegnare.
Non può esistere profumeria artistica in mancanza di abilità artistiche.
Uno tra i migliori profumieri di nicchia A. Tauer (dove migliore sta per "passabile"), disegna e ha il coraggio di selezionare tra i suoi disegni (a 50 anni fatti) e di firmare pure... questa roba:



Tutto il suo impegno ha prodotto quella pseudo-gardenia.
Per lui è talmente bella che la utilizza come biglietto d'auguri, non si rende conto probabilmente di cosa abbia disegnato e firmato.
Ora, stampatela e portatela a un docente di disegno che abbia un curriculum artistico di tutto rispetto, e provate a chiedere che voto darebbe ad un suo allievo non diciamo dell'ultimo anno di corso, ma del primo.
Dubitiamo che questo sia un disegno sufficiente in una prima classe di un X istituto d'arte. E' un disegno ingenuo che denota molto impegno ma che tecnicamente dimostra molta imperizia, è scarso e merita secondo noi un 5 sulla scala da 1 a 10.
Puoi dargli un 6 politico o un 6 simpatico, ma puoi anche e con saggezza consigliare l'allievo o l'allieva, di cambiare scuola.
Di scegliere un ambito dove altre sue qualità possano essere espresse.
Ecco, ora immaginate che cazzo di profumi possono fare il 90% dei profumieri là fuori, sapendo per certo che il 90% dei profumieri là fuori disegnano peggio di Tauer!
Lutens non sa disegnare e non sa creare un profumo, 
sepolto sotto un mare di make up spirituale e di bla bla bla pseudoispirato diffonde i fumogeni della sua profumeria, con Sheldrake riesce a darci un profumo buono ogni 4, senza Sheldrake probabilmente tra un Lutens di Lutens e un Avon sceglieremmo quest'ultimo.
Con queste premesse di Arte volontaria in profumeria è sempre meglio parlare il meno possibile.
Parleremo più facilmente di ARTE INVOLONTARIA: fai 700 profumi (come Montale o Bond N°9) e dopo il macello rilassati: tra 700 assemblaggi di materiali odorosi è matematico, qualche cosa di bello viene fuori per forza.
Ma questo è giocare alla tombola, non c'è genio nel far cose a casaccio.
Lasciate perdere i paralleli con la musica classica o contemporanea, sono forzature ridicole: la musica è una rapida successione, la musica non è mai la riproduzione di datità naturali o quotidiane.
E' una astrazione che si svolge nel tempo e non può essere colta istantaneamente.
Le note non sono amalgamate, bensì in successione.
La profumeria invece è anche ad altri livelli di analisi proprio come la pittura.
Il profumo è percepito istantaneamente, è tutto lì e quella che definiamo evoluzione è limitata come lo spostamento dell'occhio da sinistra a destra e dall'alto in basso.
Una successione di tre note non è musica, è il suono di un campanello elettrico di merda.
Il dipinto come il profumo è davanti a te tutto insieme.
La musica si svolge nel tempo, non è percepibile nell'istante in cui il brano inizia, etc, etc.
Queste osservazioni non le troverete in nessun libro mai scritto, almeno a quanto noi ne sappiamo...
Queste cose in tutta la rete non ve le ha mai dette nessuno prima di Jicky 2.0!
Cogliamo l'occasione per congratularci con noi stessi, questo è davvero il miglior Blog di Profumi al Mondo.
E' scritto in italiano e non in inglese perché sono gli stranieri che devono inginocchiarsi davanti alla lingua del nostro Blog e non certo noi a cercare loro.
Oh, ma corrono eccome, e più li umiliamo e più tornano a leggerci.
Non siamo noi che siamo bravi, sono gli altri che sono imbecilli.
Se il laureato in economia (non si sa dove e come) Chandler BRRR (o PRRR) è un "esperto" di profumi, noi valiamo/vogliamo 5 premi Nobel, e la Direzione Artistica di tutte le future manifestazioni riguardanti la profumeria sul globo terracqueo.
Dite che ne sappiamo una più del Diavolo?
Bah, non avete ancora visto niente!






martedì 28 maggio 2013

Troppi Chanel falsi in giro, specie su Ebay. Attenzione.

Si moltiplicano i casi di prodotti di profumeria contraffatti.
Ci giungono foto di falsi che non solo i soliti profumi prodotti in certe nicchie del casertano, ci sono falsi di varia specie. Pacchiani, ma anche raffinati.
Quelli comici sono i Made in France sulla scatola e Made in China sul fondo del flacone, e quasi mai il contrario ugualmente demenziale.
Quelli raffinati sono quelli chiusi nel cellophane, con scatola molto credibile, a volte con punzoni persino (di codici casuali o copiati): non è facile no distinguere oggi i veri dai falsi.
Con il naso è facilissimo se si conosce l'evoluzione della storia di un profumo, ovvero ogni riformulazione, ma se ci limitiamo alla scatola? Beh è un vero casino.
Vengono contraffatti i profumi più richiesti. Chanel come sapete è il più imitato tra i marchi di profumeria.
Ma non crediate che i cinesi o i falsari nostrani siano dei totali babbei, ci sono i Montale falsi in giro. Ora, chi ***** è che conosce Montale, a parte noi qui e voi là, nessuno.
Sai ho addosso l'ultimo di Montale, di solito l'interlocutore chiede dove noi si tenga la copia del libro di poesie... Di chi? Ma di Montale!
No, no, guarda questa mano aperta la vedi? Non te la metto in faccia perché la simpatia vince l'irritazione.



Quindi, attenti a dove comprate.
Di Ebay pensiamo peggio di quello che diciamo, il che è tutto dire...
Occhio anche a chi vende i profumi della sorella, o della mamma: sono finti allocchi, non hanno sorelle, e le mamme che hanno spesso sono zoccole...
Ok, da domani le foto che riceviamo di falsi, acquistati chissà dove, triplicheranno.
A fine anno, faremo qualche post riassuntivo corredato da foto dirimenti la questione, a mò di catalogo del vero contro il falso.
Per intanto, si scrive e si dice, salutations.

lunedì 27 maggio 2013

Ciao Jicky 2.0, lo so che non è il massimo come marca, ma vorrei comprare un profumo Creed. Cosa mi consigliate? POST AGGIORNATO.

Mi è andato a male l'Aventus, sa di ananas...
No, non è andato a male, è diverso: quello è proprio nato male.
(E' insomma un vero Creed).
Creed Senior (che i basenoters chiamano Chuck Norris), è diventato una macchietta oltremare: là dove si consumano più Creed che ovunque, si dice che non ci sia un Aventus come l'altro, ad ogni lotto cambia qualcosa, probabilmente il tecnico di laboratorio  beve duro.
Creed ha due profumi buoni nell'ultimo secolo e 800 altri profumi dozzinali venduti tutti però a prezzi stellari.
Allora ricordati di lubrificare bene la parte prima di entrare in quella... profumeria.


PS
Aventus è un profumo clonato. Senza originalità, è palesemente copiato da un profumo celebre in Europa centrale e States negli anni '90. Del quale per ora ancora nisba: non ne possiamo parlare  (nemmeno in privato)




Come cambiano i profumi. Emirati Arabi profumatissimi, tedeschi che non amano il sapone e gente che vuole tutto spendendo poco. Chi vince e chi perde.

  • Ah, La crisi!
PROSPECTS:
  • During the forecast period, consumers are increasingly set to choose one perfume that they feel suits them. Premium fragrances are likely to be preferred, as when choosing a brand they are likely to stick to, people are more inclined to want something luxurious. An on-going trend will be packaging downsizing for a growing number of brands so that premium fragrances remain affordable.

Negli Emirati Arabi la cultura locale spinge verso alcuni tipi di profumo (oud e sandalo, naturali o di sintesi), bassa è la penetrazione di profumi dallo stile occidentale (beati loro, si evitano la m**** europea contemporanea).
La popolazione ad ogni livello è abituata ad usare profumi in modo massiccio, in più momenti della giornata.
Tra i marchi analizzati citiamo l'Oreal non va oltre il 6-7% del mercato, Armani rimane il marchio del portafoglio più venduto colà.
Prezzi stabili.

In Germania, forse vi stupirete, la tradizione del profumo non è molto diffusa, i tedeschi non si lavano molto e non puliscono molto le loro case (cfr. vendite detergenti civili Italia  VS Germania).
Anche nella cura del corpo i tedeschi hanno spesa pro-capite bassa.
I consumi sono in costante aumento, anche se hanno subito rallentamenti per via della "crisi economica" iniziata nel 2008 la situazione rimane stabile, anzi semestralmente si registrano rialzi nelle vendite (magari quando l'IMU pagata dagli italiani co****** alla Merkel va a finire nelle tredicesime di quei puzzoni biondi).

Panorama competitivo in Germania.
  • P & G Prestige Beauté GmbH ha continuato a guidare la categoria di fragranze nel 2012, con una quota a valore del 17%. L'azienda è presente con diversi marchi forti in fasce di prezzo diverse, come Boss in fragranze premium e Mexx in fragranze di massa. Coty Deutschland GmbH è stato il secondo meglio collocato competitor nel 2012, con una quota a valore del 13%.

Conclusioni (più forma e meno sostanza a tutti i livelli della produzione di profumi e cosmetici):

La gente è ign****** (lo è chi compra, chi vende e molto spesso chi fa i profumi). La gente vuole il lusso, adora i marchi riconoscibili ma non vuole spendere molto.
Soluzioni adottate (quelle che Jicky 2.0 denuncia da anni per svegliarvi): riduzione dei formati, più economia nelle formule, risparmio in flaconi e packaging, abbassamento della qualità e dei controlli = prezzi stabili o più bassi.


Jicky 2.0 aderisce alla campagna V********* EBAY!


A seguito dell'adesione abbiamo temporaneamente rimosso alcuni post utilizzati da sellers (incoscienti, ignoranti e str****/e) per vendere di più (arrivando anche a triplicare i prezzi) e peggio sulla piattaforma di Ebay!

domenica 26 maggio 2013

Muschio di alligatore. Pubblicato per errore il coccodrillo della profumeria di minchia.

Per l'accompagnamento sonoro al post cliccare sulla foto:


La profumeria di nicchia si è spenta oggi, 
aveva preso fuoco perché i titolari avevano pensato di recuperare soldi non più dai polli clienti bensì dalla compagnia assicuratrice.
Quanto cari (expensive) erano i suoi listini ed i suoi cari (cocksucking) "amici" blogger?
Fine affumicata del coccodrillo.
Parliamo del muschio di alligatore?


Jicky 2.0 arriva dove si fermano le scimmie ammaestrate: ecco il nostro coccodrillo.
E' duro, ma di un duro che dura...
Sembra felice come quell'evasore di Frederic XXXXX quando finge di battere gli scontrini alla cassa.


Jicky 2.0 aderisce alla campagna V********* EBAY!


A seguito dell'adesione abbiamo temporaneamente rimosso alcuni post utilizzati da sellers (incoscienti, ignoranti e stronzi/e) per vendere di più (arrivando anche a triplicare i prezzi) e peggio sulla piattaforma di Ebay!


Feedback falsi, aumm-aumm coi più potenti venditori, la percentuale sulle vendite, paypal obbligatorio e un mare di regole assurde, abbonamenti me*****, e contratti cappio, ma che vadano a ******!



Not a Perfume di Juliette Has a Gun.

2010.

Il divertissement della molecola solitaria che ricorda tanto la particella di sodio dell'Acqua Lete.
C'è nessuno qui?
Alcool, cetalox/ambrox, eccipienti, stabilizzanti.
L'ambroxan costa, il cetalox costa al KG di meno, beh... volevamo sapere quanto ve ne fosse in codesto coso.
Ce n'è molto poco.
Ma l'hanno ancorato bene.
La manipolazione lo rende qualcosa di strano.
In realtà questo non è annusare esattamente il materiale.
Qui si percepiscono le alterazioni e le distorsioni nel dissolversi di questo profumo costruito su una sola molecola.
Non sappiamo quanto i produttori di questo scherzo abbiano voluto questo effetto finale, di alterazione del cetalox; crediamo sia frutto del caso, ovvero di regole di stabilità di formula e non estetiche quello che in-fine arriva al nostro naso.
Altra possibilità è che abbiano comprato il cetalox in Thailandia dove abbonda per via di stabilimenti colà presenti, e che il materiale utilizzato abbia contenuto di base impurità dovute al processo di produzione.
La "sola" molecola viene infatti prodotta in vari gradi di "purezza".
Notare; il profumo viene presentato spesso come femminile.
Ciò è veramente stu****, specialmente per un super-neutro come il cetalox.
Anche il parlare di allergeni è qui demen*****.
Potevano risparmiarsi ciarle da boccaloni.

Voto all'ensemble (Not A Perfume, Juliette Has A Gun): 0,5-1/5
Voto al Cetalox puro 99,99% : 5/5

sabato 25 maggio 2013

Mad Madame, Juliette Has A Gun. Se Juliette ha una pistola, è ora che si s**** in testa...

2012
Mad Madame è un tro**** rinco********, altro che pa***.
Hanno usato un castoreum sintetico così brutto che viene da pensare più alla m**** che al cuoio!
E' scatolico e indolico, orrendo.
Ma non c'è solo questo immondo replacer del castoreum.
Rosa cheap economica retrò da saponette.
Tuberosa ricostruita peggio che in Charlie Revlon.
Gardenia sintetica e bruttissima, tolu, muschio di quercia finto (evernyl), insomma tutto è chimico e completamente tale.
Goffi sono i tentativi di dissimularlo.
Fondo di muschio bianco, galaxolide.
Fa ******.


Voto: ZERO

Aoud Ever Montale. Lancio di aromachem. con la fionda.


2012

Aoud Ever è l'ennesima disgrazia cosa di Montale.
Piero è pieno di Blend Oud Firmenich e lo mette dappertutto, nell'insalata, sugli spaghetti, ma non qui.
Qui non gli va, ne ha già fatti 200 con questo Oud sintetico, e allora avanti con quel che rimane:
Bergamon e limonene con note pepate alla Marc Jacobs Bang.
Vetiveryl e santaliff, quinoline iso, piconia, e coumarine.
Ciàpa (prendi) l'etichetta e non confonderti, e spaccialo se ci riesci: è finito.
E' un profumo fatto a C****.
Molliamogli una sberla voto:

Zero. 
(Se ti regalano questa roba, un pò inconsciamente ti odiano).

Elixir Charnel Le Boise Torride Guerlain.


ottobre 2009
Christine Nagel.


Un buon lavoro.
Frutti rossi, con la meravigliosa Guerlain-grosellina...
agrumi bellissimi, realistici, sbiaditi ma succosi sulla mouillette anche dopo 24 ore.
Marshmallow che NON è ethilmaltol, 
c'è davvero la colla dell'angelica radice, o il collagene altro?
Realismo di ogni singolo ingrediente, bel gelsomino e fiore d'arancio, bene tutto,
 tranne per quell'iso e super-muschio che in fondo gioca una bella partita, anche se... 
E' la solita partita sulla durata e la proiezione facile, per giocatori chimici di lunga durata.

Ma l'ensemble merita.
E' una Limited Edition ed è quite expensive(180 euro di listino e su queste linee Guerlain non fa mai nessuno sconto).


Voto: 3/5

PS:
Idylle è passato di qui comunque (ed ha lasciato il segno).

giovedì 23 maggio 2013

CATTURATO IL MIGLIORE! Le trascrizioni delle intercettazioni tra gli autori di Jicky 2.0








Muschio di quercia e verbena o erba luigia (lippia citrodora), rosmarino, patchouli, zibetto, limone, coriandolo, noce moscata, sandalo indiano, tabacco, chiodi di garofano, lavanda, muschio e hint di vaniglia.


Un Elixir così viene fuori solo quando oltre il 60-70% del materiale che utilizzi è 100% naturale. 
Non si usava ancora l'iso e super che oggi troviamo dappertutto, è davvero qualcosa di raro da trovare ma anche da immaginare, spero vi arrivino le [...] 
Mi è arrivata la fiala di [...], sono molto colpito è un fougere strepitoso, ed è piaciuto anche a [...], lei lo trova molto sexy, allora lo zibetto c'è, conoscendola! [...] dimmi con cosa lo scambiamo perché LO VOGLIO!


Quei c******* dell'IFRA hanno bandito il costoso olio essenziale di verbena, qui è un trionfo di verbena su muschi e note frizzanti di erbe e spezie, bello il sandalo, equilibrato ed educato lo zibetto. Per me qui non hanno usato eugenolo, ma vero olio essenziale di chiodi di garofano.
Pensavo fosse da mezza stagione o invernale, e invece l'ho portato al mare oggi, la maglietta era cool, va benissimo col caldo, vediamo come si sbuccia a Luglio!
Quanti c**** di naturali hanno usato qui dentro? Sto ridendo da ore, [...]questa è vera nicchia, roba artigianale così oggi è da 300 euro per 100 ml.
Molto bello e molto naturale [...]. E non c'è iso e super!!! E' un altro pianeta.
[...] perché se lo provi vicino al naso sulla mouillette e lo tieni lì molti minuti, ti accorgi togliendolo e allontanandolo di un metro che l'odore si dissolve. E' tipico dei naturali. Lo riavvicini e ti senti di nuovo travolto.
Le note sono all'inizio tutte presenti come una sinfonia che grida Beethoven.
Ho scoperto che nel 1977 il prezzo di listino per la prima misura di questo [...] era superiore a quello di Chanel Pour Monsieur, con merito direi, [...] si spiegano molti misteri.
E' una bellezza che potrebbe essere unisex? Sì, certo, ma è nettamente maschile sulla assoluta di tabacco.
E' il nipote di Mouchoir de Monsieur di Guerlain.
Come fai a vivere senza questa meraviglia? E' stato di sicuro usato come modello per costruire il magnifico Patou Pour Homme.
E' l'impiego più fico che io conosca di Verbena e Muschio di quercia, entrambi a dosi oggi impossibili, l'idea di rendere il muschio pulito di fondo più animalico con vero zibetto è notevole.
Chi è il Santo che ha creato questa roba!?
Evoluzione tipica dei migliori Guerlain e dei migliori maschili di Polge, quando il limone d'apertura si dissolve, e le note citriche della verbena si acquietano ecco la sua parte verde e legnosa, piccante e ferina, [...] e che dici del tabacco croccante sul legno di sandalo?
Non c'è ambra e non ci sono erbe cotte come nell'odioso Yatagan [...], che è certamente un discendente deforme di questo padre prolifico. 
Questo ha le palle di un toro, altro che storie!
Suggerisco una somiglianza sorprendente con Heaven di Chopard, di certo ne è il padre nobile. Confermo il suo ruolo di ponte tra Mouchoir de Monsieur e Patou Pour Homme, ma lo porterei fino a Heaven di Chopard., anche se questo è meglio di sicuro.
[...] bisogna controllare la foto, su Ebay vendono soprattutto quelli riformulati negli anni '80 che non valgono un cazzo...
[...] stamattina sul torace, oggi in ufficio mi sentivo superman ;) E la [...] che ha 26 anni mica 50, mi ha detto "oh finalmente un profumo da uomo che mi piace, è Derby di Guerlain vero"? Poverina prova a indovinare sempre, ma quel che conta è l'impressione ricevuta, me l'ha pippato dal collo, diceva sexy, pulito e speziato, profumo molto buono, metterlo sempre! Domani provo a portare la fiala di questo [...] e quella di Derby.
Un attempato ingegnere francese (appassionato di profumi), mi ha confidato che questo [...] gli ricorda due anni trascorsi in Algeria sul finire degli anni '70, se andava bene in Africa...
Confermo anche per me non è invernale, è un fougere boisee adatto ad ogni condizione atmosferica, è molto signorile. 



E' un profumo blu indaco [...]. Dai 15 ai 150 anni lo vedo bene per ogni uomo di valore (ma è talmente pulito che starebbe bene anche ad un bambino figo), per gli altri ci sono sempre Hugo Boss, DK e le c***** pseudo-lussuose di Creed [...]!



[...] confermo: batte Derby 2 a 1. E' meglio di Derby anche per le segretarie... Volti allegri, [...] mi sembrava persino arrapata, sarà il fondo muschio/zibetto?
Molto virile, tonificante, pensavo la mia pelle l'avesse divorato ma in palestra questa sera è riapparso dal torace, 



quindi c'è anche quando sembra ormai da riapplicare, non mi basta il 60 ml, [...] cercare e trovare!!



[...] ha fatto un grande lavoro, questa roba ha 40 anni ed è perfetta, ma ho visto le foto del ritrovamento, erano nel cellophane al buio! Poca polvere, zero umidità d'inverno e palazzo dai muri plurisecolari, fresco d'estate. Per una stagionatura così amorevole la signora Nadine andrebbe baciata in bocca, nonostante l'età [...].


Riveleremo il nome de IL MIGLIORE nei prossimi post, mettetevi comodi!

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AGGIORNAMENTO: la data di pubblicazione del completamento del presente post è stata posposta rispetto a quanto inizialmente deciso, stiamo riflettendo.


E' LUI.