...CONTENTI?

domenica 29 settembre 2013

Esiste il profumo del nonno?


My Chemical Romance. Teenagers (Music Video) HD 720p
A volte sentiamo usare termini davvero strani per descrivere un profumo.

Celebre, per gli affezionati del Blog, l'aggettivo "spezziato" (con due zeta perché "fa più piccante"), usato dalle commesse di profumeria indecise tra legnoso e muschiato.
Tra le descrizioni più strampalate vi sono: "profumo del nonno (o di nonna)" o "di vecchio signore (o di vecchia signora)".
Sono castronerie ridicolissime.
Ammesso che un profumo ti ricordi una persona anziana, cos'è si faceva i bisogni a letto? Per informazione di tutti, i vecchi puzzano meno dei giovani perché le ghiandole sudoripare durante l'invecchiamento diminuiscono la loro attività e il contenuto lipidico alterandosi in senso favorevole alla neutralità olfattiva rende gli odori cutanei più piani. Normalmente a parità di detersione i vecchi odorano più come bambini che come adolescenti o uomini e donne adulti.
In realtà poi non tutti avevano lo stesso nonno, non ci piove. E dipende dall'epoca e dal budget di spesa a cui ci si riferisce, ma soprattutto sfalsando temporalmente il paragone ecco che il profumo della nonna di una donna di 50 anni sarà una violetta o un rosa aldeidata, quello di una 13-15enne sarà il gourmand Angel di Mugler. 
Bimba! Se togliamo la lacca per capelli, la gomma da masticare e il succo di frutta che usa la mamma non ti rimane più niente! A parte il vomito delle prime sbronze, ma ci ha già pensato la Givaudan...
Non esiste un profumo vecchio, Noir di Tom Ford è nuovo ma è una imitazione di profumi di 30 anni fa... E' nuovo ma è vecchio ed è bello perché imita profumi buoni di un tempo.
La moda è ciclica, e anche i nonni più e meglio di sorridenti zombies, a volte ritornano...
Just A Joke!



Quanti anni ha l'odore di una rosa? Quest'olio di mirra tra 100 anni, conservato bene, avrà lo stesso odore di oggi. Il nonno mi ha lasciato un Patou Pour Homme, un Captain Molyneux ed un Ted Lapidus Pour Homme del 1980, più un Antaeus Chanel e un Pour Monsieur Chanel del 1990, il suo tesoro (e la sua riserva personale).
E che ca... spiterina! Tutti profumi fa-vo-lo-si e formule (nel caso Chanel) mai così belle, annullate dalle continue riformulazioni al ribasso! Portargli almeno un mazzo di rose rosse sulla tomba a giusta ricorrenza!
La profumeria di nicchia confrontando la mercanzia odierna con due pezzi di quel calibro, può chiudere... Ci prova, non ci riesce, e anche se volesse usare quella qualità... non potrebbe lo stesso, zibetto, sandalo mysore, gelsomino, castoreum, muschio di quercia, etc, se non sono introvabili o vietati sono (gelsomino) limitatissimi dall'Ifra.
Viene da ridere se si pensa che l'attuale cialt**** che ha acquistato il brand Jean Patou dopo aver svaccato Joy con un "Joy Forever" del menga (in uscita imminente), minaccia di lanciare Patou Pour Homme versione 2014! Ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah... Gli piacerebbe! 
Ah ah ah ah ah ah ah, Tommaso La Fontana (ti ci avessero annegato da piccolo), come diavolo si chiama quel povero diavolo!? Il suo volto è così espressivo (una tomaia da suolare)...
I profumi del nonno... Tzé, come i profumi della nonna...
Eppure certi grandi profumi di ieri (Patou, Chanel, Guy Laroche, Hermes, Courreges, Dior, Molyneux, Guerlain, Molinard, Givenchy, vecchi Capucci) oggi se ben conservati valgono un tesoro perché e in pochi mesi... anche tra di noi chi è poco più di un teenager, QUELLI vuole, e non questi dell'ultimo decennio o di oggi!
Certi vecchi profumi sono di un piacere... devastante! Sniff &... Kabooom!



Perché quando il naso comincia ad affinarsi e a confrontare, o a trarre conforto da ciò che sniffa... beh, il muschio di quercia manda a ca**** l'evernyl... Sandalo Mysore manda a fare in c*** tutti i profumi woody sugli scaffali delle migliori profumerie, e persino le sandalate australiane naturali sono meno suggestive del vecchio e pregiato sandalo indiano. E lo zibetto acchiappa, e non c'è un cuoiato più figo del vero castoreum, parola di teen.
Metti un Bel Ami di Hermes vintage in mano a un ragazzo di 15 anni e nell'altra un Tom Ford cuoiato di oggi (stiloso e molto costoso) e auguragli buon viaggio. Attendi 3 mesi e chiedigli cosa ha smesso di usare, ti dirà che ha smesso con il nuovo Tom Ford perché rispetto al vecchio Hermes ora gli fa s*****. Pensa cosa ti direbbe se avesse paragonato Bel Ami Vintage a un Byredo!
Poi dipende dalla nonna... o dal nonno, che magari fumava le Alfa sull'Aqua Velva e indossava lane tenute in naftalina! Non è detto che il mix fosse terribile, ma certo altri abbinamenti e su profumi veri e di alto livello, eh beh... 

Pose bibliche e ricordi su arpeggio angelico...










sabato 28 settembre 2013

Sounds & Visions di Mark Buxton for women and men and cars and cats and walls and "assòreta"...


2008 marc bucston
Un ***** di profumo maschile anni '90 banale e chimico. Bergamon, iso e super, legno di cedro, linalool e speziette al 90% di sintesi e messe giù col ****. Una vac**** che si apre esperidata come il 95% dei profumi esistenti, respira come una por****** qualsiasi e crepa come mille altri banali e noiosissimi esercizi di costruzione di profumi su note di testa di cuore e di fondo, c****** di un cazzaro, il pelatone. Del quale abbiamo una diapositiva:


Se una mosca entra nella testa di Mars Bruxiston dal naso e vola nel cranio... si perde.

Gente che nei laboratori vive in simbiosi con i fusti degli aromachemicals fino a perdersi, tecnici che creano profumi senza creatività, gente senza senso dell'orientamento che partecipa al brutto che oggi contraddistingue la condizione della profumeria facendo del proprio meglio, con risultati del c****.
I profumi di Mart Bruxton praticamente non vengono quasi distribuiti e questo è un bene, perché già sono troppi i profumi che nei negozi per bimbinicchia là rimangono alla polvere con i tester che non danno il bis e si perdono nei cassettoni (tanta è la richiesta)...

Rating: ZERO-1/5

Panini Bombegài. Viaggio nella testa di chi si inventa l'ennesimo boomerang di nicchia.

 

Ormai abbiamo pezzi di nicchia e pezzi di pezzi di nicchia dappertutto, alcuni sono rifiuti speciali e ci sono due vie: o chiami i tecnici della monnezza che ritirano (fottendoti un poco di grano) la roba chimica ma poi la buttano in mezzo alla indifferenziata, o lo fai tu stesso e ti risparmi la rottura di balle ed i costi aggiuntivi che non servono all'ambiente ma a pagare i gettoni pasto agli operatori ecologici (compresi quelli al sole delle Maldive impegnati nel corso di raccolta cartacce in spiaggia con fiocina )...

Flying bad niche fragrances... 

Il dramma è anche dei commercianti: una nobildonna strafatta di Tavor ci ha confidato che un altro flacone e lo scaffale strapieno le precipita sul pavimento: voleva riempirci un carrello del supermercato di roba di nicchia perché le salvassimo il mobilio pregiato... Povera bestia, e pensare che ai bei tempi (per lei) ci regalava una Saila Menta per ogni 500 euro di spesa... (un profumo e mezzo)!
Non si vende questa linea... non si vende nemmeno questa! Ne prendete 10 ve ne regalo altri 10, va bene? E' pur sempre profumeria "artistica" sapete? Artistica 'sta fava!!!
Sole settembrino... I tergicristalli in questi giorni non si muovono perché non piove... ma tergi-versare, che è un'altra cosa, allunga inutilmente il brodo, il post. $o, Let'$ GO! Quindi, diamoci una mossa!


Abbiamo cercato di capire ed abbiamo capito, uno o forse IL modus operandi compositivo della nicchia, specialmente italiana.
I loro profumi non hanno contenuti in termini di innovazione, di progetto, di idee creative.
Hanno l'ambizione di distinguersi, vogliono il triplo di quello che costa il profumo che imitano senza averne i mezzi.
Vorrebbero incensarsi ma confondono il turibolo con lo zampirone, farsi grandi profumieri con mezzi rapidi o rapidissimi, fosse pure a bacchettate magiche in testa...


Ma non conoscono i materiali, non hanno senso estetico, non hanno idee, non sono belli, non sono famosi, non sono spesso un ***** di nessuno. E se sono fuori dalla Storia non è per ribellione ma in perdita dell'orientamento nella giungla di ciò che non conoscono! Vorrebbero scintillare, ma l'unico modo che hanno per fare luce, è darsi fuoco...

Prestigiatori più che profumieri...

Allora conoscete già il sistema di fumogeni: gli antenati profumieri, i profumi fatti su commissione e desiderio incessante della Regina, del Papa, di Gandalf del Signore degli Anelli e pure di ciascuna delle renne parlanti di Babbo Natale, ma come dimenticare Batman, in attesa da 3 anni di avere il suo profumino fatto dalle manine della "Nasa Iole Maria Scassalcazzaja dei Conti della Gran Fava": parola della Iole eh!

Ma sì li provo tutti... Bionde! Indovinate quanti polsi ho?
Ma fuori dalle fandonie, e fuor dai vetri, o meglio dentro gli stessi... finiti i paroloni sui depliant e sulle etichette... un liquido ci dovrà pur essere messo nel vetraccio!

Ed eccoli!

Ma quali idee, ma chi ne ha mai avute!?
Prendono un materiale chimico che funzioni e costi poco e ne alzano il volume, cioè ne buttano col secchio...
Alla fine l'idea centrale della nicchia è che se un panino all'olio è saporito, un panino imbevuto nell'olio sarà saporitissimo (o dovrebbe esserlo)!
Errore: perché il panino (bòmbego) imbevuto nell'olio passato l'esofago torna su con un rigurgito o corre via come un purgante.
Moltissimi profumi di nicchia sono sovradosaggi di m**** chimica economica e solitamente molto performante costruiti sul plot di profumi esistenti del mercato di massa, già di successo commerciale.
Credono che i muschi, il cashmeran, l'ambrofix, etc, siano un "più ce n'è meglio è", e invece sono uno dei principali motivi del loro invenduto (ed invendibile).


In molti ma molti casi è questo (sic et simpliciter) "la nicchia".
Ma per dirne uno, Chanel non lavora così quando vuol ottenere qualcosa di speciale e/o di intenso
E il panettiere che bòmbega i panini in quel modo, spende soldi che non recupererà, sporca dappertutto, e chiude.

Come i marchi di nicchia di questi tempi quel panettiere, indecisi tra nuovi prestiti per tirare a campare lanciando profumi come boomerang, o chiudere e cambiare finalmente mestiere.




Fare "profumi". Questo è il problema. Esserci o farci, e presenziare ogni anno alle fiere di settore più che campàrci...


I buffet sfamano ogni anno decine di profumieri e blogger sconosciuti e sfi**** (che si occupano di profumi perché la Playstation era troppo impegnativa)...

Oeh, un divertimento...

venerdì 27 settembre 2013

Oud Maison Francis Kurkdjian for women and men and every kind of bit****!

2012

Ooooooh è arrivato l'arrotino armeno! Donne! Ripara ombrelli, affila coltelli...
Si si... una pena nel ****!
Oud sintetico, patchouli etilmaltolo di Angel di Mugler e safraeletc.
L'odioso Skukkjan non può vivere senza imitare i profumi degli altri!
Ma quante ***** di po*** deve aver fatto a JP Gaultier per riuscire ad arrivare dove è arrivato a colpi di imitazioni!?
Odioso, insopportabile, penoso come i suoi profumi che mettono voglia di iscriversi a un corso di Kickboxing!

Rating: 1/5 (cercando sulla mouillette calma e imparzialità, perché a quel dude lì daremmo solo pizze... con guanto di ferro)...

Luna Rossa Extreme di Prada? Purtroppo è successo anche questo (clicca sulla foto per saperne di più):


Un pes**** profumo del passato? Globe Rochas for men, br**** come un Basile.

Non tutti i profumi del passato sono migliori di quelli del presente!
Infatti Globe, questo bru*** Rochas, forse il più br**** Rochas maschile mai realizzato da questa casa, lo testimonia...

1991

...agrumetti, pino, idrossicitronellale, carvi, più tonalide che galaxolide.
E' un verde sinteticone dolciastro.
Ma quale cisto? Ma quale rosa? Ma quale sandalo?
Avete presente Pino Silvestre Musk? BRRRRRR...
Ci sarà una ragione se una por****** così, interrotta da eoni continua ad affollare i cestoni delle offerte per la serie prendete e buttatene tutti...
E' il più brutto profumo di Nicolas Mamounas, un esercizio di fine carriera davvero sfortunato e disonorevole.
Il profumo appena spruzzato ti fa scappare di qua e di là come un topo in gabbia, poi capisci che non sono stati i Ribelli o Assad e allora dici, ben è solo un profumo di *****!
Non lo si paragoni a Quorum, perché questo vale certamente meno di un Puig.
Tema senza senso, un mondo? Maddeché? di preservativi al pino?
Pes**** tappo, pe***** spray, decalcomanie nei flaconi vetro che si tolgono anche in assenza di manipolazione.
Non siamo mai riusciti a comprarlo, nemmeno per sbaglio, nemmeno per poche decine di euro il flacone gigante... 
Quella scatola sempre là non è verde speranza, non è verde Iran, è verde sf***...
Se vi capitasse di sentivi salutare dal cestone delle offerte in qualche profumeria dimenticata da dio e dal mondo, non salutatelo! Fate finta di niente! C'è gente che ha comprato un Globe e si è trovata la macchina rigata in parcheggio e il garage murato di letame equino, e aghi di pino dappertutto, mutande, federe del cuscino, per carità...

Rating: ZERO

giovedì 26 settembre 2013

Lo scriteriato Cristal de Roche (Rock Crystal) di Olivier Durbano e altre stizzite stilettate agli imbusecchiatori di vetri.

2005

La Serie 3 degli incensi di CDG è del 2002, Zagorsk è dedicato alla cristianità ortodossa, è un profumo incenso,Fever Pour Homme di Celine, Encens Flamboyant di Goutal, un mare... di fumi di chiesa. Fino al recente Sahara Noir di Tom.
Arriva quello con la coda più lunga del comprendonio, Olivier Durbans  che non è quello dei dentifrici.
Durbano che mestierava coi sassi, prende l'idea di chiamare un profumo come un quarzo, il cristallo di rocca.
Grazie, cosa c'entra l'incenso?
Bla bla bla di un figlio di un architetto, con la totale mancanza di rispetto che abbiamo per  quel senatore a vita che pianta c**** di vetro in giro per il pianeta senza che un asteroide glieli butti giù...
Durbans! Qual'è il criterio della tua serie di profumi colorati?
Non ti divertivi di più a vendere le granite al mare col tuo chioschetto?
Ma che mondo è? Se non ci si annoia a morte ci si imita come scimpanzè proprio...
E, mentre te lo chiedi, arriva Profvmvm Roma (o come ***** si scrive) che ne fa uno "Olibanum" che stigmatizza la altre imitazioni delle imitazioni, sono tutti la stessa minestra di stigmate! Io in**** te che in**** lui che ha in***** l'altra che... INSOMMA, una croci(fessi)fissione  di fessi...
Un tale disordine di fumi di chiesa costruiti da gente che in chiesa non ci va, da "nasopi" (nasi come vasi canopi) confusi e infelici come mai si era visto: il segno dell'enormità delle idee di nicchia, una? due? tre!? e le altre dita della mano te le puoi girare nel ****, tanto non servono a niente.
E non vi abbiamo letto le poesiole d'intortamento...
Due palle, che vi risparmiamo per altre pazienze.

Rating: Zero-1/5




mercoledì 25 settembre 2013

Per la serie "i furbetti della nicchia": Absolue Pour le Matin, Maison Francis Kurkdjian,

2010

Skukkjan* non poteva esimersi dal ficcare in un suo flacone il mestolo altrui anche quel giorno lì...
Prese Infusion d'Homme, convinto tra l'altro che andasse bene con le vendite...
E lo mise in un suo bruttissimo cubettazzo.
E lo chiamò absolute pour le matin... ma va a c@gare!
Ora Skurkdjan è un poco di b**** ma chi va in profumerie di minchia e compra questa roba ignorando che quello che pagherà e molto caro e non solo è presente in tutte le profumerie del mondo ma è pure snobbato da cani e s(p)orci... quando si rende conto della fregatura che ha preso non si sente un pochettino c*******?

Con quale coraggio questa può essere definita profumeria di nicchia??

Qual è il minimo principio logico che autorizza un c******* a definire un profumo copiato e rimbottigliato una esclusività, o una creazione speciale?


*Skukkjain è un uomo talmente sincero, onesto e veritiero, che solo quando morirà (e si spera in tempi ragionevoli) San Pietro potrà finalmente scoprire, oltre al suo vero nome e cognome (Ciro Esposito), anche le vere ragioni del suo "successo"... E aprire la botola per mandarlo a trovare la na**** ed i suoi s*****!

Per tutti i pronipoti del Signore delle Mosche! 


Absolue Pour le Matin. 
Rating: Zero-1/5

martedì 24 settembre 2013

Bal d'Afrique (mal d'fic) di Byredo, ma se proprio "devi" prendi l'originale no?

2009

Non è facendo i finti tonti, mettendo una c**** di punta di tagete sulla composizione di Ellena (e 5 anni dopo) che ti esce un profumo nuovo, originale, o figo! Ma Byredo si ficchi pure in fondo anche gli iononi! E me co...iononi ma basta! 
Ma uno buono, uno! UNO che valga quel che sul listino sparate! Uno ce l'avete???
Sentite, se vi piacesse Mal di fique Bal D'Afrique correte in una Boutique Hermes, comprate quello originale, che è fatto bene, che è da sfoggiare in alta società...
Ma chi ***** lo conosce biredo?
Ma che si scrivano da soli le cartoline con gli Auguri, sì... con gli A. di andare a *******!

Congo! Ti piasce sti Byredi? Comme 'na bananna d'ntoculo! Ok, chiarissimo. E complimenti per la maglia del Milan!
Byredo Bal D'Afrique. 

Rating: 0,5-1/5


Se ti senti di buonumore, fattelo passare! 
Leggi la nostra review del nuovo Luna Rossa Extreme:

Luna Rossa Extreme di Prada? Purtroppo è successo anche questo (clicca sulla foto per saperne di più):



Burberry Brit Rhythm Burberry for men

2013, Dominique Ropion, A. Flipo, Olivier Polge, gente che avrebbe fatto bene a nascondersi dietro pseudonimi come ad esempio Cicciuzzo, Scureggiona, O'Curtu.


L'opprimente nota ambrata e legnosa è simile a quella arci-nota del Fan di Fendi o Eros di Versace. Sono presenti la noia di Decibel di Azzaro e quella aspra e chimica di Polo Red di Ralph Loren.
Maledetta ambrocenide! Talmente opprimente e persistente che pensa sia divertente stare in piedi da sola, mentre tutti gli altri attorno stramazzano a terra in preda alle convulsioni!
Non styrax. 
Cuoio sintetico s*******, cashmeran, poltiglia piccante e speziata confusa. Credibile cumarina. Un tutto irritante e polveroso come di detersivo sniffato dal fustino!
Idea di incenso sintetica. Questo profumo è più una badilata in faccia che un abbellimento. 20 e passa anni che Burberry fa i profumi con i piedi, e avanti così, tanti auguri!
Orr*****, Blob di macerie di idee crollate a terra dai tempi dell'eruzione che distrusse Pompei o Ercolano.
Sa di profumo da 10 euro in confezione regalo con shampoo per cani e mutandine rosse con falce e martello.

Rating: ZERO-0,5/5

lunedì 23 settembre 2013

Panini Bombegài. Viaggio nella testa di chi si inventa l'ennesimo boomerang di nicchia.

Ormai abbiamo pezzi di nicchia e pezzi di pezzi di nicchia dappertutto, alcuni sono rifiuti speciali e ci sono due vie: o chiami i tecnici della monnezza che ritirano (fottendoti un poco di grano) la roba chimica ma poi la buttano in mezzo alla indifferenziata, o lo fai tu stesso e ti risparmi la rottura di balle ed i costi aggiuntivi che non servono all'ambiente ma a pagare i gettoni pasto agli operatori ecologici (compresi quelli al sole delle Maldive impegnati nel corso di raccolta cartacce in spiaggia con fiocina )...
Il dramma è anche dei commercianti: una nobildonna strafatta di Tavor ci ha confidato che un altro flacone e lo scaffale le precipita sul pavimento, voleva riempirci un carrello del supermercato di nicchia purché le salvassimo il mobilio pregiato... Povera bestia, e pensare che ai bei tempi (per lei) ci regalava una Saila Menta per ogni 500 euro di spesa... (un profumo e mezzo)!
Sole settembrino... I tergicristalli in questi giorni non si muovono perché non piove... ma tergiversare, che è un'altra cosa, allunga inutilmente il brodo, il post. Quindi, diamoci una mossa!


Abbiamo cercato di capire ed abbiamo capito, uno o forse IL modus operandi compositivo della nicchia, specialmente italiana.
I loro profumi non hanno contenuti in termini di innovazione, di progetto, di idee creative.
Hanno l'ambizione di distinguersi, vogliono il triplo di quello che costa il profumo che imitano, ma non conoscono i materiali, non hanno senso estetico, non hanno idee, non sono belli, non sono famosi, non sono spesso un c**** di nessuno.
Allora conoscete già il sistema di fumogeni: gli antenati profumieru, i profumi fatti su commissione e desiderio incessante della Regina, del Papa, di Gandalf del Signore degli Anelli e pure di ciascuna delle renne di Babbo Natale, ma come dimenticare Batman, in attesa da 3 anni per avere il suo profumino fatto dalle manine della "Nasa Iole Maria Scassalcazzaja dei Conti della Gran Fava".
Ma fuor dai vetri, o meglio dentro gli stessi... finiti i paroloni sui depliant e sulle etichette... un liquido ci dovrà pur essere messo!

Eccoli!

Ma quali idee, ma chi ne ha mai avute!?
Prendono un materiale chimico che funzioni e costi poco e ne alzano il volume, cioè ne buttano col secchio...
Alla fine l'idea centrale della nicchia è che se un panino all'olio è saporito, un panino imbevuto nell'olio sarà saporitissimo (o dovrebbe esserlo)!
Errore: perché il panino (bòmbego) imbevuto nell'olio passato l'esofago torna su con un rigurgito o corre via come un purgante.
Moltissimi profumi di nicchia sono sovradosaggi di ***** chimica economica e solitamente molto performante costruiti sul plot di profumi esistenti del mercato di massa, già di successo commerciale.
Credono che i muschi, il cashmeran, l'ambrofix, etc, siano unn "più ce n'è meglio è", e invece sono uno dei principali motivi del loro invenduto (ed invendibile).
In molti casi è questo sic et simpliciter, "la nicchia".
Ma per dirne uno, Chanel non lavora così quando vuol ottenere qualcosa di speciale e/o di intenso
E il panettiere che bòmbega i panini in quel modo, spende soldi che non recupererà, sporca dappertutto, e chiude.

Come i marchi di nicchia di questi tempi, indecisi tra nuovi prestiti per tirare a campare lanciando profumi come boomerang, o chiudere e cambiare finalmente mestiere.

Spicebomb, ATTO FINALE.


Blind test: Cos'è, un Byredo? Fuochino... Avon? Fuochino...

Spuzzbomb Spicebomb è un ematoma. Lo prendi in mano e ti sembra il corso di veterinaria sui granuloematomi equini, una boccetta assurda che imita poi altre a forma di bomba di 15-20 anni prima, con dentro?? 1 million tagliato con i fondi dell'orrendo Kokorico di JPG, uuufff! Ssscarti di chimica|!!
Dolce plastica, un profumo che non è maschile, e non è femminile, è domestico etimologicamente parlando, perché pro domus. Per la casa!
Reparto detergenza, in fondo a sinistra, là ci sono i deodoranti, cioè gli spicembombi...
Un accordo ambrato di ***** con sopra l'idea bas***** di cuoio che oggi abbiamo che in verità è l'odore del Gentalyn Beta, l'idea del tabacco che oggi abbiamo che in realtà è un mix legni chimici, l'idea ridicola di zafferano che è safraleine etc, etc etc.
GLED!



Vi piace questo fratello sc*** di 1 million? Allora buttatevi addosso pezzi di GLED!
E' lo stesso s*****! Costa meno, siete brutti! Quando hai in mano un aborto come questo ti dispiace che non sia veramente pieno di polvere da sparo! Ha vinto dei premi? No nessuno!
Elemi, quel c**** di incenso dei pezzenti!
Perché non lo ammettono!!?? Hanno fatto una *****, Olivier Polge tutte le mattine si sveglia tra sudori di sangue, e conati di vomito, non gli passerà mai, preghi che non venga una Norimberga della profumeria, queste sono puz** che rimangono!

Appena sbarca un clandestino a Lampedusa, dovrebbero spruzzarli di Spicebomb, pur di lavarselo via tornerebbero a casa a nuoto!

Rating profumo: ZERO
Rating flaconazzo plasticazza su vetro 2 novembre o corpus domini (cero non incluso nella confezione): ZERO!

POTREBBE INTERESSARTI:

X for Men di Clive Christian...



domenica 22 settembre 2013

Invictus, ATTO FINALE. Post "a gatto morto".

Per rimanere in tema cimiteriale come non parlare dell'urna dell'anforina con le ceneri del gatto morto? di Invictus? Provate a prendere in mano questo cugino di spasticbomb e converrete che viene una irrefrenabile voglia di tirarlo sul pavimento (e non l'avete ancora spruzzato)...


Invictus ha l'odore del detergente con cui amorevolmente lavi i marmi dei cari defunti a cui proprio tanto bene non devi volere se usi roba così, nei giorni che precedono la loro festa, il 2 novembre.
In quel giorno per mantenerti s****** alla linea, indosserai Spicebomb, per tenere lontani gli avvoltoi non ancora migrati al caldo ma anche i posteggiatori abusivi in cerca del famoso euro o degli spicci che ti rovinano (a sentir loro) le tasche...

Per proseguire nel necrologio, nella review, ci segnalano somiglianze con uno shower gel di Badedas di qualche anno fa, niente di più facile, questi profumi vengono concepiti proprio tra prodotti per la cura del corpo ed in modo ormai sempre più seriale, con la fantasia che ha il profumiere medio questo potrebbe essere benissimo la fragranza di altri prodotti detergenti o cosmetici, rimaneggiata.

F:ZERO
P:ZERO

Ha ancora senso J'adore oggi? Farfalle infilzate.

1999

Molti sono i flanker di questo profumo là fuori: scelta non facile muoversi tra questi colli lunghi "diorosi".
L'originale di J'adore non è più in commercio, la versione super-riformulata attuale è davvero pen***, molto chimica, secca in modo fastidioso, abbiamo provato a testare le mouillette (plurale testo italiano non va la s), beh...
Ci credete? Battuto, da due profumi da meno di 20 euro, quando J'adore 100 edp costa ormai sempre (anche scontato) sopra i 100 euro.
Dior non ha rispetto per il consumatore, che novità...
Ma vedi bernard arnault che la tastiera scrive senza maiuscole, vedi che uomo è quello e immagina che cosa gliene può fregare di te...
Però però però, di tutte le versioni prodotte qualcuna si salva ancora.
E' il caso di indicare senza ulteriori mediazioni lessicali la migliore di tutte le versioni: 
J'adore l'Absolu:


Francois Demachy sa usare le assolute, se la cava solo quando gli lasci il portafogli in mano, i profumi nei quali può immettere materiali costosi in forti concentrazioni gli riescono quasi sempre bene, per il resto idee originali non ne ha, è un profumiere più bulimico che anoressico.
L'Absolu è il migliore tra le versioni di J'adore, la storia di questo flanker è già lunga, unfortunately molti non sanno nemmeno che esista...

Beh, e ora potrebbe garbarti parecchio questo:

Della profumeria. Della tecnica ignorante. Della chimica inutile.



Oppure questo POST SCOMPIGLIOSO QUI:

Il simpaticone che ti racconta su YouTube i profumi di nicchia come se li comprasse poverino con la paghetta mensile, quando in verità... LI VENDE! Perché i negozi SONO SUOI!











Oppure ancora questo:

BREAKDOWN. Luxury, Niche and Mass-Market fragrances, TODAY.





Luna Rossa Extreme di Prada? Purtroppo è successo anche questo (clicca sulla foto per saperne di più):




Il Profvmo, Ginger.

2011

Se avete presente Cannabis, questo è la stessa saponetta, solo leggermente più citrica.

Galaxolide, forse paradisamide, citro que e citro là e olio essenziale di zenzero?

Un chimicone inutilmente intenso che fa storcere il naso. No Grazie.

Rating: ZERO


Chocolat Amere Il Profvmo for men.


Un altro pronipote di Angel di Mugler.
Il giorno che uno di noi l'ha indossato sfrecciavano sms che suonavano così: "mi hanno chiesto in 7 se stessi indossando Angel di Mugler di mia mamma, siete degli *******"...
Cioccolato, patchouli anche se non viene elencato, ammesso che ci siano dei fiori sono divorati dalla massa dolciastra, incenso e zenzero molto al di sotto della valanga di cacao dolce.
Non è amaro semmai è leggermente piccante.
E' leggermente più patchouloso di Angel, a noi sembrava leggermente più maschile in effetti...
ma alla fine quella è la solfa.

 Rating: 1/5

MaCC-Osè? Il Profvmo.

2011


Pfff! Non è la solita imita-reinterpreta-ZIONE di Angel. 
Sembra sia il turno di Classique by Jean Paul Gaultier (1993), somiglia a molti profumi anni '90, e annoia da subito come una replica della prima serie dei Simpson che sai a memoria...

Muschio, DEP, idrossicitronellata, forse fructone, pseudo-tuberosa, lacca per capelli alla pesca, eliotropin replacer.

Che descritto così sembra pure buono...
Il profumo ha evoluzione pressoché nulla.
La concentrazione della parte di fragranza è molto alta.
Comprensibile sulla lingerie di alcune signore, non addosso alle altre.

Rating: 1/5

DILMUN, Villoresi. Woof, AND SORRY... yeah, the party is over!


2000

Un profumo discreto, dall'esordio buono e dal fondo appena sufficiente.
Esordio scoppiettante, breve ma interessantissimo, breve ma ingannevole, perché non diresti mai che dietro un ciao così accattivante si nasconda una zagara funerea così lunga, eterna come un Gled assorbiodori nella tomba semichiusa di una nobildonna "segeleana" in pizzi neri un poco zoccola non fosse per l'età, non fosse per l'essiccazione oltre ogni possibile fantasia di lumaca.
Non crediamo molto alla favola delle note di testa di cuore e di fondo, ma per completezza d'info:

Testa: agrumetti, rosa, gelsomino, fiori d'arancio, Foglie verdi, Neroli
Cuore: Petitgrain, Neroli, alloro, Opoponax, Incenso
Fondo: Note floreali, resina Elemi, Vaniglia, Legno di cedro, legno di sandalo


Woof, and SORRY, but the party is over su zoccolo di iso e super/cedramber, aurantiol, poco di neroli-neroli e quel che resta del resto.

Rating: 2/5

X for Men Clive Christian.

2001

A guardarlo così in fotografia è pure un bel coso...
Poi afferri il tappo pitturato crac-crac e pensi cose tristi istantanee, tipo cofani in plastica al tuo funerale, e che tristezza...
Il brand a dispetto della scritte ingannevoli è nato con i suoi profumi nel 1999 (data di nascita della Clive Christian profumi).
Quando Geza Schoen realizzò questo profumo banale trito e ritrito, Clive davvero pensò che si trattasse di cipolle ed pianse 
Al che Geza gli chiese "ma fa così tanto ******"?
E Clive scosse la testa asciugandosi gli occhi...
..."ma allora è buono"?
E Clive scosse la testa lanciando lacrime come nei manga.
"Ma allora come ti sembra"!?
"X"...
E lo mandarono in produzione perché Geza Schoen di meglio tanto non può fare, dalle rape non si cava il sangue...
Quando un "naso" senza idee deve fare un profumo maschile costoso prende sempre a modello un profumo anni '80.
Questo X Men è molto aderente a Moschino Pour Homme (1989), non proprio Belami di Hermes, più il precedente per la presenza di iris.
Ricorda altresì Edition (dell'84) di Dunhill.
X Men è cuoiato sinteticamente e sulla resina storace.
Vanigliato su vanilline e veratraledide-eliotropina.
Speziato su base chimica pirotecnica.
C'è il cisto, lo styrallil acetato e ci sono hedione e iso e super.
E' concentrato.
L'esito è ban***, imitativo.
Il prezzo è decisamente troppo alto e Geza Schoen per quanti amici abbia tra gli ex dipendenti della Givaudan et similia rimane uno zerbino in cocco, un signore brizzolato noioso come i suoi amici Mark Buxton in testa.
Se questa gente fosse il futuro potremmo darci ad altre passioni come l'enologia...
Fortunatamente questi sono il presente, un presente di *****!

sabato 21 settembre 2013

Made to Measure Gucci for men. Una novità (minimamente) entusiasmante.


2013

  • note di testa di bergamotto di Calabria, lavanda francese e anice
  • note di cuore di noce moscata dello Sri Lanka e bacche di ginepro
  • note di fondo di cisto-labdano, patchouli e cuoio


Hey-hey, ma che diavolo vi è preso, questa roba è BUONA!
Appena uscito il profumo è stato messo subito sotto attacco dai d********* americani, quelli che usano Autan Creed come fosse l'acqua di Lourdes, ma senza ottenerne miracoli fisici o intellettuali...
Perfetto connubbio tra naturalità e chimica (superbo qui l'utilizzo del tanto abusato diidromircenolo). Ginepro cuoio e patchouli sono le dosi piccine, le finiture nel taglio gemma, che fanno grande questa fragranza la cui lucentezza sta nelle altre note, che appaiono di livello alto, di vera nicchia.
La bella colonia disintegra Bleu di Chanel e supera in perfezione e con facilità gli sportivi Chanel e Dior.

NON è Guilty.
NON è fruttato, non sa di prugna (ignoranti & teste di *****)!
NON dura poco (ameri-CANI di *****! allora prendetevela, per lo stesso presunto motivo, con Eau Sauvage)!

E' un agrumato di grande eleganza, costa poco, lo consigliamo e ringraziamo Gucci per averci garbatamente molestati in estate con email pubblicitarie che ripescavamo dalla cartella spam perché in fondo al cuore c'è sempre la speranza che tra le novità ci sia qualcosa di almeno minimamente entusiasmante...

Rating: 2-2,5/5



James Franco (Testimonial Gucci).

The Key Justin Bieber for women.

2013, Elizabeth Arden per Justin Bieber


Pear, Boysenberry, Mandarin, Osmanthus
Jasmine, Peach nectar, Waterlily
Precious woods, Raspberry cream, Musk, Vanilla.

Potrebbe S.A.U.G.
Simile ad Armani Sì, un poco meno intenso e molto meno fruttato, ma più cremoso.
Lo scorso anno Girlfriend al FIFI ha preso più voti di Acqua di Giò Essenza, nella categoria Profumo femminile Pop e ha vinto il premio femminile per la Consumer Choice, anche se Someday rimane il nostro preferito tra i profumi del bambinotto canterino, non possiamo non constatatare la estrema gradevolezza anche di quest'ultima bieberata.
The Key è muschiato, fiorito-fruttato e poudré, decisamente complesso oltre le aspettative, e di qualità discreta o buona, non è opprimente ed ha un bel drydwon sensuale all'altezza di profumi più costosi.
Rapporto qualità prezzo vincente.

Rating: 2-2,5/5

Rose Secrete Il Profvmo for women.



Una ba**** ricostruzione di rosa (che potrebbe essere Dorinia SA e magaaari lo fosse) su fondo muschiato.
Non è bello come un vero fiore, non è bello come i migliori replacer, sembra uno dei "miliardi" di profumetti alla rosa che in ogni parte del mondo si possono comprare con banconote di piccolo taglio.
Inconsistente.

Rating: ZERO-0,5/5


venerdì 20 settembre 2013

Citizen Queen Juliette Has A Gun for women...

2008

Citizen Queen è uguale a un "miliardo" di altri profumi femminili.
Come non riconoscere l'odore dello shampoo più s****** del mondo?
Quel non più lacrime con cui quella bag***** di nostra madre ci lavava i capelli costringendoci a credere che quel bruciore negli occhi (che non cambiava di nuova in nuova formula) era soltanto immaginario?
Brucia! Anni di quello shampoo di ***** e ce lo ritroviamo in Giulietta ha una pistola?
E come la mettiamo se Giulietta ha una pistola lo proviamo a Verona?
-Romeo perché sei tu oh Romeo!?
-Ah, non lo so... Mi chiamano così fin da piccolo, salvo errori dovrei essere io...
Non raccomandiamo mai agli innamorati di andare a Verona, porta sfiga... Meglio andarci (se proprio ci si deve andare) single.
Il creatore di questi profumi (Juliette Has a Gun) è Romano Ricci, figlio di Nina Ricci (già, e perché non usa il cognome di suo padre)?
Citizen Queen dicevamo,
Citizen Queen è un ibrido tra Baby Shampoo Johnson's e Lady Vengeance/Agent Provocateur.
Con spruzzatina di aldeidi il cui scopo è occultare Lady Vengeance (della stessa casa) probabilmente.
E' un profumo indossabile, ma non ha niente di speciale.
Questi qui credono che la base di ambroxan cetalox sia una garanzia di successo...
MA le idee dove sono? Se ci sono stanno ben nascoste.

Rating: 2/5


mercoledì 18 settembre 2013

Oriflame, Agonist, Byredo. Dalla Svezia con più furore che pudore.

Ante Scriptum:
Un sacco di profumi di questi marchi provati, mediamente tutti depressivi. Riassumiamo il nostro disappunto per soldi e tempo sprecati per capirli, con questo post. In attesa di decidere se i post con le singole schedature che anche in questo caso abbiamo deciso di non passare alla tastiera per non affollare il Blog di monn***** vadano: nella indifferenziata, nell'umido (perché unti di lacrime di disperazione e/o grasso del Burghy) o dal finestrino dell'auto dove capita-capita...


a Svezia non esporta in tutto il mondo solo mobili di cartone, polpette da strangolo e torte di cioccolato all'escherichia coli, no: la Svezia ormai impone il proprio gusto di ***** in fatto di design ma ci sta provando anche nel campo delle fragranze...


Questa "Avon" svedese fondata nel '67 dal 1999 ha prodotto oltre 150 profumi, la qualità media è "Avon".
Qualcuno vorrebbe farli passare per nicchia, ma sì mettiamoci pure il Pino Vidal! 


Agonist è un altro svedese, dal 2008 può dire "ci abbiamo provato" visto che la foglia può dirsi mangiata al primo spray! Il profumiere è Fabrice Pellegrin un pellegrino proprio, uno pessimo, che ha messo la sua firma su un mare di cose orr****... anche Oriflame, stessa parrocchia.
Agonist si è piazzato da anni sui banconi dei profumi di nicchia, non ha venduto una cippa di niente nemmeno per sbaglio sotto le feste di Natale degli ultimi anni...
Ha profumi da centinaia di euro in vetracci svedesi "belli" quasi come quelli dell'Ikea ma ha anche pistoli di vetro più economici. Siccome non si vendono ormai si scontano volentieri, rimane una domanda perché comprarlo? Profumi perlopiù dozzinali, alcuni sono st*****, altri brutti, si salva qualcosa ma niente che sia migliore dei profumi Banderas o Britney Spears.
Complessivamente possiamo dire trattasi di un fallimento completo.
Visto che il marchio non è mai decollato potremmo dire loro chiudete e ritentate sarete più fortunati (forse).


Poi c'è Byredo, di un tizio che è il tipico svedese (è figlio di una indiana e di un canadese e somiglia a Sandokan, e invece di vendere le rose ai semafori si è inventato di fare profumi)...
Questo marchio svedese lavora come chi fa i profumi destinati al porta a porta, ma usa concentrazioni da EDP, anche in questo caso l'assemblaggio è random (si butta dentro a ***** e si incrociano le dita, un metodo naif adottato ormai da molti profumieri di nicchia anche nostrani), sembrano davvero i profumi del parrucchiere "inglese" M. Boadi (quello di Boadicea e Illuminum, etc), biondo con gli occhi chiari e le lentiggini, figlio della tradizione celtica, dài-dài.. un normanno, insomma il tipico anglosassone:

Non è il 44mo fratello della Kyenge, è proprio Michael Boadi (che bello che è)!
BRRR!

oriflame, agonist, byredo...
In quei paese freddi la gente, grazie a speciali programmi scolastici, ha una forte autostima: quando si annoia, lo svedese fa un profumo col piccolo chimico, oppure si suicida...
Speriamo la smettano di fare "profumi"*.

BRRR!


*Sappiano che ad es. la coltivazione della soia e della colza per il 2014 promette utili molto interessanti...

________si c'est bon, c'est Jicky 2.0: