...CONTENTI?

sabato 30 novembre 2013

The Library Collection Opus VII Amouage for women and men.

Fate for men nei paraggi?


2013. Alberto Morillas, Pierre Negrin .

Pollo arrosto, pausa sigaretta in ristorante indiano. Salsa barbecue...
Deludende deriva oriental-gourmand per Amouage (FATE PH incluso).
galbano, pepe rosa, cardamomo, fieno greco, noce moscata, ambra, patchouli, cuoio, costus, muschio, legno di sandalo
, legno di agar (oud), olibano e olio cypriol.
Arrivati al 7° capitolo, non ricordano più di cosa parlasse il 1°...
Tira brutta aria anche in Oman?
Aria di rosticceria e di salse da kebab...













FERMI TUTTI!

Drydown:
Iso e super timberol ambrox santaliff niente ambrocenide (forse l'hanno finito tutto facendo quello strac**** d'Interlude, interdude, interbube, interpube, inter-juve)

Rating: 1-2/5




RIFATTI IL NASO: 

Tom Ford, opere di GENIO. CLICCA QUI.




Nuit d'Amour Guerlain. REISSUE.


2006
Bel pepe rosa, su rosa assoluta, muschio e violetta, litchi e iris.
Molto piacevole, non un tornado, ma davvero una grande morbidezza contiene le note fiorite e speziate con grazia e pleasure.
It reminds le Parfum N°1 di John Galliano (prima formula) EDP, impoverito delle note più belle.

Voto: 3-3,5/5

PS:

Trallallà & trallallà...

Ma nessuno di voi che si accorga della forma "particolare" degli antichi e strani tappi di Guerlain?

Aaaaaaaaaaaaaahn, adesso ridi eh?

"Ridereste men, dame beate, se aveste l'******* là dove pi******"...

1869 Acca Kappa for men. Review della versione EDP.

2005

Tra il bruttissimo Globe di Rorchas e il buon vecchio Grey Flannel.
Peccato che Globe sia il più brutto profumo da uomo di Rochas e Grey Flannel sia molto meglio di questo "violetero"...
Barbieri dal 1869, perché? Hanno smesso per vendere 'sta roba?
mmmmmmmmm...

Rating: 1/5

RIFATTI IL NASO: 

Tom Ford, opere di GENIO. CLICCA QUI.



Muschio Bianco Acca Kappa for women and boh...

1997

Muschi ammorbidente, aldeide laurica e pseudo-lavanda.
Sapone di marsiglia liquido tipo detergente superfici grasse.

NON CLASSIFICABILE



Pivoine Flora Eau de Toilette L`Occitane en Provence for women...


In sintesi un peonia sintetica che non ha durata, e non ha alcun merito, tanto che non la si voterà.
Questi profumi costano poco, ma valgono meno di quel poco che costano. Dopo aver sentito quasi tutta la linea L'Occitane siamo corsi da l'Erbolario coi coriandoli, a festeggiare un marchio italiano stessa fascia, che, senza troppe pretese, fa cose migliori di queste.

Rating: ZERO-1/5



Ambre L`Occitane en Provence for women...


Ambra deo per i ces**, idea di ambra fantasiosa in stile Ambre Precieux, cheap quella e più cheap questa. Basi di profumeria sintetiche che ormai fanno transumanza per affollare infiniti prodotti nei supermercati, tanto sono preziose queste basi...

Rating: ZERO



venerdì 29 novembre 2013

Escada Especially Elixir Escada for women.

2013

Rosa muschiata al cashmeran con nota pera.
Grazioso ma noioso, non è intenso come ci aspetterebbe da un EDP, anzi a dire la verità 10-20 anni fa con questa intensità e longevità lo avremmo chiamato "deodorante"...

Rating: 0,5-1/5

Escada. Cherry in the Air for women.


2013

Esplosione generosa e ilare di sciropposo aroma ciliegia, pochi minuti e il fructone vira sulla fragola, è straordinario il modo in cui Cherry in the Air passa dal festoso grido SONO QUI al sussurro ERO QUI...
Si siede dopo 15 minuti e rimane lineare a bassa voce zuccherino muschiato e legnoso (ricostruzione lattonica legno di sandalo).
Molto bello il classico flacone lungo, dalle davvero ottime le finiture, peccato per questa profumazione tanto bella quanto breve...

Rating: 2/5

giovedì 28 novembre 2013

Viva (?) La Juicy Noir... Juicy Couture

2013

Noir di niente, è sempre la stessa por****** plastico fruttata acidina.
Sapete perché questo marchio inventato di sana pianta non molla l'osso?
Perché in verità dietro la maschera di Halloween di Juicy Couture c'è Elizabeth Arden.
Se Tiffany è gioielleria, Juicy Couture fa corbelleria, nemmeno bigiotteria.
Flaconi pacchiani, plastica per vetro, e pittura dell'albero di natale per l'oro.
Somiglia molto a Our Moment degli One Direction.
La fragranza è molto Hello Kitty, Kate Perry, Bieber Girlfriend (che è meglio di questa *****).
La piramide è da ridere.
E' tutta e solo roba chimica, da shampoo e docciaschiuma fruttati.
Base cassis, homofurol e ethilvanillina con qualche laitone grasso, forse una hint di damasconi e poi i classici aromachem a simulare fiori e a rendere asprigna la base fructone.
Note lattoniche, vanillina e  cassis-mandarino sono per capirci la base vomitino molto frequente in profumeria femminile oggigiorno., qui c'è e ti cava dallo stomaco il primo e il secondo, dà proprio fastidio. S***** così abbiamo iniziato a subirlo con Givenchy Ange Ou Demon.
Sì di Armani e Someday di Bieber, sono vicini a questo modo di costruire, fruttati e dolci, ma.
c'è una soglia di sopportazione sotto la quale questi due or ora citati sono rimasti, per sviluppare altre note. Non così Juicy Couture, che ne azzecca uno ogni 10, sembrano davvero lanciati come i dadi, aromachemicals tirati come pastura per i pesci nei laghetti...
Deprimente modo di lavorare, ma se proseguono vuol dire che confidano in qualche loro santo protettore.
Certo non San Dalo perché qui di sandalo, neanche la fantasia, checché ne scrivano in piramide.
A 6 ore la mouillette è proprio pattume di frutta etilbutiratico.
Vorremo dare un voto molto al di sotto dello ZERO.

Rating: SOTTO lo ZERO.





mercoledì 27 novembre 2013

Vorrei collezionare vintage, ma abito "al caldo", come posso fare? COME & DOVE si COMPRA (e COME SI CONSERVA) un PEZZO GIGLIATO*

* In senso fig., son denari gigliati, espressione usata un tempo a Firenze per indicare denari sicuri, su cui si poteva far conto.




Se vivi là dove svernano i... 

Ehm ehm...
Se vivi in una regione calda, o torrida. Se vivi in un appartamento assolato, e la tua cameretta è hot (anche in assenza di pornografia) o addirittura è un forno crematorio in estate, urge un rimedio certamente, per preservare illimitatamente i tuoi profumi (ma analogamente si conserveranno alla perfezione, olii essenziali, aromachemicals, e prodotti cosmetici): un frigorifero regolato al minimo, meglio se a presa temporizzata.
Ti serve un frigorifero, oppure un frighetto tipo frigobar, che andrà regolato a minima potenza ed azionati soprattutto o solamente nei mesi a rischio, solitamente da maggio a settembre.
Il frigo consumerà poco, specialmente se temporizzato con temporizzatore a presa che ne assicuri un selettivo funzionamento (con costi elettrici anche inferiori a quelli di un cappuccino al mese).
Non usare un frigo familiare con scorte alimentari, i profumi attaccherebbero gli alimenti e gli alimenti (per traspirazione naturale) attaccherebbero le etichette e le superfici esterne dei flaconi.

Il freddo preserva, stabilizza. Sopra i 25-29 gradi ambientali è raccomandabile averne uno per assicurarsi una perfetta conservazione dei prodotti termolabili.

La temperatura ideale è 15-20 gradi, ma abbiamo esperienza di collezioni a 6 gradi (sempre sopra lo zero).
Noi ci allarmiamo già sopra i 20° e facciamo come già riferito.
Ora sorge il primo dei pensieri: che cosa sto conservando nel frigo?
Per non conservare cadaverini, è bene evitare di acquisire pezzi vintage "già" alterati.
Un profumo che abbia più di 10 anni non può essere sensatamente acquistato in Tunisia o nelle "tunisi" mediterranee: è un fatto di clima e buonsenso, in quelle regioni sono meglio i fichi secchi, o i datteri.
Ovviamente non compreremo mai profumi da chi non ha minimi requisiti di serietà e competenza, perché il menefreghista tratta i profumi come mattoni. Evitate chi propone alla vendita profumi dei quali non sa niente di niente, potrebbe averli rilevati dalla discarica, o dal fallimento di un fallimento di un fallimento di una vecchia tabacchi & profumi. In alcune regioni d'Italia è molto frequente, e durante un fallimento la merce non crediate sia il pensiero numero uno, viene lasciata dove capita... anche nei box di lamiera al sole, per completare la disgregazione molecolare dei defunti "profumi".
Prima di dire che un profumo di 15-20 o 30 anni fa, comprato a Siviglia o in una delle città più calde d'Italia, è "buono", compratene uno che sia sempre stato conservato in Svizzera, o tra i monti altoatesini, e POI annotate le differenze.
Ma ora un truffatore che può fare? Carica la roba cotta nel Sahara e la manda a Milano, da là qualcuno la rivende...
E allora serve un commerciante davvero competente, onesto ed affidabile: un esperto e/o la vostra comprovata esperienza.



martedì 26 novembre 2013

Tom Ford Noir EDT, o anche NO... (REISSUE).

Bravi, bravi...

Dear Tom, it is impossible not to love U, 
in fact We love U and We send U many basins, 
(and a soft pat behind)!
But... What the fuck is this!?

2013, ?

Ok, è ora che qualcuno ci dica se e da quanto tempo Tom è ri-caduto nel suo male, perché suvvia... 
queste c***** di profumetti non sono opera sua...
Tom Ford Noir EDT arriva nei negozi in tempo per essere fuori tempo, è autunno ed arriva questo citrico cubetto estivo malvagio, un EDT che (a parte il vetiver) non c'entra un fico secco con l'EDP già recensito.
Questa colonietta sintetica figlia di nessuno (Givaudan sempre certo è) sa di agrumi sintetici, su legni sintetici con fondo muschiato sintetico, frescolino e di durata paragonabile ai vecchi deodoranti, stimiamo che la percentuale di fragranza sia sul 4%, DPG incluso...
Persino la pubblicità dei due fratelli per niente gemelli (Noir EDP & EDT) è tragicomica, come riportiamo nel video qui sotto, girato da noi somewhere under the rainbow...

Rating: 0,5-1/5




AGGIORNAMENTO:

L'inverno e l'abbassarsi delle temperature mutano la nostra percezione degli odori, è cosa nota, ebbene la nuova prova dimostra la paternità della colonietta, l'EDT è la versione leggera e immiserita dell'EDP, mentre l'EDT sale in minima considerazione, scende la considerazione per l'EDP; che appare sì un vecchio profumo da uomo anni '80 ma, sbiadito, sintetico e terribilmente anonimo.
Non consigliamo quindi né il primo, né il secondo.


Siamo (quasi) decisi a pubblicare il post qui annunciato:


mercoledì 28 agosto 2013


PROSSIMAMENTE: Un Grande Profumo (Ispirato A Napoleone Bonaparte) Che Spacca Quanto I Migliori Amouage!

Non è L'Interdit ed è molto meglio de L'Interdit.




PROSSIMAMENTE:


E' roba grandiosa, unisex. 
I collezionisti avranno capito di cosa stiamo parlando...

lunedì 25 novembre 2013

Acquisto di profumi vintage online, che cosa acquistiamo?

Quanti GIORNI dura una rosa in vaso sul finire di maggio a Milano? 
E quante ORE dura lo stesso tipo di rosa, in un vaso identico, nello stesso mese, ma in condizioni climatiche più... estreme?

Sotto un cielo "freddoloso" ho comprato un vintage favoloso.

Un profumo che ha alle spalle molti lustri, ed a volte molti decenni di vita, non può essere valutato solo da condizioni generiche di nome, formato e prezzo. Questo è poco ma sicuro, chiunque ne abbia già avuto modo di acquisire in lungo e in largo, sa che i migliori venditori della piattaforma da noi tanto detestata per i motivi già descritti in altro post (Ebay); i migliori venditori (dobbiamo ammetterlo) sono tedeschi, ed i migliori pezzi li si acquista là, anche profumi italiani.
Perché? Serietà e preparazione, sanno quello che vendono ed hanno cominciato a raccogliere il vintage nel Nord Italia come abbiamo appurato già sulla fine degli anni '70, durante le vacanze estive ma anche durante vere e proprie cacce al tesoro quando con il marco forte compravano in lire i profumi a prezzi da outlet, capite ora perché proprio là hanno la roba buona ed in quantità...
Clima, la Germania non è la mezza torrida Italia, non è la Grecia o la Spagna: spessissimo i profumi messi a magazzino senza misure di protezione dal calore, o peggio dimenticati, nel sud dello stivale in un paio di anni sono "cotti": a volte basta una sola estate da record sopra i 40 gradi...
Se li dimenticassero a Berlino non accadrebbe nulla. A Milano... anche (salvo prodotti in vetrina al sole).


Lo shock termico è micidiale, sopra i 34 gradi è supersonico ed i profumi si alterano in modo irreversibile e spesso evaporano in parte (e magari poi vengono rimboccati da gente che non vende profumi ma... sarebbe meglio vendesse mattoni o ghiaia).
Ovviamente, più salgono i gradi, peggiore è il danno e nel tempo più breve.
A Pantelleria troveremo un buon passito, ma non potremo sensatamente sperare di trovare in buone condizioni un Vivre o un Captain di Molyneux. 
E di rassicurazioni di clima fresco "dalla fornace" ne abbiamo già bevute, non più: basta palle.
I condizionatori centralizzati sono diffusi in Italia da meno di 10 anni, quindi tutti i profumi con più di quegli anni sulle spalle, sconsigliamo di acquistarli in zone d'Italia, d'Europa o del mondo con forte irraggiamento solare e temperature estive nordafricane. Anche la sollecitazione ripetuta di temperature vicine alla soglia è massacrante, conservare per 5 mesi o più, un profumo a 30 gradi, vuol dire rovinarlo in pochissimi anni.
Sotto un sole splendente ho comprato un vintage deficiente.

QUESTI SONO I RISCHI.
Concludendo, e in tutta sincerità con amore per le bellezze straordinarie dei paesi più assolati del mediterraneo, confidiamo (da compratori compulsivi di profumi gigliati da usare e collezionare) di non aver mai acquistato profumi vintage più a sud di Forlì e Cesena (ed era già problematico meditare su questo e quel flacone in quella località, in quel mese di maggio in quell'anno)...
Se ci si chiede in sincerità come ci comportiamo per evitare di buttare soldi, abbiamo riferito quello che il nostro calcolo (e la nostra paranoia) ci porta a valutare come sconveniente da acquistare, quello che è stato esposto a rischi reali di alterazione, tanto più concreti quanto più vecchio è il profumo del quale si ragiona l'acquisto. Nessuno è obbligato a fare propri questi nostri scrupoli, che poi volendo ce ne sono anche altri...
I negozi sauna: noi non compriamo MAI profumi d'annata da profumerie assurde con la vetrina al sole dalle 11 alle 17, o da mattina a sera, quei negozi che con serranda abbassata durante le ferie abbandonano i prodotti in saune tenebrose, dove persino le creme e la cosmetica finiscono spesso in soluzione bi-tri-fasica! 
E poi arriva uno che ti dice... Ho comprato Heaven di Chopard ma... fa s*****, tante grazie la scatola da blu è diventata azzurra! Quanto sole ha preso? Più di Obama!?
Le scatole piuttosto che scolorite sono meglio ammuffite!
Avrete certamente sentito la storia delle fiale prelevate dal fondo dell'oceano in perfette condizioni, dopo un secolo, dal relitto del Titanic: ebbene (e vale anche per i vini) i profumi non temono (se chiusi), l'umidità...

I profumi odiano la luce del sole, chi sa qualcosa di chimica capirà quanto le nostre parole siano sobrie e sensate.
Come i vampiri,  tremano alla vista del sole le molecole olfattive, ma in fondo svengono al calore anche le rose e persino i cespugli di lavanda...
Sono poi (i profumi) fatti di alcool (punto di ebollizione tra 70 e 80°) e acqua, e quindi? Secondo voi? 
Provate a portare 5-10 giorni il vostro profumo preferito in spiaggia in luglio, lo ridurrete a un cadaverino...
Più vecchio è il profumo più a Nord dobbiamo stare. Ottima Parigi. Bene l'Inghilterra. Etc. I paesi dell'est hanno altri problemi, là è però l'ultima spiaggia.

Ognuno poi butti i soldi suoi dove vuole, ma non ci venga nessuno a dire: "ci dovevate avvertire"...



sabato 23 novembre 2013

Cos'è? Le confessioni di un potente venditore di profumi: "vendo profumi di minchia, o del belin... insomma, ci siamo capiti"... (versione integrata, riveduta e corretta).

Ante Scriptum:

Il profumo veramente esclusivo deve attenersi al termine "excludere" da "exclusus", chiudere fuori tutti gli altri. Il porfumo veramente esclusivo è quello del quale solo tu hai le chiavi... 
Quali sono i profumi esclusivi? Lo diremo prossimamente, con motivazioni ed affermazioni corroboranti la solidità delle nostre tesi...



Esistono solo pochi profumi buoni e molti profumi cattivi: avanzare pretese di nicchia è ormai solo un modo per squalificarsi da soli.
La profumeria di nicchia (ammettendone l'esistenza) è un pugno in un occhio, terminologicamente un insulto all'intelligenza: concettualmente possibile, è nella realtà una totale fro**, un'allucinazione indotta con vari metodi e mezzi rincoglionenti. 
Dalla nostra faticosa ultima ricognizione nel mondo della sedicente nicchia sono emersi nuovi fatti allarmanti. I profumi vengono prodotti con gli stessi materiali, dagli stessi addetti, presso gli stessi stabilimenti e negli stessi giorni in cui nei laboratori ******** vengono prodotti profumi low cost o destinati alla detergenza, i costi di produzione sono sovrapponibili.
Molti credono che il Brand crei il tal profumo, in realtà il Brand se ne frega del profumo su cui apporrà il proprio logo e neppure progetta il profumo, semplicemente chiama un rappresentante e gli pone la richiesta: "ahò, fàcce rìde (facci ridere)", "profumo nuovo, profumo che costi poco e duri tanto"...
Più o meno come alcuni dei nostri lettori, anche le pretenziose aziende o aziendine di nicchia procedono alla ricerca dell'occasione, prelevando por****** dal cestone delle offerte dei materiali aromatici o dal bidone della monnezza, dipende dalla disperazione...
Il rappresentate di fatto è un terzista, prende il nome e le intenzioni confuse del committente e decide in autonomia spesso persino il nome del profumo.
Oggi i profumi vengono prodotti col ****, e vivono di ****.
Se ne hanno, sopravvivono; altrimenti vengono ovviamente  interrotti e finiscono nel cestone o vengono ritirati e a volte persino distrutti.
Oggi il lavoro svolto in profumeria da He**** o Gu****** (per nominar di getto due marchi storici ed affidabili) è, nonostante acquisizioni e cessioni di sovranità, nettamente superiore qualitativamente a quello svolto dal 90-95% della nicchia, zeppo mare di marchi registrati deme****** nei nomi e nei loghi, che appaiono e scompaiono e raramente sopravvivono al tempo che passa. Più raramente prosperano, ma la sopravvivenza non è quasi mai reale merito, galleggiano corrompendo, simulando attivi nelle perdite, millantando successi, comprando premi ridicoli, testimonial e persino se possibile la speranza, di galleggiare o ricavarsi uno spazio di sopravvivenza, una nicchia.
La nicchia alla fine dei conti è un luogo tra la fossa del cimitero, la tromba delle scale, la buca di una turca, la protezione dalla pioggia di una catapecchia pericolante...
I marchi di nicchia telefonano ai laboratori del Cartello e chiedono di essere visitati da un incaricato, pagando un poco di più ottengono per qualche anno un effetto speciale esclusivo, il captive, che altro non è se non una sostanza chimica strana che ci si augura "piacerà al cliente finale".
Il "volevo rappresentare BLA BLA BLA" successivo è pura scemenza, straparlare è la regola, non è richiesto contributo all'intelligenza. 
Poi è vero: ci sono anche le slambrottanti o gli slambrottanti, cioè esistono pazze e pazzoidi che mescolano a c**** materiali chimici e più raramente naturali (termine molto discutibile quest'ultimo in bocca a profumieri del tutto ign****** in botanica, biologia e chimica). Non si ravvisa innovazione, non si osservano talenti di artisticità: solo monetine che pretendono di valere come dobloni d'oro quando sono e restano miseri centesimi di rame.
Gli slambrottanti pasticciano, etichettano, riempiono flaconi, sperperano denaro che spesso non è del tutto "loro" (banche, genitori, etc), somigliano a certi giocatori d'azzardo, lo stile è lo stesso...
Ma si salva qualcuno? Dobbiamo proprio rispondere? Parliamo di Italia o di mondo? Sapete che "far di tutta l'erba un fascio" non è un modo sobrio di tagliare e intrecciare: ebbene qualcuno di sensato, qualche azienda rispettabile che meriti incoraggiamento o persino lodi... sì, esiste. Ma in questa cornice critica indicare un profumo od un brand specifico, determinerebbe troppo risalto, non indicheremo perciò qui i migliori della classe, come non abbiamo indicato i peggiori.
Quanto alla montagna di profumi col cartellino oltre i 100 euro che spariscono nel nulla... Non avete idea della m**** che torna al grossista ogni anno per finire in Ucraina, Russia o Terzo Mondo. Ci sono cocci di profumi di nicchia persino tra i rifiuti tossici campani, sotto metri di altri rifiuti speciali non trattati... 



Oggi abbiamo incontrato un simpatico e potente commerciante di profumi di grande distribuzione e di nicchia italiano, che ignora che noi si sia autori del Blog/Sito di profumeria più letto d'Italia, che per scaricare la tensione ha ri-nominato una categoria di prodotti esattamente come noi si usa fare da qualche anno. 
Egli ha condiviso con noi il suo pensiero, la sua competenza e la sua erudizione in materia chiamando continuamente tra l'ironico e il disperato "profumi di minchia" tutti quei profumi col cartellino pompato, destinati solitamente a profumerie specializzate in snobismo... 
"Profumi di minchia perché solo un minchia come me poteva riempirsi il magazzino di tanta ***** così, ora per venderla eccola là (indicando una parete di profumi misti), 70% di sconto"...
E ancora: "capisco la gente che li prova e non li compra, ditemi... perché questo dovrebbe costare 300 euro (esibendo un flacone di *****), la signora vuole un buon profumo sente questo (mouillette e spruzza ******) e poi sente J'Adore... Secondo voi cosa compra? Ecco...
E ha ragione, perché J'Adore è un buon profumo (mouillette e spruzza la versione L'Absolu), oppure Shalimar (altra mouillette per l'EDP)... è ancora un ottimo profumo...
ma questo è un profumo di minchia, fa s***** e deve costare come un terzo di stipendio per dare l'idea di valere cosa? Questo sa di rose ma non contiene niente di rosa naturale, P@ris di YSL è uguale. Ma YSL non è di nicchia, costa poco...
A me un profumo di minchia costa... [etc, etc].
Di minchia, del belìn, tutto per non dire del c****"...



"Ecco, l'ho detto, quelli di minchia sono profumi del *****, io ci ho perso un sacco di soldi e pure qualche cliente, perché per vendere questa ***** devo mandare quelle là (le commesse) a farsi riempire la testa di c****** utili a imbrogliare il cliente, tutte p****; esclusivo, naturale, artistico, ma non è vero un *****!
... 
E i morti di fame che arrivano qua e mi dicono di tenere la roba in un angolino la vendi bene non la vendi pazienza? Fanno conto vendita, tanto per non buttarli via? Li buttino via che io sono pieno, e ne ho le ***** piene di profumi da pavimenti! Non è roba buona quella che non vuole nessuno.
Io ho clienti che vengono e mi chiedono ancora, dopo 30 anni, i primi Nino Cerruti, i Molyneux che non li fanno più, o i primi Guy-Laroche, perché? Perché era roba seria, di altissima qualità, che è rimasta non a caso nella memoria e nel cuore di tante persone.
I lanci degli ultimi 10 anni sono badilate di *****, e vale per tutti (sissignore, è mooolto inca***** oggi)...



Ma poi è sbagliata come presentazione, ma che lusso c'è in questo profumo qui che costa 250 euro e fa s*****? E' di lusso solo perché è caro... E' fatto male, non è nuovo, non è originale, ma costa un fottìo (un sacco)... Che nicchia è che è fatto peggio di un Do*** & Ga***** qualsiasi che vendo col 20% di sconto?
Ma non mi fate pensare a quella roba là (mezzo negozio solo "nicchia"), si vende solo qualche Cr**d perché fa profumi facili anzi diciamo s****** che la gente sempliciotta trova buoni, piano... su 40 fragranze ci riforniamo solo di 3, le altre staranno lì fino a quando sarò stufo di vederle"...
Ecco, Cr**d non fa schifo, ma questo secondo voi posso venderlo a 180 euro? Ecco... e infatti non si vende...
"Chi tiene su il business è Di*r, B*ss, D*lce e Banana (Dolce & Gabbana), Cioè (Chloè), Canel (Chanel), molta gente li pronuncia così, io dico sempre ai miei dipendenti che il cliente ha sempre ragione, specialmente quando fa involontariamente ridere...
E non avete mai avuto a che fare col cliente che vuole il profumo con la scatola rossa e la scritta blu, quello è il migliore"...

Confidenze che si fanno a clienti piacevoli (siamo solitamente gradevoli) e forti (spendiamo tutto in profumi per farla breve), loro malgrado blogger ma in incognito.
Jicky 2.0 esiste, anche in assenza di presenza fisicamente definita.

PS
Notato che sul finire del post la spara-asterischi era scarica?
In realtà non serviva nessun asterisco, ma ****** ha voluto metterli perché voleva contribuire a sterilizzare il post dalla pubblicità... sono messi a c**** e sono decorativi, li lasciamo perché fanno tanto decorazioni natalizie...








PPS
Il commerciante ha riferito che i primi Amouage erano/sarebbero stati eccellenti, mentre oggi da riformulati sarebbero meno raffinati. Pessimi i recenti, i migliori da uomo Gold e Lyric (il più venduto è Lyric... colpa di Jicky 2.0? merito dello "spionaggio industriale" ai danni de Le Parfum N°1 di John Galliano? BOOOH)!? Mai preso un centesimo per dire bene o male di un profumo, e si noti: quando Jicky 2.0 parla male di un profumo fa comunque del bene: i Blog "lecchini & bocchini" non sono credibili, mentre due righe di Jicky 2.0 spingono a cercare, a provare, a verificare e... ad acquistare.
Molta profumeria, se non passa attraverso le nostre forche caudine, semplicemente... NON ESISTE.

venerdì 22 novembre 2013

BORING Private Label Jovoy Paris

2011, Cecile Zarokian


NOIA PURA.
Vetiver cisto e semi di carota, 
ma quale papiro d'egitto!??
Pelle non pervenuta,
temperature sotto lo zero, 
rating una *****.

ZERO!

Fourreau Noir Serge Lutens for women and men. Poràcci...

2009

Notare, era appena scoppiato il casino Lehmann Brothers...
Di primo acchito illumina lampadine strambe come Pino Silvestre White Musk.
E' un miserrrimo (con 3 r) muschio, lavanda, agrumetti leggeri, con mandorlata nel fondo e polvere di coumarine.
Noioso e cheap.
Non vale l'acquisto.
Uno dei più brutti ed insignificanti Lutens mai provati.

Rating: ZERO

giovedì 21 novembre 2013

Mon Precieux Nectar Guerlain.

2009

Thierry Wasser, Randa Hammami

Sono stati scelti ingrédients très doux: incenso sudanese dolce, base vaniglia più sweet (non animalica), neroli top quality (se non siamo raffreddati questo davvero non è aurantiol), mandorla essenza con corollario di note chimiche utili a definire lo stesso tema (pseudo-benzaldeidi), gelsomino, sandalo e base muschio bianco luce come propulseur ma...
Un ingrediente non è stato volutamente indicato in piramide, è un ingrediente che fa la differenza tra un profumo e la sua imitazione, lo abbiamo chiamato H. una bomba che ha il carattere di un captive pur non essendolo, e che pochissimi laboratori hanno in arsenale.
Guerlain ce l'ha e Jicky 2.0 ce l'ha.


La Givaudan non ce l'ha, ha qualcosa che gli somiglia e lo tiene nel ripostiglio. Perché alla Givaudan gli affari vanno, e per forza, sempre bene... anche quando a dirigere il settore Progettazione mettono delle ********.
Niente domande, non risponderemo aggiungendo di più...
E' anche la nostra bomba H, e rende quello che facciamo более сложным для тех, кто имеет средства пытаясь понять, что он используется ...
Ben felici che il gentile Wasser difenda i segreti sorridendo e tacendo, e pure nicchiando alle richieste di piramidi olfattive vicine alla completezza.
Ma LUI non è Nasomatto, LUI è Guerlain: c'è la differenza che c'è tra un sasso e una pepita d'oro....

Appunti:

Prima fase gourmand avvolgente.
Seconda fase di dolcezza sinfonica e boisée.
Terza fase muschio-fiorito-vanigliata.
Molto buono il sillage, deboluccia la durata.

Rating: 3,5-4/5




mercoledì 20 novembre 2013

The Game Davidoff for men...

2013,  Bernard E.

212 Carolina Herrera? un dopobarba a caso tra nivea e gillette? E' così banale, ritrito, sintetico e insignificante...
Sembra il drydown di Fan di Fendi Pour Homme (che non può dirsi un profumo riuscito), dopo due giorni sulla mouillette.
Ebanol, ambrofix tracce, diidromircenolo, c*****ine chimiche terpeniche e... fine.
Bottiglia sc*** come quella di Spicebomb, ovvero fantasia da cere*******...
L'autore della por****** è Bernard Ellena, il fratello minore di Jean-Claude, e lo zio di Cecile e il figlio di Peter Ellena, tra tuta questa gente, Bernard è il più sf*****, non ne azzecca una...
Beloved Woman lo ha copiato dall'eccellente Cassini By Oleg Cassini Pour Femme, per il resto a parte Style di Jil Sander, questo è uno che da una vita sforna strudel di *****...
Tornando alla giocata sfigata di Davidoff, nel cui passato stanno tanti profumi pieni di merito...

Rating?

Meno di ZERO.

Amouage. Fate for Men.

2013

Ricorda il sudore (cumino) di chi ha pasteggiato con fieno greco, la traspirazione del curry. La centralità è per la rosa morbida su sandalo e legni lattiginosi quasi caffellatte l'elicriso. E' zoft più che soft e reca un poca della fumosità dolce ambrata di Interlude.
E' quello che ci aspettavamo dati gli indizi, e data la brutta piega che anche Amouage ha preso da quasi un lustro ormai...

Rating: 1,5-2/5



Il pensierino mainstream del giorno:

Spicebomb* (Viktor & Rolf, 2012), creato senz'altri giri di parole dalla IFF, è una por****** orrip******, così sintetica e cheap da ricordare unicamente i deodoranti Nivea o Axe. Possiamo affermare altresì che Spicebomb manchi della eleganza di questi deodoranti. 
Un profumo che non può avere una piramide, pieno di metilantranilati (ma non cita ipotesi di fiori) e chimicume davvero miserrimo...
Chi compra Spicebomb e lo apprezza non è uno sfigato, è un def*******.
Certo che anche chi compra Commes De Garcons, non sta molto bene...

Postilla di nicchia del giorno:

Come stanno i creedini? 

Indovinello del giorno:

Cos'è Invictus? Un Aventus a cui hanno tolto l'ananas!
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* Noi non ci fermiamo ad una semplice riflessione, il profumo lo proviamo a distanza di mesi. Ma più proviamo Spicebomb e più ci sembra sc******, tra le altre cose davvero st***** e rozzamente realizzato il flacone a granata, copiata dalla roba da battaglia di Gilles Cantuel, roba da crisi isterica di riso (e pianto)...

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Se pensavi poi che, dopo i me***** Commes de Garcons, dopo Spicembomb, dopo Invictus di Rabanne, le disgrazie fossero finite, spiacenti... non ti avevano ancora parlato del nuovo terr***** Davidoff! Leggi la ferale review qui:


The Game Davidoff for men...