...CONTENTI?

venerdì 28 febbraio 2014

Aoud, oud, Ahoud, ud... Legno di che? Non ci meravigliamo se dal sedicente profumiere al commerciante di profumeria, nessuno sa che cosa sia (e tutti ne parlino tuttavia)...

Chi di noi non ha mai sentito parlare del primo ed indimenticabile M7?

Il primo M7 sarebbe piaciuto a Re Salomone. Facciamo una seduta spiritica che glielo chiediamo... Saul*! Hai ancora il numero di cellulare di Prodi?
                                                                                                                                 (Jicky 2.0)

(Stiamo lavorando per voi)...

Che cos'è l'oud? (vedi fondo post).


L'oud è un materiale a torto ritenuto "nuovo" per la profumeria. Era abbondantemente impiegato dai profumieri veneziani nella città lagunare e presso altri importanti centri abitati della Repubblica Serenissima, già nel XIII secolo (i muschiari, dalle porte spalancate verso l'Oriente). 
E in realtà l'oud, sotto altro appellativo, è citato già nella Bibbia.
Ma gli ignoranti di oggi non devono sentirsi sminuiti per questo "vuoto" nel personale database: vediamo una pagina di un manuale scientifico della prima metà dell'800, stampato a Firenze.
Si spiega cosa sia il legno di aloe (così era chiamato un tempo), il materiale odoroso ricavato da alcune specie di aquilaria (che appartiene alla famiglia delle thymelaeaceae). Ebbene?
Il testo dice che il materiale era noto ai greci, che dovrebbe essere... ma che forse... Di certo è molto prezioso e si vende "a peso d'oro" (come oggi, se buono, se non adulterato) ma "ignorasi ancora l'albero da cui provenga"...
Complimenti!

Una pagina di ignoranza scientifica fiorentina,
prima metà del XIX° secolo (Renzi non era ancora nato,
 ma si percepiva già l'imminente sua triste venuta, nella sua magnifica inutilità).
*Allora Saul disse ai suoi servi: "Cercatemi una donna che sappia evocar gli spiriti ed io andrò da lei a consultarla" (1 Samuele 28:7-25). 





Che cos'è l'oud?


L'oud è un essudato resinoso prodotto

giovedì 27 febbraio 2014

Kenzo Homme Night. ATTO II.

2014

Kenzo Homme Night è arrivato così, senza preavviso...
Si è messo a scaffale da solo...
Un clone ambrocenidico di Dune Homme di Dior con scappellata al cocco (tra la c -18 e il metil laitone): aldeidica, lattonica,.
Lunga durata, prezzo contenuto.
Profumetto modesto (puh!): non ha niente di notturno...
Potevano chiamarlo in mille altri modi più sensati.
How can We say: segami 'sto cocco, abbattimo 'sto fico. 
E si sa. Tira più una foglia di fico che...
Pffffffffffffffffffffffff: però non ci si può lamentare...
Niente pubblicità, niente fanfara, 
eppure questo potrebbe essere un m****** Diptyque!
Non lo è! Costa meno della metà di uno di quelli!
Non vi racconta balle sulla composizione, sulla piramide, niente...
Appare, chiede scusa se ha disturbato, e se ne va...
In mezzo a questo mare di lanci, 
che paiono sampietrini durante una ribellione di st***** più che profumi, 
ci si "rallegra" nelle mitezza...
che in fondo è meglio della mestizia!

Rating: 1/5

PS
Poche ore fa hanno lanciato uno spot, con pioggia su due mòna che ballonzolano, che "figàta"...

Cherry Blossom Guerlain.


Cherry Blossom di Guerlain ha un bell'esordio fruttato-fiorito.
E' la contemporaneità del fiore e del frutto.
Molto vivace la ricostruzione della nota ciliegia quasi come se il fogliame dell'albero da cui le frutte son colte si dimenasse al vento, bien sure come gattini giocosi, è un gioiellino di grazia, fondo muschio ambrato, tocchi di limone qua e là, piacevole, e molto bello il flacone classico con le api e lo spruzzino retrò.

Voto: 3,5/5


Jicky 2.0 I
Jicky 2.0 II
Jicky 2.0 III

L'Eau D'Issey Absolue Issey Miyake (destinato alle donne).

2013

Hanno re-inventato il Sunflower della Arden, il nuovo flacone è affusolato, così entra meglio...
Ma quale miele di Provenza! Qui il miele di Provenza non c'è, è una fantasia di calone.
E poi... è arcinoto da ormai 20 anni stando ai nostri appunti, che le api in Provenza producono un miele sc******, così inquinato di pesticidi e anticrittogamici da non reggere il confronto con il miele di PARIGI! Sì, la capitale di Francia... Ci sono le api sì, ci sono gli apicultori e ci sono arnie, le api trovano miele tra file di alberi e sui terrazzoni fioriti, certo che c'è traffico, ma l'esame del miele prodotto a PARIGI dà meno inquinanti dannosi per l'uomo di quello prodotto in Provenza, anzi anzi qualche anno fa il paragone tra mieli nemmeno si poté fare, perché in Provenza le api furono decimate dai diserbanti...
Tornando a Issey Miake l'Eau D'Issey Absolue, calone idrossicitronellale muschi bianchi una base di schiff indistinta tra il fiore d'arancio e la tuberosa, gelsomino non pervenuto.
Si pensa subito a Sunflower, si pensa nel drydown a Sunflower, nel mezzo se ci si distrae si pensa ad altro, ed è tutto di guadagnato pensare ad altro in questo caso...
Noioso. Triste, amplificando il valore del troppo bistrattato Sunflower annienta se stesso.

Rating: ZERO

New York Patchouli, Bond No 9...

2013

New York è una città sc****** (Satana è newyorkese).
Ciò detto, New York Patchouli è scemo, perché di tutto sa fuorché di patchouli...
Torna alla mente Moschino Happy Fizz, persino Byblos Uomo anni '90.
E' una vera c******, e come gli altri Bond N°9 conta di fare fesso qualcuno confondendo con questi spastici flaconi colorati alla pene di segugio, quello qui sopra è anche sobrio...
Litchi, acida ricostruzione del frutto, con bergamon, iso e super come piovesse e ambroxan.
Sandalo, rosa, patchouli (!) non pervenuti.
E' roba che dovrebbe costare 20 euro e non 10 solo perché il flaconazzo è un poco più bello di un vasetto dell'Ikea da 5 euro...
Ma è inutile...
Pensate che per questa roba tengono corsi di lavaggio del cervello dei commessi nei negozi,
sì insomma degli addetti all'intortamento del cliente finale....
Tengono corsi in cui spiegano le stesse cose che Renzi ha applicato ieri l'altro alla comunicazione del nulla veicolato da modi, frasi fatte e supercazzole e stupidari il cui unico obiettivo è persuadere, non importa come, consentiti i colpi sotto la cinta...
In conclusione, è una vergogna perderci tempo con questi costosissimi profumetti che mettono solo voglia di farne un uso diverso e appropriato: il tiro al piattello...

Rating: ZERO!

mercoledì 26 febbraio 2014

$cent of Peace for Him. Il mio nome è Bond... VдƒƒдиCuł*!

2006, Sent of PiƧ pae done pa 11 setembre
Dopo il profumo Scent of Peace for Her renzianamente dedicato all'11 settembre, con raccolta fondi incorporata nel 2006...
Bond lancia nel 2013 una nuova ca****, questa volta al maschile:
2013
Scent of Peace for Him è un super mega cheappissimo fetore di iso e super, muschi chimici, base fruttata givaudan berryflor roba sì stitica, vetiveryl e spruzzata di ambrocenide che pesta come naziskin dei tempi delle mazze da baseball... Sa di tanti ambrocenidici mainstream come Fendi Fan Uomo, di quella roba là impestata che nessuno compra...
Nel drydown di Scent of Peace for Him c'è solo ambrocenide puro, una roba da far accaponare la pelle dei capponi (a 10 mesi dal prossimo capodanno)!

"Cliente al limone"...
Però che minchia! Nicchia! Bisogna che capiate che questa m**** è per ameri-cani, e può persino "piacere"... ma a "profumisti" cani, e morti cani come si dice a Venezia (ti to moRti cani, da pronunciarsi con R "erre arrotolata")!
Bond N°9 esige un pubblico di cattivo gusto, di intelligenza inferiore alla media, stesse esigenze di pubblico che ha Creed...

Infatti di solito chi compra Creed compra Bond N°9 e legge altri Blog perché da noi prende solo dita negli occhi... o c**** in culo (dove c**** sta per CALCI, cosa pensavate? sporcaccioni)!



Donazioni questo Scent of PiƧƧ, pardon Peace for Him, ne ha fatte? Non ne ha fatte, chi lo compra dona direttamente i quattrini a Bond N°9... SOCMEL! Piuttosto dateli in beneficenza!
Rating (Bond N°9, Scent of Peace for Him): ZERO



martedì 25 febbraio 2014

Metti un giorno un creedino (non bello ma bullo) alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, per volontà di un nonagenario, in spregio alle più elementari regole democratiche. Subisci randellate mediatiche da parte di chi ha voluto quel B(M)aBB(TT)eo per meglio amministrare i propri interessi (e non il bene comune), e poi prova a non provare rancore (come stai se creedi a Renzi?)...

Renzi, le nouveau parfum italien de l'hypocrisie et de l'incompétence.

Wild Fruits, Mancera. Montale non lascia! Raddoppia le supposte... con nuova aerodinamicità. Con un PS "ucraino"...

Ante Scriptum:
Mancera (olè, non suona inutilmente españolito?) by Montale, stesso indirizzo, stessi profumieri (i profumi Montale non li fa Pierre Montale), stessi distributori, suppo*** di alluminio leggermente diverse con rinco****nimenti vetrosi, logo quasi identico... c****tine uguali spiaccicate, cambia il formato, vabbè...
Montale: meglio quello degli Ossi di seppia!
2011, autori la ghenga di Pierre Montale.
Cassis base givaudan ricoperta di un mare di sinteticume da far impallidire i deodoranti per auto.
Muschietti, iso e super e note butirrate sc******.
Più che un profumo, un dispetto.
Immondo.

Rating: ZERO & SOTTO ZERO.




PS
In Ucraina c'è la miseria, ma c'è Mancera! Lo distribuiscono in Ucraina! Che persone gentili... Ma chic***'è che compra Mancera in Ucraina? Pensate che pare abbiano liberato Yulia Timoshenko proprio per dare ossigeno alle vendite... Si son detti, coraggio che se liberiamo trecce d'oro belle mazzette, una supposta dorata finalmente la vendiamo...
__________________________



Leggi la review del nuovo "DOLCE" di Dolce & Gabbana qui:





lunedì 24 febbraio 2014

La squallida profumeria degli INGANNI.


Ha dichiarato di essere stata allieva di un famoso profumiere, va bene...
Esiste una foto di SNIP con il famoso profumiere? Abbiamo PROVE che fosse davvero una sua preziosa allieva se a dirlo era solo lei? Se Della Valle ti prende a risuolare le Tod's non sei una sua allieva ma semmai una sua dipendente! Un mare di casi simili, dalla parrucchiera di un sabato di un attore famoso, che diventa per la perversione della bugia patologica per tutti... non più una che ha pettinato quell'attore bensì la sua più fidata collaboratrice... Talmente fidata che l'attore interpellato non solo non ne conosce il nome ma non la identifica nemmeno su foto segnaletica!
Abboccare e non verificare, pena la più tremenda delusione...
Che dire del naso che ha fatto profumi per Obama, per il Papa, per la Regina, per la Nasa, per Mandela, per l'anima de li mortacci... e pure per Peppa Pig!?
Di quelli che hanno il diploma, di quelli sedicenti maestri profumieri, di quelli che tengono (titolati in non si sa cosa) i corsi e si proclamano docenti, anche se la scuola in cui insegnano è un parto della loro mitomaniaca immaginazione? Non crederete mica alle balle sui sogni da indigestione, sulla proporzione aurea?
Come avrebbe mai applicato la proporzione aurea quella là che girava e se la tirava e tanto se la tirava che non più se la girò? Non è dato saperlo, noi crediamo che non lo sapesse nemmeno lei.
Quella diceva che si ispirava alla profumeria degli anni '20 e '30... oibò ma come? se poi sfornava profumi del tutto avulsi da quel contesto? Sapeva quali erano VERAMENTE i profumi dell'epoca a cui si riferiva o era il solito mondo di cog******* e di fumogeni superc***olari?
Siamo stufi di questo modo di procedere per prese per il c*** a danno dei clienti/consumatori!
Ormai è chiarissimo: i profumieri più celebri, quelli che sembrano firmare ogni roba che esce, vengono presi come uomo o donna IMMAGINE di aziende di materiali aromatici, perché è necessario rendere APPARENTEMENTE "umano", il processo attraverso il quale un anonimo materiale chimico aromatico prodotto a tonnellate viene trasformato in profumo.
Se assumiamo di dover chiamare "profumiere" chiunque abbia prodotto uno o più profumi, dobbiamo rilevare come si tratti 9,5 9 volte su 10 di IGORANTI come capre sgarbiane: tornino a scuola! Mezzi analfabeti, senza cultura, senza argomenti, buoni solo a mettersi in posa per servizi fotografici!
Asini di vanità. Foche da traino! E si rendano conto che più aprono la bocca e peggio è: perché su Youtube c'è un mare di monnezza (esibizioni promozionali e/o finte interviste idiote) che parla di loro e per loro, dalla loro stessa voce!
Pallonari! Ignoranti! Malati!
Che soddisfazione c'è a raccontare balle da mattina a sera? Io sono qua, io sono là, mi hanno dato il premio, mi supplicano da mattina a sera, ho diretto questo e quello...
Foto taroccate, interviste comprate, bocchini sudati, e balle su balle, senza mai fornire una PROVA!
Dichiarano tante ca***** ma non dimostrano mai niente. Verificate! Ci sono imperi fondati sulla menzogna, e per fortuna in Italia abbiamo un garante per la pubblicità ingannevole, per la concorrenza sleale...
Perché dichiari che nel tuo profumo c'è ambra grigia se poi è un derivato dell'ambroxan che non ha mai visto il mare?
Perché dichiari oud se poi è solo un blend di laboratorio derivato da legno di cedro e petrolati?
Perché mi vuoi convincere che il tuo profumone contenga vero muschio di tonkino quando sai benissimo che si tratta di etilene brassilate, omegapentadecalactone e galaxolide?
All'estero fuggono, a vendere il siero di vipera che cura tutti i mali, anonima acquetta spray 300 euro.
Ma non c'è un profumiere che si metta contro un profumiere, perché il primo teme il secondo!
Le p**** che dice tizio, caio potrebbe smascherarle ma non lo fa perché caio stesso ne dice tante, e sa che tizio potrebbe restiuire lo sputtanamento con gli interessi, perciò tizio, caio e sempronio... sono tutti "amici"!!!
Pensano che la vita sia solo vendere ad ogni costo e pavoneggiarsi per ca***** come l'aver imbottigliato galaxolide e vetiver? o gelsomino sambac e olio di sandalo? Ma i loro genitori cosa facevano di bello nella vita? Truffe ʌgli invʌlidi?
Parliamo di così tante mele marce che il cestone è così pieno che non si distinguono quelle pochissime ancora passabili!
Perché invece di partecipare a fiere di settore che ormai paiono solo asinine terapie di gruppo dai nomi altisonanti... non si fanno curare per le patologie psichiatriche di cui soffrono?
Sono i moltiplicatori della miseria della profumeria contemporanea, è ora che si fermino! e trovato un nuovo equilibrio, ripartano con doti nuove: sincerità e onestà.


J.

domenica 23 febbraio 2014

La violetta puzzolente della nicchia fetente. Spidermona colpisce ancora allo stomaco, anche da trapassata. (Les Nombres d’Or Violette Fumee, under construction post).


SE NON TI PARTE IL VIDEO IN AUTOMATICO PERCHE' USI UN C**** DI APPLE IPAD TABLET MAC o PORCA LA MISERIA,
 GODI SOLO A META'...


Cari amici vicini e lontani...
Cari mici, platani e ontàni...

IONONI come PIOVESSERO.
230 euro? ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah,
la scatola viola, il gatto nero che si gratta i maroni...

Che due c*******! Se è vero che la mona non può morire, quella di orio...
 era bella che sepolta...
 quand'ecco la genialata: riesumarla.

Ha dichiarato di essere stata allieva di Edmond Roudnistka, va bene...
Esiste una foto di SNIP con Edmond Roudnitska? Se Della Valle ti prende a risuolare le Tod's non sei una sua allieva ma semmai una sua dipendente!
A titolo di curiosità qual era REALMENTE il rapporto (se mai è esistito) tra i due? Non esiste nessuna consistenza circa quello che questa tizia affermava e la realtà!

Dice il suo socio in affari/"compagno" (di merende), quello che nei giorni della morte piangeva come uno che ha vinto alla lotteria (in quei giorni gli abbiamo scritto, nessuno venga qua a chiederci bim bum bam, perché dài dài dài, con Jicky 2.0 le co******** e le chiacchiere stanno orizzontali) che questo sia stato (a) lui dedicato dalla mona, di orio.
Sappiatelo: Geranio Od Sogoteo, o come si chiama, si appresta ad appestarci con altre nuove "fragranze" della defunta*, probabilmente contattata con sedute spiritiche, la nostra nasona torna con questa fragranza i***ta, assurda, microcefalica, indegna, miserrima, puz*******.
E' bello uscire dalla profumeria e molestare i passanti con la mouillette appena infregnata delle violette funeree di questa mona di nasa (femminile di naso, mica l'ente spaziale americano)!


I passanti arricciando il naso hanno detto: che puzza, che sa di scatola da scarpe, che sa di viole e colla, ma si riferivano al primo quarto d'ora sulla mouillette...
Dopo due ore diventa lineare come un elettroencefalogramma piatto e diventa ammissibile, all'apparire di hedione e damasconi.
In sintesi è uno styrax sintetico + iononi su cashmeran, odore di diluente, cartone, e violette di Padre Pio.
Ricorda vernice e solventi nitro, con qualcosa di floreal fruttato che è costruito su una overdose di alfa isometil ionone.



Rating: ZERO-1/5


* Sempre "se". Le vendite vanno malissimo (che c**** insistono non si sa), forse devono rientrare del mutuo fatto per comprare la barca del Geranio?



sabato 22 febbraio 2014

APOM Pour Homme Maison Francis Kurkdjian for men sfigatt'...

2009, franciz l'azino ciarlante skuccian

Apom è un esperimento di laboratorio riuscito male, se il fine era quello di produrre un "profumo".
Il folle abuso di aromi chimici prodotti prevalentemente dalla Takasago della quale Kurdjian è la mascotte antipatica, sono qui assemblati alla pene di segugio.
I muschi polverosi di nuova generazione fanno s*****.
E in questa c***** del 2009 abbondano le novità più deteriori, non solo muschiate.
La ricostruzione dei fiori d'arancio è emetica, così viene descritta dalla metà delle persone che abbiamo intervistato sulla singola nota.
Le note cedramberiche amplificano la dissonanza della composizione che appare più un ensemble di **CC* che un ensemble cacofonico.
Poi c'è un'ambranata di ambre di sintesi che... quale piacere metterci un macigno più che una pietra sopra!
Il prezzo di questa roba è folle. 
L'Armenia è una bella terra, litigiosa e piena di pecore, è come la sardegna ma senza il mare.
 "Gli armeni e i greci, che vivono tra i turcomanni, tessono i migliori e i più ricercati tappeti del mondo"... peccato che queste parole siano di quasi 800 anni fa... 
Le scrisse Marco Polo nel 1271 circa.
Oggi l'Armenia non tesse più speciali tappeti, ma ha ancora moltissime pecore.
Torni in patria Kurkdjian! Vada ad allevare le pecore! Faccia formaggi e la smetta con i profumi!
Noi detestiamo i profumi Kurkdjian (quelli che gli riescono bene tra centinaia di fallimenti recano il fascino misterioso della casualità). Quello lì non lo sopportiamo, pensiamo che non renda onore alla Takasago ma... amiamo il formaggio di pecora...
Per amor della pecorina bionda, rimpatriatelo!

Rating: ZERO

venerdì 21 febbraio 2014

acetyl para-cresol

sich verpissen! wenn ich brate...

p-cresyl acetate (o acetyl para-cresol)

Molecola molto utile in profumeria per il suo impiego in note floreali (narciso, gelsomino) e basi "muschio tonchino".

E' un liquido mobile, trasparente. Non diluita è estremamente potente e pungente, una nota verde di solvente, leggermente dolce e amara, ricorda la mandorla.

Per meglio apprezzarla e utilizzarla è consigliata un diluizione dell'ordine dello 0,1%, al massimo.

A tale diluizione presenta un aspetto dolce, caldo, animalico. E' unanimemente descritta come horse-like, cioè simile all'odore emanato da un cavallo. Noi preferiamo più generalmente associarla all'odore di una stalla calda, o più semplicemente a quello dei narcisi, ma la parte più sporca. Ha aspetti urinici, di cuoio sudato.

E' un materiale estremamente interessante e la sua utilità in certe composizioni è indiscussa. Ad esempio in una ricostituzione di gelsomino, affiancato all'indolo nella base fiorita (consigliamo: benzyl acetate, linalolo, benzyl benzoate, hexyl cinnamal, lilial, aurantiol e tracce di hedione) può apportare una sfumatura più realistica e naturale all'indolo, supportarlo e ammorbidirne l'amarezza. E' un prodotto del quale se ne trascura l'importanza fin tanto che non lo si è utilizzato almeno una volta. In basi 'muschio tonchino' è essenziale per conferire tutta l'animalicità alla composizione.

Prodotti simili: p-cresol (più floreale e meno animalico, ma ancor più potente e di difficile dosaggio), p-cresyl phenyl acetate (il nostro preferito, il più morbido e polivalente, merita senz'altro una monografia a parte), p-cresyl methyl ether (molto volatile, decisamente più floreale di tutti i precedenti, più utile in una ricostituzione di Ylang).

errata corrige: E' un prodotto del quale si trascura l'importanza fin tanto che non lo si è utilizzato almeno una volta.




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giovedì 20 febbraio 2014

Scoop! Il Cartello ha già deciso il trend in profumeria per 2014 e 2015. Salvo catastrofi nucleari, o epidemie di colera...

...che faccia da CASS-IS (G)
Il trend in profumeria è "renziano": viene attribuito alla moda, ai profumieri (se, se... i profumieri, anche di nicchia, sanno fare benissimo i conti all'ingrosso), ai consumatori (ma quando mai!?) in realtà i produttori di materiali aromatici (che sono poi gli stessi che armano i nasi più celebri e pure quelli più sf*****) hanno deciso per tutti. Tutte le c****** che reciteranno per giustificare il senso di questo o quel profumo saranno solo plot di pal******.

Ma abbiamo un dispaccio da srotolare!

5 raccomandazioni dei produttori ai distributori e ai vari servi profumieri e creatori delle basi profumate.

_Il ritorno della rosa: una rosa però oscura, e speziata.
_Spendere la popolarità dell'oud synth inserendolo con nuovi blend legnosi secchi ovunque.
_Molti frutti di bosco: frutta aspra, spingere le basi tipo la Cassis Givaudan, ne hanno prodotto un mare, non è piaciuto, il prezzo è precipitato e ora ai consumatori... DEVE piacere per forza...
_L'alcolico: Rhum, Ginger, liquori vari.
_Realizzare dei concentrati delle fragranza più riuscite (qui qualcuno ci legge)...



Ci saranno quindi 3 direzioni, già decise, nei negozi tra la metà del 2014 e per tutto il 2015: 




1) Profumo multiculturale: caldo, ricco speziato, folk (aggiornamenti al tema "orientale" secondo la nuova chimica industriale).





2) La realtà aumentata (techno): rivolto alle nuove generazioni: energy drink dal corpo fruttato/floreale (idrossicitronellale) , fondo sandalo synth e muschi.




3) Ingegneria dell'evoluzione: odori di carburanti, pelli impregnate, olio, boschi urbani, e resina di ambra con fondo di muschi metallici.

MAINSTREAM? NICCHIA? Loro sanno la verità, sono categorie formali più che sostanziali. Uno lo vendi dappertutto, l'altro lo vendi solo in alcuni negozi. 9 volte su 10 è così, Givaudan fa tanto un profumo di nicchia (per quel che vuol dire nicchia) come Tom Ford (Estee Lauder) quanto un Gled assorbiodori. E lo stesso fanno, Fir, IFF, Sym, etc, ma a loro... 
ma che je frega...
Nei peggiori cinema,
e nelle "migliori" profumerie!

mercoledì 19 febbraio 2014

Per la serie, "i figli della crisi"... Atelier Cologne Vanille Insensee.

2011

Atelier Cologne è un brand recentissimo, nato nel mezzo della recessione globale (iniziata con la fine del 2008), zompato fuori dalla fungaia della nicchia.

Dopo ogni pioggia saltano fuori nuovi marchi, il legno marcio della minchia è gravido di miceti (se fosse gravido di micetti con due t sarebbe forse cosa più sconvolgente)...
Oh, Jesus!
Atelier Cologne, fantasia questa sconosciuta!

Nel management/proprietà del marchio entra Christophe Cervasel, uno dei fondatori di Selective Beauty, gruppo che coordinò il lancio del primo profumo di Galliano, poi ceduto alla Parfume Holdings (che alla fine non è tanto internazionale se i profumi dimenticano il francese, diventano romagnoli e li fa la Morris).

Questa insensatezza (Vanille Insensée) realizzata con budget non certo florido, è una vanillina e non una vaniglia, citrica e persino esotica, nel senso dei detergenti passion fruit, ananas, quella roba raffinata lì...
Una vanillina leggermente lattonica, asprigna con fondo ambranato e legnosetto.

Ricorda un'altra cappella: Diptyque Eau Duelle (2010) .

Dura un niente, o forse due.



Se questa è nicchia (siamo ai livelli di Yves Rocher)...




Acquisto altamente sconsigliato.




Rating: ZERO.


lunedì 17 febbraio 2014

Come fermare lo sc****? Proposta di INTERRUZIONE TOTALE di 12 mesi della produzione di profumi e basi profumate.



Chiediamo una moratoria di 12 mesi sulla produzione di nuovi profumi: nessuno si fermerà per questo, allora sospenderemo gli acquisti di nuovi profumi per 12-24 mesi.

Serve spazio di riflessione su quanto accaduto in Profumeria negli ultimi decenni, non possiamo continuare a perdere tempo con le "novità" di m**** che ogni giorno arrivano nei negozi con la pretesa di trovare sempre nuovi grulli che prendano e portino a casa!

E recensire la nuova m****, di nicchia o del supermercato non fa differenza, per persone mediamente intelligenti... è un supplizio!

Qualche mese fa spruzzando un profumo di nicchia su una mouillette ci siamo sentiti tristi, perché la mouillette era più interessante senza quel profumo di m****! Alla fine abbiamo chiesto una mouillette pulita. E presto ne scriveremo una recensione...

Il 2013 è stato un anno da cancellare, migliaia di lanci stronzi e vetri galleggianti, tra por****** venduta (poca o pochissima), e por****** invenduta (un mare), il mondo è diventato certamente un posto peggiore, più stu****.


Condoglianze.

Jicky 2.0


E Lui che dice della profumeria contemporanea? Ipse Dixit.


"La profumeria contemporanea non fa neanche più *****, fa solo costose scoregge".
Oh oh, mi è scappata una... ISIPCA!.


"Vintage" non è un sinonimo di "buono"! 

Per capirne di più Klikka Kvi!

domenica 16 febbraio 2014

La storia del piattino (coi graffi) di Le Feu, appunti su alcuni dei profumi globalmente più ambìti, costosi, rari ed introvabili.



Saltiamo le introduzioni, sono pall***. Andiamo al sodo diretti come fusi!

Le FEU d'Issey è [assieme alla sua versione LIGHT (meno rara e decisamente meno costosa), assieme a Nobile di Gucci, assieme a Rush, e ancora assieme al mitico By Man di Dolce e Gabbana, e dimenticheremo altri nomi di profumi bellissimi per non allungare troppo la parentesi]...
 è per i collezionisti una delle gemme preziose più ambite, 
un profumo di eccellenza indiscussa, lodi sperticate da destra e da sinistra, da Luca Turin all'ultimo dei bloggettini di Katmandù.
Il flacone grande in particolare, quello da 75 ml nelle prima versione "con immagine solare al centro", è stato visto l'ultima volta il tempo di una supernova, e venduto a... par di ricordare 375 euro.
(Un 75 ml nuovo di Issey Miyake del 1998 al prezzo di un buon Amouage. Li meritava? Sì, francamente ne meritava anche 500).
Recentemente si è osservato un fenomeno particolare, locandine, miniature e persino pezzetti del citato profumo: ecco il caso "base" di una base di plastica, nemmeno in ottime condizioni, segnata, usata, costata al suo acquirente 15 euro, magari doveva sistemare un Tester e li ha spesi di certo volentieri, ha fatto bene...
Che cosa è un profumo come Le Feu d'Issey, Nobile, J'ai Osé, BY Man (ma ce ne sono altri, e presto nella lista dei profumi più ambiti e costosi entrerà M7 di YSL, la cui prima formula viaggia ormai verso meritatissimi 250 euro per il formato grande). Perché alcuni profumi mainstream di grandissima qualità sono più preziosi e possono diventare più costosi di qualsiasi profumo "di nicchia"?
Non risponderemo oggi a questo quesito, bensì ci limiteremo a porlo (daremo risposta al quesito nella trattazione prossima dell'argomento Le Feu d'Issey).
Se hai in tasca un Le Feu d'Issey lo spendi qui, lo spendi in Africa, lo spendi su Marte...
E puoi chiedere X volte il suo prezzo originario.
Se hai in tasca un Kilian o un Clive Christian difficilmente troverai qualcuno disposto a comprartelo e quand'anche trovassi qualcuno di interessato, difficilmente ti offrirebbero la metà di quello che hai pagato (più facile ti offrano un terzo del prezzo, in fondo la por**** non l'hanno fatta loro)... 
Ma questo post riguarda il piattino di Le Feu, le altre considerazioni sono abbozzate volutamente, parleremo del profumo quanto prima. Questo post finisce qui.
piattino usato di Le Feu venduto online su ****, immagine ingrandibile
ah ah ah...
-Te l'avevo detto che Jicky 2.0  è... un BLOG da SBALLO!
-MMM! MMM!