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lunedì 29 febbraio 2016

Collezionare flaconi vuoti? Viaggio nelle forme degenerative del collezionismo, tra ignoranti e... mariuoli. + Riflessioni sulla corretta comprensione e fruizione del Profumo.

Posto che tu sia maschio ed etero. Hai sul letto una bella ragazza, una bella donna, che ti promette amore e vuole stare con te, per settimane. Lei si spoglia e ti invita a raggiungerla sul lettone. E tu che fai? Ti avvicini, nemmeno quel tanto per capire le sue forme, raccogli il suo giubbottino di plastica che vale niente, e scappi via, corri via... convinto di avere agito in modo astuto, e invece NO. Vivrai col giubbottino di nessun valore, di una gnocca da urlo... che non sarà mai tua. Assumiamo che tutto questo è assurdo...

mmmmmmm...
Eppure questo fanno i collezionisti di flaconi vuoti... di profumi. E' una moda vecchia (e che invecchia), abbastanza circoscritta (soprattutto francese), che ha un qualcosa di onesto quando parte dal presupposto che un profumo alterato va buttato (nel sud temperato della Francia soprattutto, il clima rovina i profumi come nel centro Italia, e in generale come i figli del calzolaio, i francesi non hanno mai amato quanto il resto del mondo i "loro" profumi). Ma si deve gettare anche il vetro! Signore! in particolare in Francia, c'è questa moda assurda, di collezionare i vetri! E' una cosa che abbiamo notato da eoni, e parlarne è tragicomico, soprattutto oggi che in quel sito di truffe facilissime che è la baia...
ci tocca di vedere apparire (ci sono amici che ci girano foto per chiarimenti, e ci trascinano nella consultazione del disarmante mondo truffaldino dei robivecchi del noto sito di annunci)... Capita di vedere... "apparire"... Coty e Guerlain di oltre 100 anni fa! Mon Dieu!
Centinaia di euro... Vetri a volte troppo nuovi... e per questo sporcati all'uopo... solitamente vuoti. MA...

FALSI. Vetri con belle placche dorate e tappazzi senza imperfezioni... FALSI! Verdammte Scheiße! Anche a 1000 euro eh... L'evoluzione del falso "napoletano" o "greco" o "cinese" del profumo "in commercio", è il vintage falso, che già abbonda e del quale abbiamo due casi segnalatici questa settimana (un altro "Fahrenheit"prima serie falso e un altro "Guy Laroche" falso. Ed omettiamo due altre email relative a Captain decisamente cotti e rabboccati con porcheria provenienti dalle solite regioni, chissà perché)...

Certamente la frode più ardita per i nuovi truffatori è quella d'alta epoca. I flaconi vecchissimi sono ancora più difficili da storicizzare dei flaconi vecchi sì, ma muniti di reperibilissimi cataloghi, etc. A noi la cosa interessa poco o niente (ma l'argomento va affrontato), cioè troviamo che il collezionismo dei flaconi sia mediamente un collezionismo feticista che non ha niente a che vedere con la profumeria. Anche i rari casi di collaborazioni con vetrerie come Baccarat e Lalique, non erano intesi per usurpare il posto del profumo nella centralità della creazione.
Ma se consideriamo la vetreria ordinaria, che da sempre è più comune, è tutta robetta, prassi industriale... viene davvero da pensare alla malattia mentale, alla barzelletta del matto che rapisce la donna (non quella di prima! LOL), la getta a terra e le strappa l'elastico delle mutande... perché vuole farsi una fionda!
Il flacone è un oggetto creato per contenere. Senza il profumo nessuno avrebbe pensato al contenitore. La Storia va così da quando uomini e donne si profumavano con unguentarii.
Nei flaconi vuoti, c'è il vuoto, o il pieno di grappa o liquori o profumi trovati a caso e andati a male per completare la truffa, il profumo anima la forma, senza il profumo la forma è gelida datità visiva, è emblema di qualcosa che è finito, è simbolo di morte. Sono incredibilmente depressivi. Sia i flaconi che chi li colleziona.
Ne abbiamo conosciuti in Francia, è gente che non sta bene... E' gente che avrebbe potuto collezionare tappi di plastica colorata o sorpresine kinder o altre stronzatine, e che invece ha deciso di riempire casa di vetracci. Molti costano poco, oggettivamente tutto lineare, perché a ben vedere è solo roba sopravvissuta al cassonetto...
Ora poi è la volta dei cloni. Clonare un flacone anche di fine fattura è una stronzata, è molto ma molto più facile che duplicare un profumo! Serve uno stampo, del vetro e un forno. E se ne possono fare a centinaia. Le etichette false. Una traccia di sporco colorato tipo liquido per pot-pourri, se è roba vecchissima lo sporco di una discarica, diversamente scatola fake e cellophane e alè, su ebay. O al mercatino! Prezzo non troppo basso per destare sospetti, furbi i maledetti...
Ma anche i furbacchioni tra i nostri lettori che credono ancora di fare affari su ebay, quando ottengono il rimborso... se ne fregano, non hanno pietà per il prossimo, che sarà truffato con lo stesso oggetto. Per una volta che si fa "l'affare" ci sono altre 10 volte nelle quali si prendono fregature, sono solo i coglioni che insistono. Se all'inizio ci fidavamo pochissimo, oggi non ci fidiamo per niente di questo tipo di acquisti ed altri su quella piattaforma, poi ovviamente buttate via i vostri soldi come vi pare... Ma non sommergeteci di piagnucolanti email dopo che vi hanno fatto O'pacc...

Che brutto mondo! Quanta gente brutta! E' questo tipo di bruttezza e di orrore (che induce diffidenza) che ci induce a chiuderci in noi stessi. 



A Noi interessa il SUCCO della BELLEZZA. A Noi interessano i Profumi BUONI e/o IMPORTANTI! A Noi interessa il contenuto... e NON il contenitore! La persona! e non il cappotto in cui è rinchiusa. Il prosciutto! e non la pellicola e in cui è avvolto. Ci siamo capiti, eh?
Il flacone bello, di una soggettiva bellezza, o segno di un particolare design, il ricordo; che è anche la scatola vuota dell'ultimo panino mangiato col nonno in un fast food prima che questi morissse, feticisticamente, come ninnoli di rimembranza... in angolo di mensola, ci può stare. Ma non si può pensare ad una raccolta di vetri come ad una esperienza importante od "esaltante". Il contenuto non c'è, rimane una traccia alterata a volte appositamente corrotta. Da un punto di vista simbolico e psicologico, il collezionismo di flaconi svuotati equivale alla morte, e alla conservazione del nulla e allo smarrimento del Sé.
I flaconi andati a male, praticamente tutti quelli che hanno oltre un decennio e dimorano in località mediterranee, pieni e soprattutto mezzi vuoi o vuoti, vanno conferiti in discarica, gettati via. Non vanno rabboccati (grappa, alcool) con li mortacci di chi li porta magari al nord da dove li spara tra annunci, forum sfigati e baia...
3/4 dei venditori di profumi vintage (e non) su ebay sono mariuoli e millantatori. E i feedback? sono tutti truccati!
E racconta di averli trovati durante un giro in bicicletta... in una tabaccheria sul Monte Rosa... Poco dopo avere visto il diavolo che intimava allo stesso mariuolo di allestire profili ebay e facebook plurimi per diffondere vintage merdosi (e con essi l'infelicità) stracotti, rabboccati male e/o raccattati nella munnezza, spacciandosi per esperto dopo un corso mimetico, tra copia e incolla e tanta mitomania. Bestie!

E' importante capire che cos'è un profumo, qual è il suo ciclo vitale. E' importante comprendere un profumo, e per farlo si rende necessaria la conoscenza dei materiali, perché non si può viaggiare nell'indistinto come fa il 95% delle persone che scrivono in rete, nei forum o nei siti di raccolta opinioni, "ben bilanciato" (cazzo vuol dire? niente!). Massa di idioti senza passatempi intelligenti.
Bisogna partire dal naso, dall'igiene del naso (ove l'igiene mentale non sia, ci si augura, argomento da porsi dal principio). Imparare a leggere gli odori che ci circondano. Conoscere i singoli materiali che compongono le fragranze. Altrimenti è bene comprare i profumi sani, usarli, goderne come si gode di un buon cibo, di un bel vestito, e lasciarsi andare al puro edonismo, senza sproloqui o comparazioni di sublime incompetenza.

Per tornare feralmente al tema di questo post. Invitiamo a buttare via i flaconi vuoti e a non assecondare chi chiede di farne raccolta. Per il bene di chi ve ne avesse a chiedere. Portare quella persona a prendere un tè, vi racconterà in altra maniera dei suoi problemi.

Ci occuperemo in futuro di un altro collezionismo triste, meno grave ma in alcuni casi decisamente demenziale... quello dei miserabili mignon e dei pezzentissimi (ed incompresi per il loro reale significato) "campioni gratuiti".

PS

All'Osmotheque di Versailles i profumi d'epoca conservati ORIGINALI, AUTENTICI, sono pochissimi, probabilmente meno di 100. Vengono fotografati e travasati in flaconi a tenuta stagna, in flussaggio di azoto e conservati a 12 gradi circa. Là ha senso tenere alcuni flaconi come immagine che sta per ciò che è conservato nel bunker (e non si può aprire ad ogni scolaresca che arriva, ma dovrebbero dirlo invece di far sentire ricostruzioni merdose, vabbé)... Ma moltissimi flaconi comuni, o multipli, vuoti, vengono regolarmente buttati. Anche per loro, i vetri sono decisamente la cosa meno importante da conservare. Molti altri "profumi", all'Osmotheque, il flacone non l'hanno mai avuto! Sono ripesati, cioè (data la disponibilità di formule autentiche e importanti di quella piccola depandace dell'Isipca) falsi. Imitazioni, desunte da formule (a volte i ripesati sono su formule di prototipi e non su formule definitive) di non si sa quale epoca o fonte! Anche questo non viene specificato al pubblico, e non va bene! o ancora falsi creati ad hoc da marchi esistenti che hanno lo scopo di falsificare la Storia per ragioni di immagine: per ragioni di "coerenza" commerciale. Vale per i marchi importanti sopravvissuti intatti alle frombole e ai dardi dell'oltraggiosa fortuna, per tutti gli altri, Kerleo ha sempre una soluzione pronta, diversa dal cacciar fuori denari per comprare i vintage sani, che sono pochi, sono rarissimi... Costano, come dice lui, ma ci sono! E non sui siti del cazzo! [Omissis] quasi sempre dato che un profumo conservato al freddo e al buio per oltre un secolo rimane buono, talvolta perfetto. Evento probabile tra le Alpi, matematicamente impossibile nelle terre del sole e del mare.

J. Kerleo è un profumiere, e sogna quel tale profumo come il corpo di una dea... Egli non è il matto dell'elastico delle mutande, né quello che scappa con il giubbottino di plastica. E' costretto a fingere di accettare volentieri i profumi senza senso né qualità né futuro né presente della nicchia che elargisce la donazione all'organizzazione... Poi li butta là... Ah ah ah. Ma li distruggerebbe tutti a martellate per un flacone tenuto bene di ***** ** ... oppure per un vero ** ****** intatto, senza ingiallimenti, evaporazioni, degradazioni degli agrumi in ocimene... ed ossidazioni varie.

Quando la vita di un ente è un continuo "compromesso", è una vita deprimente. E non si gode, e non si ride. 

Di compromessi ci si svuota, proprio come quei flaconi tristissimi. Che non spandono più né profumo, né gioia.

giovedì 18 febbraio 2016

"02", NUOVO SOVRANO III° Lotto di △⊙▷ (GOD) Âme de Parfum By Jickiel®. E' finalmente pronto e sarà presto disponibile. Post ed. mercuriale IN CHIARO.

بِسْمِ اللهِ الرَّحْمٰنِ الرَّحِيْمِ
Il lotto 01 di △⊙▷ (GOD) Âme de Parfum ha dimostrato il suo VALORE giungendo sino in Bahrein, Regno Unito, Ucraina, ed altre destinazioni europee, inviandoci dalle mete raggiunte feedback tutti positivi, ed entusiastici ri-ordini. Da novembre dello scorso anno il "base" (01) era finito, nonostante avessimo attinto alle scorte personali. Forzandoci di tenere alcune fiale extra per le celebrazioni future che di certo verranno. Un successo clamoroso e inarrestabile ed autonomo, che nei mesi successivi ha quasi esaurito anche le versioni DELUXE e Deluxe OM.

Ci abbiamo messo quasi un anno, ma finalmente il tanto atteso nuovo lotto è pronto. Stato d'animo? BIBLICO! Le acque del Mar Rosso che si aprono, il Carro di Fuoco di Isaia che sale nel Cielo...
Il nuovo lotto "02" ( precedenti storici "00" 2014 e "01" 2015), è l'esito di un potenziamento generale nelle nostre risorse di base, che ci hanno permesso di accedere a materie prime naturali di qualità stratosferica, in alcuni casi ancora più elitarie ed esclusive (incredibile eppur vero!) di quelle già usate e di utilizzarle in pennellate più intense, ed è certamente il risultato delle nostre abilità tecniche: affinate ed implementate. Studio, ricerca e sperimentazione, ma soprattutto la verifica sul campo, ci confermano nella solennità di quanto andiamo enunciando: 
△⊙▷ (GOD) Âme de Parfum, non ha rivali nella sostanza, nella potenza, nella bellezza, nell'efficacia in Alto come in Basso.


Preparatevi a sognare, e a vedere realizzati i vostri sogni.
Il vostro nuovo piacere sarà il nostro nuovo piacere.
I vostri nuovi successi; saranno i nostri nuovi successi...

Similmente allo scorso anno, per tutti quelli che ci hanno dato fiducia facendo proprio una fiala di △⊙▷ (00 o 01 e versioni speciali DELUXE o Deluxe OM), ci sarà fino al 15 marzo (salvo problemi di disponibilità e previsione, in quanto è anche questa una edizione limitata) una sorpresa nel momento in cui si accingessero a fare propria una fiala della nuova formula.

Prossimamente le specifiche tecniche. Andatevi a leggere le precedenti perché fanno testo (alla fine del post torna qui e clicca: è un link), ed immaginate dosaggi più intensi (uno su tutti? in privato, ma ne anticiperemo solo a chi è del "Club") e campiture più piene e reticoli aromatici armonici più fitti. 



E' orologeria meccanica liquida di finissimo cesello, gli ingranaggi sono complicatissimi, artigianali e ingegnosi, seguono lo scorrere del tempo, svolgendosi però in ordini dinamici sensoriali, diversi da quelli che segue la fruizione visiva e tattile di un Patek Philippe, di un Louis Moinet o di un Audemars Piguet. 
△⊙▷ non è un semplice gioiello liquido, è un Âme de Parfum, un profumo "vivente" che "fa" cose, ed è per questo che ci vengono facili in questo caso, tosto che alla pittura, i riferimenti alla migliore orologeria. La nostra è ugualmente materiale e complessissima, ma è liquida.

JICKIEL △⊙▷. Multidimensional Fragrance.

△⊙▷

 jicky2.0@gmail.com

    

Qui est... Le Diable Amoureux? SVILUPPO e COMPOSIZIONE del NUOVO Âme de Parfum By Jickiel®.


mercoledì 17 febbraio 2016

Pericolo di vino?


Sono sotto attacco i vini (Legambiente, che è quel che è, ha analizzato i vini di vario prezzo). Dopo l'olio di palma e quello di oliva, un poco di panico anche tra i consumatori di vino? Non sopportiamo quanto attualmente riportato dei media. Riteniamo sia disinformazione, rozzamente utilizzata per fini tendenziosi.
Diremo un poco di quanto sappiamo e vogliamo sia detto. Stop ai pesticidi? Torniamo sulle palafitte? Facciamo risorgere i Fratelli Grimm e li obblighiamo a riscrivere Biancaneve e i sette nani? Ma che cazzo...
Spieghiamo subito o spieghiamo dopo?
Nei vini di tutto il mondo i residui di pesticidi sono molto alti. Alto e basso è termine relativo, quindi spieghiamo meglio... "alti" rispetto all'acqua. Sono singoli residui al di sotto del limite massimo. Siccome le molecole sono diverse... com'è con la sommatoria? Boh! Ma se si prendono un pochi di studi per molecola e di effetti sulle sempre utilissime cavie (non umane, per carità di dio non si faccia sperimentazione sull'uomo finché c'è un sorcio disponibile), si evince che l'EFSA sta indagando sugli effetti di più pesticidi sul sistema nervoso e la tiroide...
E gli altri organi? Viene da ridere*. 
Nel vino va segnalata solo la presenza dei solfiti, che servono a prevenire le muffe e a conservare nelle varie fasi le uve in stoccaggio, e poi il succo in fermentazione, etc.
Ma ci sono 60 sostanze chimiche che non vanno indicate e si possono usare secondo il Codice Enologico Internazionale. Stabilizzanti, aromi, antiagglomeranti, coloranti, aromatizzanti, etc. Il dimetilcarbonato, ad es. è uno stabilizzante dall'odore di frutta perciò utilizzato anche per dare tono a uve insipide. Derivati della cellulosa, etc.
Ma sono percentuali piccolissime, e secondo quanto abbiamo studiato in passato noi, non c'è nessun pericolo. Onestamente l'unico pericolo è quello che si nasconde dove meno te l'aspetti, e cioè nell'alcool! Perché l'alcool nel corpo, non dovrebbe entrare tranquillamente ("alla leggera"), il nostro organismo non lo produce e non lo riconosce, va in panico quando lo vede! Viene da ridere ma è così. 
Noi apprezziamo alcuni vini e liquori, per le loro caratteristiche aromatiche, ma sappiamo che berli fa male, così oltre il cucchiaio... niente. L'alcool ha delle funzioni biologiche interessanti, è un vasodilatatore ad es. Similmente al caffé (alla caffeina) è una sostanza presa troppo sottogamba dalla società. 
Appunto "caffè": quando si ferma una persona dopo un fattaccio, si può chiedere di verificare nel sangue la presenza non solo di droghe o alcool ma anche di caffeina!? Straordinari geni delle investigazioni, ci vuole tanto a capire che nel sangue della popolazione la caffeina è pericolosamente alta!? Che può essere responsabile di patologie ma anche di gravi comportamenti antisociali? 
La caffeina per noi è un "farmaco", ma vorremmo consapevolezza, non necessariamente restrizioni. 
Torniamo al vino. I pesticidi. Noi abbiamo campi dove coltiviamo le nostre piante da essenze, ma nei campi da sempre sono allocate molte varietà di alberi e piante varie.
Sappiamo bene durante l'anno, cosa si fa attorno e sulla vigna, è un ciclo stupendo, le varietà di piante obbediscono a regole affascinanti. Ci sono segreti che spiegano perché un ramo dà frutta e l'altro no. Cose queste tutte nella natura delle piante. Ma esistono anche i momenti di sventura. Drammatiche le piogge eccessive per la parte aerea della pianta, ma anche per l'apparato radicale, soprattutto se la composizione dei terreni li vede in pessimo drenaggio.
Tutte le piante hanno momenti di debolezza, possono trovarsi in difficoltà per patologie microbiologiche o attacchi di insetti. E se le si ama, o magari si dipende da loro per la sopravvivenza, si è chiamati ad intervenire.
Adesso a qualcuno verrà in mente... e le loro iris? 



Nei nostri piccoli campi tra Venezia e Verona, le selezioni di iris (pallida toscana e corposa germanica) a dimora da anni, sono in ottimi terreni sabbiosi, posizioni perfette anche per quanto riguarda il sole. Ringraziando dio, mai usato pesticidi. 4 anni fa abbiamo dovuto provvedere a cacciare le talpe (se arrivano ai rizomi fanno danni serissimi), ma alla vecchia maniera... Grilli mai visti. Sarà che, soprattutto la zona nel veronese dove uno dei campetti è ubicato, è piena di ramarri bellissimi, e orbettini, ma di insetti da rizoma zero. Patologie fogliari nessuna, miracolati. 
Casomai è l'iris coltivata in toscana, che viene coltivata a ridosso delle viti, che non deve avere le "analisi del sangue" tanto a posto...
Pesticidi, da peste... I media parlano di "pesticidi", ma non ci si riferisce solo a potenziali insetti maligni, in verità in agricoltura si usano 50/50 pesticidi e antimicotici. Sulle piante in vegetazione... Nel terreno è un altro paio di maniche, ci sono concimi di vario tipo, diserbanti che nelle colture estensive sono un must di overdose, la terra viene lavata con il diserbante prima della semina di misteriose varietà di cereali che vegetano rigogliose là dove nessuna erbaccia riuscirebbe a buttare su una foglia... Il transgenico è nei piatti italiani dagli anni '70, solo che non lo chiamavano così, ottenuto un poco alla cazzo di cane con radiazioni le cui conseguenze sull'organismo umano non sono mai state del tutto chiarite...
Tutto quello che mangiamo è pieno di pesticidi e di altri prodotti chimici, potenzialmente tossici. Insalate varie, così difficili da lavare! Frutta non parliamone, gli zuccheri attirano miriadi di insetti e favoriscono la fioritura delle muffe.
Ma come vivevano un tempo, quando non avevano tutte queste risorse a difesa delle colture? 
Ciclicamente il raccolto si ammalava e si perdeva, oggi non si accetta che questo accada, e si "cura" il raccolto, come le persone. Non siamo forse tutti imbottiti di farmaci che prendiamo per curarci?
La grande ondata di patologie agricole arriva con la scoperta delle Americhe, Mais, grano, patate, pomodori, arance, tutta porcheria (dal pdv alimentare) importata in Europa, assieme a micosi, insetti, etc. La gente aveva bisogno di mangiare, serviva cibo. Ma non abbiamo fatto un vero affare importando varietà che non sono del tutto adatte al nostro organismo, anzi in alcuni casi non lo sono per niente. Il pomodoro (una solanacea) fa talmente male (a mezza popolazione) che il fatto che abbia sulla buccia o nella polpa pesticidi è del tutto irrilevante. E' lui il veleno. Il licopene? E' solo un carotenoide che se la tira troppo. Avanti un altro...
A fine '800 la viticoltura europea era in ginocchio. Le viti morivano, colpa di strane muffe che soffocavano la pianta dalle foglie. Cercate in rete anni e date, qui si va a braccio, si scrive come si parla (di cose che si saprebbero anche meglio di come le si stanno scrivendo ma è bello mettere giù per come e quanto le si ricorda a memoria senz'altri appoggi). La soluzione? Importare ALTRE specie di viti, sudamericane, che si erano dimostrate particolarmente vigorose e refrattarie alla epidemia. Erano le uve "americane" nere e pochi sanno anche bianche (uva fragola, clinto, etc). Si fecero innesti, ma molte specie autoctone erano ormai scomparse agli inizi del '900.
Anche a Grasse in Francia si ebbe un fenomeno simile con la coltura della violetta, campi disintegrati. Probabilmente stessi ceppi micotici. Quasi sicuramente la malattia e la cura vennero importate, dall'estero. In termini storici, da molti punti di vista tutto oggi si ripete, si rimescolano le patologie e si creano situazioni di conflitto e squilibrio, ed ibridi sui quali il punto interrogativo stranamente desta meno allarme di quanto dovrebbe.

L'inquinamento "ambientale", il "pianeta" non è un problema che sentiamo. Si sarà capito. non crediamo affatto, come non lo credono i fisici di fama, che i cambiamenti climatici siano conseguenza del comportamento umano (concordiamo con la percentuale di responsabilità che gli scienziati imputano all'uomo, massimo 10%, il 90% di quanto accade al Pianeta Terra non dipende da quel che facciamo o non facciamo, è solo terrorismo politico-ecologista). Rimanendo sulla nostra di salute, non temiamo affatto l'inquinamento medio al quale siamo esposti, semmai temiamo altro... Perché mentre il PM10 ci dà un pizzicotto, pizza (magari in forno a legna e bruciacchiata) e birra ci sferrano un pugno nello stomaco (fanno certissimamente più danni), non ce ne rendiamo conto, e alla cassa paghiamo pure il coperto!

*La patologia della tiroide non dipende affatto da questioni come pesticidi o "inquinamento". Il tumore, l'enigma degli enigmi, anche. Sono causati prevalentemente da problemi immunitari, indotti da alcuni tipi virus e da molecole naturali contenute in cibo che si ritiene erroneamente adatto alla nutrizione umana. Ereditarietà vuol dire fumo: non si ereditano i tumori, si eredita una certa debolezza specifica di carattere immunologico, compresa la quale specificità la patologia tiroidea (o il tumore alla stessa ghiandola) non ha modo di svilupparsi. E la carne non fa male alla tiroide! Alcuni tipi di carne possono fare male ad altri organi, ma non alla tiroide! 

Se trovi errori di stesura del post, segnalalo. E' stato scritto e pubblicato senza controllo ortografico o rilettura. Perché se in una torta ad un carcerato si mettono due buone lime, poco importa se la pasta sfoglia e la crema sono stese bene! LOL.

lunedì 15 febbraio 2016

"02"، NEW SOVEREIGN الثالث الكثير من △ ⊙ ▷، G⊙D AME عطر بواسطة Jickiel®. و استعداد أخيرا، وسوف تكون متاحة قريبا.

بِسْمِ اللهِ الرَّحْمٰنِ الرَّحِيْمِ


الكثير 01 ▷⊙△  وقد ثبت (الله) AME عطر قيمته القادمة في البحرين، والمملكة المتحدة، أوكرانيا، وجهات أوروبية أخرى، وإرسال الاهداف التي تحققت كل ردود الفعل الإيجابية، وحماسة إعادة الاوامر. منذ نوفمبر من العام الماضي، و"الأساسية" (01) قد انتهت، على الرغم من أننا تعتمد على الأسهم الشخصية. تجبرنا على اجراء بعض قوارير اضافية للاحتفالات المستقبلية التي بالتأكيد سوف. له نجاحا باهرا، ولا يمكن وقفها ومستقلة، أنه في الأشهر التالية أيضا الإصدارات DELUXE ديلوكس استنفدت تقريبا من OM.


لقد أمضينا سنة تقريبا، ولكن في النهاية الدفعة الجديدة التي طال انتظارها جاهز. حالة ذهنية؟ التوراتية! الدفعة الجديدة "02" (السابق التاريخي "00" 2014 "01" 2015)، هي تتويج لتعزيز العام في قاعدة مواردنا، والذي يسمح لنا الوصول إلى المواد الخام الطبيعية من الجودة في الغلاف الجوي العلوي، في بعض حالات أكثر نخبوية والحصرية (! المدهش بعد صحيح) من تلك المستخدمة بالفعل واستخدامها في ضربات أشد، وهو بالتأكيد نتيجة المهارات الفنية لدينا: صقل وتنفيذها. الدراسة والبحث والتجريب، ولكن خصوصا التحقق المجال، ونحن نؤكد على جلال ما نقوم قائلا:

△ ⊙ ▷ (الله) AME العطر، هو منقطع النظير من حيث الجوهر، في السلطة، في الجمال، في فعالية في التل كما هو الحال في باسو.



الحصول على استعداد للحلم، ونرى أحلامك تتحقق.

سوف المتعة الجديد الخاص بك سيكون من دواعي سرورنا.
النجاحات الجديدة. سوف يكون لدينا نجاحات جديدة ...
وعلى غرار العام الماضي، لجميع أولئك الذين وثقوا بنا يفعل سوى قنينة من ▷⊙△ (00 أو 01 والإصدارات الخاصة DELUXE ديلوكس أو OM)، سوف يكون هناك ما يصل إلى 15 مارس (موضوع توافر والتنبؤ المشاكل، كما وهذا هو أيضا طبعة محدودة) مفاجأة عند accingessero لجعل الخاصة قارورة من الصيغة الجديدة.
قريبا المواصفات الفنية. يذهب ويقرأ النص السابق لأنهم (نهاية فترة ما بعد الظهر هنا وانقر على: وصلة)، وتخيل جرعات أكثر كثافة (واحدة للجميع في القطاع الخاص، ولكن نتوقع فقط لأولئك من "نادي"؟) والخلفيات أكمل والنماذج التوافقية كثيفة أكثر العطرية.



انها 'جيد جدا السائل الميكانيكية الساعات إزميل، ومعدات معقدة، والحرف وبارعة، وبعد مرور الوقت، ومع ذلك، تجري في أوامر الحيوية الحسية، وغيرها من اتباع التمتع البصرية واللمسية من باتيك فيليب، لويس Moinet أو Audemars Piguet.

△ ⊙ ▷ ليس جوهرة السائلة بسيطة، بل هو AME العطر، "حية" رائحة "لا" الأشياء، ولهذا السبب نحن من السهل في هذه الحالة، في أقرب وقت اللوحة، ويشير إلى أفضل الساعات. لدينا مواد وهي أيضا معقدة جدا، ولكن هي السائلة.


   △⊙▷


 jicky2.0@gmail.com

domenica 14 febbraio 2016

Cuir d'⊙r (Cuoio Veneziano), Jickiel®. Haute Parfumerie à Venise.

CUIR d'OR, CUOIO VENEZIANO. EDT, EDP. JICKIEL® VENEZIA. 
Abbiamo Noi d'ogni bel cuoio, presa ogni misura con meticolosa esattezza,
sì che... assai difficilmente... un mortale saprà mai fare di simile o di meglio.

"Nous transformons l'utopie en réalité, 
lorsque nous concevons parfums parfaits". 

(Jickiel®. Haute Parfumerie à Venise).


Bois de Rose
Zafferano (Safranal)
Sandalo Mysore
Legno di Cedro
Rosa Bulgara
Mirto
X
Cisto
Oakmoss
Zibetto
Muschio di Cervo
Ambra Grigia
Castoreum
Pappa Reale 
Iris
Rodiola Rosea
Vaniglia Bourbon
Muscone
Gelsomino
Tabacco 
Cannella
Civettone
Yuzu
Lime
Bergamotto
X
X
X


Il prototipo girava da un paio di anni, nella forma attuale perfettissima, sta già funzionando alla grande da alcuni mesi. Porta nel cuore la nota iris più ricca, completa e sensazionale al mondo, quella del nostro SOL Iris Veneziana (che ha d'incanto mutato nel suo Trionfo i "capolavori" di Guerlain in seriali nani da giardino). SOL che, dopo GOD (l'incomparabile miracolo), è, al momento, la fragranza Jickiel più ri-chiesta da chi ci segue e/o ci sostiene (scenda su di voi l'amore nostro e quello del Cielo). V'è molto altro, di preziosissimo, in Cuoio Veneziano, l'avrete già inteso scorrendo questo post. Moltissimi dei nostri materiali sono introvabili and very expensive too, frutto di grande ricerca e di scrupolosa e diffidente indagine, sono artigianali e richiedono anni di stagionatura e lavorazione prima di poter essere stesi sulla tavolozza, ci serviamo di naturali tecnici di qualità e costi da far tremare i polsi e di sintetici... idem. 
La roba buona costa e pagare la gente giusta non ci costa, anche quando il totale è altissimo... Tecnicamente eseguito con grande raffinatezza, è immaginato e realizzato per chi ama le cose inarrivabili, le scene di offerte e sacrifici alla Divinità (anche a quella che giace nel profondo del proprio Sé).


Ci contattino, per cortesia, siamo sommersi di email d'ogni specie, solo persone che intendono il sangue; che metaforicamente mettiamo in questa nostra passione per la quale non ci risparmiamo, che fa di quello che facciamo arte sovrumana e per questo disperatissima, in un ambito, la profumeria, che NON è MAI artistico (99/100) in quanto prassi "artigianale", funzionale e non astratta. 
Immanente e giammai trascendente. 
Inoltre la "profumeria" NON può dirsi artistica in assenza di "artisti". C'è tanta gente che slambrotta, e fa cose che hanno odori... Anche dignitosi. Morti lì. Non c'è né sensazione, né spesso talento alcuno. Arte? Lascino perdere! Sì... Noi non riconosciamo "profumeria artistica" in nessun essere umano, in nessuna regione del pianeta, nel corrente mese dell'anno 2016 e.v. 
Andate a vedere come cazzo tengono la matita per disegnare (se sanno disegnare, normalmente non sanno nemmeno vedere, nemmeno ascoltare), o la penna per scrivere! sembrano ritardati e analfabeti... a volte lo sono veramente... 'cazzo di profumo volete che crei un coglione o una cogliona che perde più tempo in posa dal fotografo o alle cene ruffiane che in laboratorio?

Si fa presto ad essere i migliori, basta non imitare quegli... altri...

Basta non avere gli stessi padroni...

Noi ci facciamo servi solo SUOI.

E nella Sua Onnipotenza e Benevolenza, 
apriamo il Cuore, questa dimensione "altra", agli Eletti Amici, 
per condividere... volontà e momenti della Sua Grazia.


PS

.ittut ad itarficed o iserpmoc eresse rep (omaiviv non e) omaivircs non ioN

sabato 13 febbraio 2016

Marchi di nicchia col 50% (ed in eliminazione). + Our Dick Measuring Contest ;)


Oggi siamo stati in giro per Milano. Per strada c'erano un sacco di coriandoli e gente a passeggio... ma se il carnevale è finito? O che si festeggerà mai qui? Avevamo i nostri giri. Che brutte vetrine di "moda" che abbiamo visto, che brutte! Profumi? Siamo andati a fare due giri, buttato via tanto tempo, robaccia... Mouillettes di carta rubata ai coriandoli in strada! Bleah! Brrr! Pfff!

Poi, via verso il centro! Presso La Rinascente abbiamo alcuni ganci, persone simpatiche e di udito buono, mica dei mòna... che ci hanno aggiornato circa le vendite degli ultimi mesi del settore "profumi" (brand forti, e nicchieria).
Cartine di tornasole, tutto qui.
Mentre riordiniamo gli appunti, le foto, e le puzze (chiamali profumi tu, se ti pare sia roba da mettere...) su mouillettes, elenchiamo alcuni brand che ci dicono non verranno più tenuti (perché non  funzionano, non vendono) e che sono da tempo in svendita faticosa al 50%, in alcuni casi anche di più.

Blood Concepts (mai sentiti nominare? non ti preoccupare, perso niente),

Acqua di Stresa (che ***** sarebbe? non importa!),
Boadicea (Pfff, per forza).
Atelier Cologne! (o Atelier Coglione, tanta lingua e poi FLOP! e per forza)!
Jean Patou (il rilancio! vi ricordate!? COSA AVEVAMO DETTO! Eccoli là tutto al 50% e addio, non lo terranno più, fallimento totale, Patou come disse quel Blog che non sbaglia mai "è MORTO")
Andrea Maack (ma chi cazz?)
SoOud (ah ah ah, buuu!)
Etat Libre d'Orange (scarti di laboratorio G.)
ETC (tanti altri), tutta "nicchia" que "nicchia" là, profumeria "artistica" ah ah ah... MA DOVE!? Vaff... Espulsa dal circuito, (accattateve sta ruobb') non-si-ven-de! Nemmeno col 50%! OVVIO! Ma quando lo dicevamo noi, oh! che SCANDALO! Non è vero... Vedremo! Eh, e adesso!? COSA SI DICE? 
Noi il FLOP lo leggiamo subito, in filigrana, nella cazzata vetrosa contro il primo faretto! Ma se spieghiamo queste cose, regaliamo potenzialmente milioni di euro (sì, le idee giuste in profumeria generano quelle cifre, mentre quelle sbagliate generano debiti) a quei furbacchioni degli "esperti" di varie ditte che ci leggono col notes aperto. Si vadano a fare... Eh! Progettisti di frodi dagli esisti fallimentari! Cambiate mestiere! Dei "profumieri" che non sanno fare profumi "validi" abbiamo già detto, stradetto, basta...
Trovassero qualcuno che glielo butta in c*** gratis sarebbe già tanto... ah ah ah!
MA che blog criptico! Ma che blog "volgave"... ma ti sei vista... vecchia ignorantissima tomaia impomatata!?
Gli altri li aggiungiamo domani, ma dobbiamo leggere le foto, andate a vedere se siete di Milano o paraggi...
C'è tanta disperazione, Dior ha la linea degli esclusivi che sembra invisibile! Passano tutti ma non si fermano, e fanno bene.
Oggi c'erano almeno 20 persone armate di flaconi a braccio teso, tipo spray al peperoncino, che rincorrevano chiunque li guardasse per spruzzare cose di tutti i tipi, dentro la Rinascente! questa notte avremo incubi... Pensavamo di stare in un film di zombie, per fortuna c'erano anche persone amiche, no... non sforzatevi di immaginare presso quale stand abbiamo trovato rifugio, non indovinereste mai.
CMQ ci siamo sentiti dei superman, perché facciamo cose buon tanto quanto o assai facilmente migliori delle cose migliori che si vendono là (well... 
Is This a Party, or again a Dick Measuring Contest!?), detto questo tra Chanel e Guerlain, dove ripetere una prova non stanca mai, quante volte avremo sentito in questi anni Mitsouko? Se i nostri nasi fossero muscoli sarebbero ormai grandi come il Duomo!



Sonno obbligatorio. Ciao brutti! :)

A parte i nostri amori di lettori, quelli che ci amano di amore familiare, quelli sono tutti sempre bellissimi! ah, l'ammmore con tre emme!



Cuir d'⊙r (Cuoio Veneziano), Jickiel®. Haute Parfumerie à Venise.

venerdì 12 febbraio 2016

Happy J-Day! 3.200.000.

우리는 그 날에 녹색을 착용하십시오. 나머지는 거의 준비가 ... 우리는 당신을 사랑합니다.
REVERSED: .다니합동작 해위 기하을일 은나 더 해위 을신당 는리우 .다니입람사 른다 어없 수 할 도것무아 로바 .?까니입의고최 는리우 REVERSED: .안동 는하행수 을일 쁜나 운겨역 와보바 은람사 른다.

giovedì 11 febbraio 2016

Ziggy 2.★



Era l'11 gennaio mattina, quando i media italiani batterono notizia che David Bowie se n'era andato.

Ma nooo, ci dev'essere un... un errore. Non può, è una delle solite bufale...
E invece... era andato veramente via. E la rappresentazione della sua morte non era più solo arte ma anche profezia.
Avevamo sempre fame di sue novità (appena usciva qualcosa volevamo ingordi già altre idee, altri suoni, altri colori). Da noi scoperto per ragioni anagrafiche tardi... ma sbalorditiva quella scoperta! 


Outside! e lo straordinario Earthling, ci aprirono le cave aperte sul passato di questo mago strafigo, filoni... d'oro! purissimo... Parlava spesso nei nostri codici, era splendido ed intimo ritrovarsi sugli stessi sentieri.

Ma ogni sua novità era più avanti e di quella voce... 
Il profumo di quella voce! Non ci stancava mai, ne volevamo sempre un minuto ancora.
Dov'è il nuovo lavoro. Era un dono di Dio. E' stata una perdita planetaria, ma quale terrorismo islamico, ma la cura dei tumori, i neutrini, l'astuzia della misura delle onde gravitazionali, le elezioni... de sto ca770... (giochino alla Bartezzaghi)...

'sSsSsSenefrega!?
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mercoledì 10 febbraio 2016

Guerlain, tra-passato e "presenza" sempre più prossima all'assenza...



Il marchio delle due G intrecciate (si direbbe, a posteriori, in atto scaramantico?), non se la sta passando troppo bene. Non che tanti altri brillino per performance ma, le vendite vanno come vanno... 
Non siamo noi che mettiamo in basso e in fondo alla scaffalatura sugli scaffali di Sephora i flaconi loro...
Un profumo di Guerlain degli ultimi 20 anni che abbia fatto "furore"!? E' inutile spremere le meningi... La risposta è... 

Nessuno.

Qual è il lancio da primo in classifica di Guerlain dalla morte di Jacques a oggi? Un nome che sia stato il best seller di una decade? Viene in mente niente? Non c'è. Sempre in giro a metà o in fondo la classifica. Profumi anche molto buoni, ben fatti, non sempre da chi dice ancora di averli fatti, ma ben fatti... Eppure sbagliavano sempre qualcosa, era sfiga o era la materializzazione della rabbia di un antenato? A volte erano i tappi... I collezionisti coglieranno al volo: MAGARI avessero fatto tappi come Caron!

Con Coty a inizio secolo furono botte, e avremmo tifato in queli anni per il corso... Perché... Informarsi.

Però Guerlain "perfezionava"... A volte sì. A volte sarebbe stato bello, no.

Ma allora? non se la passa bene da eoni... non leoni. Eoni... Fa rima con? No, dài. Non vi è mai sembrato strano trovare in un vecchio negozio più flaconi di Guerlain che di Guy Laroche? a noi è capitato. A noi l'hanno spiegato. Quando andava Fidji... ma chi ca*** comprava un Guerlain? G. non lavorava meglio di Caron (non quello di oggi, quello di oggi è un Caron non Caron, è solo nome), i parigini capirebbero al volo, gli altri no e non è colpa loro, né responsabilità nostra spiegare ogni cosa, come avessimo voglia di scrivere questo post con tutto il da fare che abbiamo ormai nelle retrovie...

Nahema, ci chiede un lettore, ha senso comprare un profumo interrotto (anche perché pieno di damasconi e altre magagne) a gennaio 2016, quel profumo? No. Perché se non vi avessero detto che è stato interrotto non ve ne sareste nemmeno accorti, e lo stesso dicasi per altri classici riformulati che, ci siano o meno flaconi nel punto vendita, non lo sanno nemmeno le commesse...

Non è mai stato un best seller, perché era troppo buono? O perché in gara con questo c'era di meglio?

Parentesi: l'Italia è il secondo paese dopo la Francia per vendite ed tra i primi 4 al mondo. Un italiano quindi, intende una realtà deformata. In altre parole se da noi sembra andare maluccio, vuol dire che in Germania o in Spagna dove tutto è stracotto, sposteranno i flaconi Guerlain con la scopa... 


Perché troviamo (ehm, trovavàmo) un mare di Shalimar, Nahema, Chamade, Mitsouko, L'Heure Bleue, Eau de Cologne, etc... (alcuni ancora col prezzo in lire) ma non troviamo un solo J'ai Osé? I vecchi Fidji sono più rari dei Guerlain stessa epoca, perché le donne compravano Guy Laroche molto più che Guerlain. A noi molti vecchi hanno spiegato che "era già fuori moda negli anni '70"... 
A fine anni '80 allo sventolare della bandiera bianca arrivò Mr. Arnault. 

A voi le palle di natale hanno raccontato, se la pensate diversamente. 


Oggi Guy Laroche non esiste più. Lo stilista morto e sepolto, la proprietà del brand ceduta e non più nessuno che voglia o debba raccontare niente dei suoi record, anche perché il suo passato non macina grano... Guerlain invece sopravvive, ha una direzione che lavora, che progetta cose, che tenta ogni anno di fare cose egregie... ma?

Il vintage Guerlain? E' il più sopravvalutato di tutti i brand del passato, ce ne sono tanti ma sono cari come se ce ne fossero pochi, se non è una bolla questa... Limitare l'esposizione.

A marzo è prevista la chiusura della Boutique Guerlain di Versailles, mancano i visitatori, lo ammettono loro. Noi questo lo spieghiamo da due anni, scelte sbagliate. PR licenziati troppo tardi. E tanti altri errori che a stendere la lista... Certo non ci fa felici, antivedere, leggere le cose prima del tempo, se le cose che si annunciano sono così tristi. Perché ci dispiace immaginare un mondo senza Guerlain.

Ma quel mondo forse... c'è già.

Il gioiello nella corona del gruppo LVMH non è Guerlain, è Dior (di-or). E meno brilla Guerlain e più riluce Dior, ed è questo quello che interpretiamo sia il desidero, non certo recente, della proprietà. 


Il "Jolly" è Paul (fra 3 anni circa). Wasser lo sa, ma fa bene a ridersela.


Non Jicky, né Farina. Grazie...


Il nome del Blog "Jicky" 2.0, lo spieghiamo dopo qualche anno nuovamente, è il nick-name di uno di noi. NON è un omaggio al profumo commercializzato da Guerlain, ma è un gioco sul nome di persona "Giacomo", da sempre detto Gichi o Jicky. Ci è piaciuto utilizzarlo come nome, perché suonava bene, poi c'era l'abitudine alcuni anni fa di giocare con Ricky (Riccardo) il fratellino di uno di noi. Era cioè un nomignolo, un simpatico diminutivo, dal suono molto familiare. Non abbiamo mai inteso di tessere particolare lodi del profumo di Guerlain con lo stesso nome (squilibrato tra l'altro cabalisticamente, per questo da noi MUTATO nell'uso nel nick omonimo nella nuova forma perfetta di "Jicky 2.0"), perché in quel profumo, abbiamo sempre ammirato una cosa sola, che non apparteneva per niente a Guerlain e al presunto "genio" di Aime o Jacques. Lo zibetto. 
Avremmo voluto chiamare dall'inizio il Blog... Zibetto, ma suonava male. E Civette o Civet era orrendo, perché in veneto la "civetta" porta grande sfiga...

DIGRESSIONE:

...i cacciatori - in zone rurali dove ciò non comporta rischi per le persone - sparano sui tetti quando sentono il verso della "sivetta", visto con questi occhi... Si ritiene ancor oggi che porti la morte in famiglia, c'è gente che ci crede al punto da sparare con la doppietta al volatile: fa pena ma fa anche ridere, avere queste immagini nella memoria, la rapidità con la quale taluni intervengono nella campagna veneta in quelle circostanze, nel generale clima di approvazione. 
Tornando a noi, non comprate "Jicky" di Guerlain credendo di seguire una nostra indicazione. Pensate che pur apprezzandolo, noi ne abbiamo uno (o due) a cranio, tanto per averlo in collezione. Niente scorte, che invece facciamo dei profumi che ci sconvolgono per la loro bellezza e per il loro valore. Quando abbiamo scoperto le vie di approvvigionamento in Etiopia del migliore muschio di zibetto, al profumetto di Guerlain, la cui importanza storica è in larga parte pura fiction moderna, abbiamo dato un vigoroso spintone. Fatti più in là!

Stesso discorso per le colonie "Farina", sono tutte orrende, quelle prodotte dai tedeschi, quelle della pessima Roger et Gallet (facevano profumi buoni prima della II Guerra Mondiale) poi più niente... E li abbiamo provati tutti... Oggi i nuovi prodotti di quel marchio stazionano nelle farmacie, che tristezza, il valore incompreso dell'estinzione mancata (LOL)! Cazzo, Giacomo discende più sì che no, dai Farina quelli giusti. Esisterebbe, oltre alla tradizione di famiglia, un albero genealogico, che il ragazzo non trova tra le scartoffie di famiglia, noi attendiamo fiduciosi. Si dice ci siano carte con tutti i rami e le date, aspettiamo. Non che sia importantissimo, ma intrigante lo sarebbe eccome. Dichiarare e dimostrare (è questo che fa la differenza tra noi e i chiacchieroni). 
Sia come sia, non fate un favore a noi, se comprate colonie che si dicono ispirate a formule originali dei Farina, ma che di fatto non sono che invenzioni più o meno fantasiose, dall'esisto sempre miserrimo. Sconsigliamo l'acquisto di profumi afferentesi alle Colonie "Farina" prodotte dopo gli anni '40 del secolo scorso. Ci sono Colonie ben più interessanti e "sincere", come già scritto in un post di alcuni anni fa.