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giovedì 2 luglio 2015

Gruppo PRADA ai minimi dal 2012. Un criterio valido per leggere accadimenti recenti.


Ad ogni trimestre ci fermiamo davanti alle vetrine di Prada, prevalentemente nel "lombardoveneto", con cipiglio molto serio. Il prezzo esposto è l'ultima cosa da guardare, sempre. Sgomberata la mente dalle invasive pubblicità e operazioni di marketing pradesche, rimangono i prodotti. Potremmo parlarne per settimane, e non certo bene. Non c'è mai una idea che faccia esclamare, un prodotto originale e/o desiderabile, secondo i nostri criteri storici, funzionali ed estetici. Un giorno, per dire una cosuccia... la battuta fu: "ma dove pensano di andare, con dei lavoretti che sembrano... "appunti telefonici" mollàti là da Elio Fiorucci"? E infatti... 
Diciamo bene o diciamo giusto? I grafici dell'azionario sempre più mosci dicono che... avevamo ragione; quindi diciamo bene e diciamo anche giusto...
elio fiorucci/de fonseca
Il problema non è che Prada oggi sia "ai minimi" il mistero è semmai come sia stata "ai massimi"...
Di solito, dopo avere visto anche la lugubre vetrina di LV, andiamo a trovare ristoro da Hermes, dove finalmente qualcosa si compra volentieri. Profumi ormai no, per carità (per i profumi dobbiamo dire "c'era una volta Hermes"). Ma un foulard per mammà, una ceramica per una occasione importante... quando si può si compra, senza pentimenti*.

Tornando a Prada. I profumi li fa fare alla Givaudan, non possiamo sputare nel piatto dove mangiamo (piatto di quel che è, pagato con gli spiccioli degli stage alla Givo), ma a parte l'Infusion d'Iris EDP del 2007... non che siano venute tante gioie...
Infusion d'Iris che, dopo alcune riformulazioni, appare in bilico, l'edizione 2015 quasi certamente sostituirà le precedenti.

*E foulard e ceramiche sono tutte stampe o decalcomanie, nessuno pensi che qualcuno tiri un baffo a mano sul comunque grazioso posacenere o piattino, sono decori di pigmenti metallici stampati e applicati con colla e passati al forno.

Lettera di un bambino ai bizzarri organizzatori della "Giornata della Famiglia" (Family Day).


Quando sono nato ho avuto bisogno di mesi di allattamento, sfortunatamente i distributori non erano sempre gonfi (pieni). Vabbe', saper tenere la fame... è un buon esercizio per la vita.
Ringrazio mamma, perché a tutt'oggi non esistono ancora incubatrici così efficienti. Da bambino polemico potrei dire, tu non avessi mangiato tante schifezze oggi non avrei l'alterazione genica che mi causerà l'allergia... Comunque, se di notte piango... Vuol dire che ho digerito male oppure che ho fame, mi spuntano i denti, oppure mi sono pisciato sotto, e non mi devo scusare... perché non sono ancora autosufficiente... Mi va bene un soccorso qualsiasi. Purché mi sentiate, perché è uno schifo il pannolone pieno. Come lo è il sentirsi soli o abbandonati, magari con due "bei" genitori rincoglioniti o addormentati. Ho visto che girava per casa uno che tette non ha... credo quindi, di avere anche un papà. Magari può prestare servizio speciale al posto della mamma? Insomma, organizzatevi, chi mi aiuta... ringrazierò. Crescendo mi rendo conto di avere bisogno di riferimenti, meglio se autorevoli, di affetto e... di qualcuno che ci sia sempre. E non dimentichiamo i soldini, meglio se in una buona valuta. Vedo una mamma ed un papà, che mi passano ai nonni, a volte c'è una badante per bambini. Mi sembra di stare sulle giostre col sacchetto per il vomito, credo avrei preferito una persona sola, ma affidabile. 
Se poi mi mandate all'asilo vaffanculo! Mi avete fatto per sbolognarmi via? Siete già stufi di me? Vi ho chiesto io di nascere? E' seccante, vi rendete conto che mi avete obbligato alla vita? E' una imposizione, non un dono, la vita. Protesterò per le interpretazioni contrarie a questa mia. Ok. Di una mamma e di un papà ora tecnicamente non ho più bisogno, se volete levarti da davanti...
Spiego, dopo che i muratori e il geometra hanno costruito la casa, basta. Non è che devo vivere con i muratori e il geometra per tutta la vita vero? Magari la casa è venuta anche male... Potrei lamentarmi per i prossimi 100 anni, perché dicono i medici che "chi non muore vive, e anche a lungo", ed ignoro in che ostriche di mare trovino perle come queste...
Da bambino cresciuto, e parlo anche a nome dei miei compagni d'avventura (o di sventura): ci serve qualcuno che ci voglia bene. Meglio se intelligente, e rispettoso. Non è necessario avere tante persone addosso o attorno. Che sia anche solo un gentile alieno con tre dita, o una affettuosa nonnina, per noi va bene. 

E direi di più, se non mi avessero spiegato che quella piega che ho come tutti, tra naso e labbra, è la memoria della pressione del dito di un angelo, che chiese di non riferire troppo, di ciò che avevo visto e inteso di là (e ancora ricordo).

Mettetevelo nella zucca: di baggianate del tipo "una mamma e un papà", e di quella croce che voi chiamate "famiglia", non ne vogliamo sentire una parola di più: in totale disistima, non sapremmo cosa farcene... fossero pure stampate in depliant, non ci incarteremmo gli avanzi del pesce...

Levatevi dalle palle, con le vostre deteriori ambizioni alla mediocrità: ci serve spazio! 

Vogliamo che il Superuomo VIVA!

sabato 27 giugno 2015

Jickigiornale.


Jicky 2.0 ha aggiunto 2 nuove foto — Taumaturgico a Venezia.
Pubblicato da Giacomo Farina · 11 h · Modificato · 
Jickiel®, Venezia. Oggi ventesimo-sesto, del di Giugno mese.
Nella di ieri giornata si era palesata, in allarmato sgomento di popolo, la notizia dell'accidente occorso al nostro indomito spedizioniere, feritosi alla di lui spalla nello svolgimento impavido delle preziose sue mansioni. Egli avea ricevuto incarico a consegnar all'uffizio di corrispondenza numero 7 pregiate buste, contenenti l'acclamata essenza, la cui formula è mirabile prodigio ed ha impegnato gli autori quasi un lustro. Sì come il più vecchio tra i vecchi di giorni ed il fanciullo intenderanno: △⊙▷ (GOD) Âme de Parfum, pregiatissima composizione aromatica la cui Internazionale eco è melodia oramai acclarata, da sempre più numerose testimonianze di ardente inestinguibile desiderio e di bramosa sperimentazione. Di tanta virtù che a memoria d'uomo non se ne rimembran d'eguali. Ebbene, a seguito di nostro rapido e taumaturgico intervento, eccolo guarirsi e risorgere il nostro eroico spedizioniere, nel tramontare del giovedì ieri. La di lui spalla dolorante e fasciata è la sinistra, ma è il prometeico suo braccio della spalla retta e regale, a illuminarci di speranza fiduciosa: nulla potrà opporsi al fervido desiderio del Nostro, di procedere in forza e virtù in favore dell'attesa consegna.
Quand'eccolo di ritorno, salutato dal grido festante nei vocefonini e nelle case, tra lo sventolio delle bandiere della Serenissima Repubblica.


△⊙▷ (GOD) trionfa di nuovo. Le terre dell'est sono anch'esse conquistate alla ragione della suprema lotta, nella quale ci adoperiamo per la conversione olfattiva ai valori estetici a capo di ogni Sovrano, alla nobiltà d'ogni Re, che non sia un Re di pezza...
Ghesbò.