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domenica 17 dicembre 2017

METAPROFUMERIA® su tela. La CROSS, JICKIEL®.



Mettetevi comodi, perché è arrivato il momento di installare nella vostra mente l'aggiornamento che vi avevamo anticipato, leggete il post solo se avete 10 minuti senza distrazioni.
Vi avevamo detto che sarebbe arrivata una valanga di roba forte. Di non prendere impegni in giro, poi ognuno avrà agito come voleva, ma non si dirà che non avevamo avvisato.


La Metaprofumeria® è la disciplina che abbiamo registrato universalmente e reso pubblica nell'anno 2013.
Muove da importanti questioni filosofiche e anticipa eventi concreti che si realizzeranno secondo le nostre previsioni entro le due prossime decadi. Quando sarà pienamente compreso quello che andiamo anticipando da anni.
Premessa indispensabile alla Metaprofumeria è che i profumi vengano intesi con sensi differenti dall'olfatto. Che si stabilisca con loro una relazione transolfattiva. Ma il fine ultimo è superare anche i sensi residuali, per giungere ad una coscienza superiore ed assoluta, che trascende la finitezza dell'uomo.

Jickiel®, METAPARFUM® 0,5 ml, 2014
Abbiamo realizzato moltissime esperienze in Metaprofumeria® in questi anni. Il primo sconvolgente Metaprofumo è una fiala isolata nella resina epossidica. L'esercizio della Metaprofumeria non si è limitato allo sviluppo di concetti e alla realizzazione di oggetti avulsi dalla Profumeria tradizionale, perché il suo contributo alla Profumeria tradizionale è probabilmente l'essenza stessa del successo dei profumi Jickiel®.
Un profumo è un liquido che ha caratteristiche aromatiche, la sua sopravvivenza fisica dipende da un contenitore, il flacone. Che mentre lo contiene lo protegge. E lo preserva. E' qualcosa che diventa mobile se liberato. E che una volta liberato stabilisce rapporti chimici sensoriali emotivi ed intellettivi con il liberatore, se umano. Ma poniamoci davanti ad un profumo che non uscirà mai dal suo contenitore ermetico. Abbiamo vari percorsi per intenderlo, senza toglierlo dalla sua condizione di clausura, senza utilizzare il senso dell'olfatto. Se ci impediamo o ci viene impedito di accedere per il tramite dell'olfatto alla comprensione del profumo che abbiamo davanti, stiamo entrando nella Metaprofumeria®. L'ingresso è uno solo, ma ha molte porte in successione. Superata la prima non ci si illuda di essere "dentro".

Costruiremo post successivi a questo per comprendere sempre meglio l'argomento, sforzandoci di mantere un linguaggio semplice e comprensibile. Senza l'appesantimento di citazioni, testi altri e riferimenti esterni continui.

La Metaprofumeria ha una sua Estetica. Come spiegheremo oggi è in atto, applicata, ma non ha ricevuto il beneficio della spiegazione della sua applicazione, delle forme della sua attuazione.

Tutti hanno notato che le immagini dei profumi che recensiamo sono alterate, scomposte, tagliate, deformate. Noi prima di recensire un profumo sentiamo l'oggetto della recensione, lo interroghiamo anche da chiuso, anche quando è un asino evidente, con orecchie, coda e zoccoli...
Prima su mouillette poi, se non è da vomito, su pelle. La mouillette è la regola. La pelle è l'eccezione. Una frazione di millilitro inizia ad evaporare e a reagire all'ambiente esterno e alla superificie di applicazione. Ha un lifetime. Non è un evento eterno, ma finito.

Una mouillette imbibita di profumo e chiusa può estendere la propria durata nel tempo, protetta dal suo involucro. Ma se il suo involucro fosse eterno? Se sulla mouillette versassimo colate di resina o di vernice?

Esattamente, è un nuovo inizio metaolfattivo.

Tagliare l'immagine di un profumo è come scriverci sopra, disegnarci sopra: è farne un uso altro da quello per il quale l'immagine era nata, è andare in profondità dalla superficie. E' superarla. E' guardarci dentro. Guardare dentro ad un profumo. Osservare un odore. Comprenderlo per il tramite degli occhi e non del naso o della sua gemella gustativa, la bocca.

Abbiamo chiuso flaconi e fiale nella resina senza prevedere più una via di accesso. Abbiamo chiuso mouillette allo stesso modo, confinandole nella impenetrabilità all'olfatto. Ma il profumo non è sparito né si può dire dissolto, se giace imprigionato. E' la sua fruizione che cambia. E' il modo in cui ci relazioniamo con questa speciale datità olfattiva che muta.

Alcuni nostri interventi grafici, come l'intersecarsi di diagonali, sono diventati segni unici. Abbiamo portato le gif animate per primi al mondo nella profumeria. Nessuna casa di moda aveva mai pensato alla pubblicità in gif animate prima delle nostre cose 5 anni fa. A noi sembrava ovvio muovere le immagini, perché era già un modo per superarle. Chiamiamo "crosses" i tagli, solitamente rossi, che facciamo sulle rappresentazioni dei profumi che recensiamo, o immagini altre consimili. Dal 2013 alcuni di voi ci hanno chiesto (eh, birbanti!), a dire il vero, ci hanno comprato, ci hanno costretti a vendere delle immagini autografate, ricoprendoci di elogi, e ne hanno fatto piccoli quadri. Andate avanti! Andate avanti. Su tela! Su tela! E sono venute le tele, senza improvvisazioni sul nobile supporto, e senza timore per i pennelli, le spatole e l'olio di qualità per la trementina di gemma di pino. Perché il nostro vecchio dipinge da sempre, è stato recensito e curato da critici e docenti universitari di Storia dell'Arte. Ha avuto pagine di giornale (non a pagamento) a lui dedicate, sue personali in capoluoghi di provincia. E ha avuto (Emilio Vedova ed altri sono morti) ed ha (molti sono ancora vivi) contatti con artisti quotati, che ignorano che faccia parte di J!cky 2.0. Queste sue esperienze ed abilità ci servivano veramente e abbiamo iniziato a sperimentare soluzioni propriamente pittoriche dal 2015. Abbiamo finalmente accontentato i "birbanti lungimiranti" collezionisti di stampe modificate Jickiel® autografate, con Metaprofumeria® su tela, di qualità straripante, da appendere a parete.

Jickiel®, "Metaparfum®. Crosses. TR", 2017.

La rappresentazione del flacone è superata. Una mouillette (nella immagine qui sopra nel riquadro evidenziato verde) è imprigionata dalla tela, sezionata lungo la cross e sepolta dal colore a olio bianco su bianco (in vero sue infinite gradazioni) steso a pennellate dense, materiche. La sigla TR rappresenta il profumo sepolto. Le iniziali del profumo applicato. Si apre all'orizzonte un triangolo di cielo. Le finiture, le nuvole stesse, sono tratteggiate direttamente dal tubetto di colore. E' un profumo superato, il paesaggio lo fagocita o partecipa ad esperimerlo? Ma il tratto unico, irripetibile, di una apparente semplicità disarmante ma in verità di una potenzia immensa, è la cross in vernice rossa, lanciato sulla tela con gesto volitivo e risoluto.

Sul retro le dizioni di Metaparfum®. E l'autentica.

Abbiamo un paio di professionisti che ne hanno già a parete, uno con cornice dorata. Noi consigliamo il vetro perché partecipa ad esaltare le qualità grafiche dell'opera, e crea un ulteriore livello, un ulteriore filtro tra l'osservatore e il profumo sulla mouillette. Prigioniero della mente che lo supera, della tela su cui si fissa e del colore che lo ricopre. Il vetro crea un nuovo straordinario rapporto tra il Metaprofumo® e l'ambiente esterno che ne è invaso. Al nostro sostenitore ed amico speciale, che ha scelto la cornice senza vetro, raccomandiamo il vetro.
In poche settimane le nostre Crosses diventano attrazioni, è impossibile evitare di essere catturati da quelle due linee di rosso vibrante, che lanciate sulla tela chiarissima a quel modo, esplodono fuori, sembrano proiettarsi lungo la parente, oltre la cornice. Perturbanti sono anche gli effetti di rilievo che si colgono spostando il punto di osservazione.

Chi è l'autore? Jickiel®? 1 italiano su 10 ignora che nella risposta riconoscerà qualcosa di familiare... Se escludiamo bambini, e anziani, il numero di chi sarà posto in condizioni di riconoscibilità si alza. Abbiamo totalizzato quasi 8 milioni di contatti (J!cky 2.0/Jickiel®) tra il 2012 e il 2017.

Siamo un collettivo che ha faticato infinitamente per emergere dal caos, abbiamo individuato le idee giuste ed abbiamo perseverato, difendendo la nostra indipendenza da intrallazzi vari e da tentazioni infinite di comodo. Senza i nostri sostenitori morali e materiali non saremmo arrivati sin qua, molti di loro stanno leggendo questo messaggio. A loro vanno le nostre benedizioni ed il nostro speciale GRAZIE. E la certezza che, come puniremo chi ha cercato di nuocerci od ostacolarci in questi anni (e non si è già pentito), così premieremo chi ci ha aiutati e chi verrà dopo chi ci ha aiutati, nelle forme, nei tempi e nei modi che Dio ci permetterà di porre in essere tra 1 settimana, 1 mese... Ed 1, 10, 100, 1000 anni.

PS
Si comicia crediamo qui, a comprendere come un profumo recensito diventi importante SOTTO il segno grafico de la CROSS. E di quanto la CROSS sia stata negli ultimi anni molto più importante concettualmente, formalmente e sostanzialmente, dei profumi recensiti. In un certo senso, alcuni profumetti insulsi, esistono solo perché si possa esperire su di essi la creatività che ad essi stessi è mancata. Beati i profumi che finiscono sotto la CROSS, perché da quel momento, finalmente, forse, esistono.

Il post come sempre è redatto senza ausilio dei correttori, che troviamo limitati come il lessico dei giornalisti dei due principali quotidiani italiani, per gli altri va anche peggio. Non sappiamo se abbiamo commesso errori assortiti, di solito manca qualche virgola. Ma qui è tutta sostanza, la forma vada a farsi fo*****. 

sabato 16 dicembre 2017

JICKIEL®. Die Lösung in der Transzendentalen Parfümerie.


“La filosofia non potrà generare nessuna immediata modificazione dello stato attuale del triste mondo in cui viviamo. E questo non vale soltanto per la filosofia ma anche per tutto ciò che è mera intrapresa umana. Come la profumeria. Ormai solo i creatori dell'Âme de Parfum ci possono salvare"...


Es ist notwendig, zugang zu multidimensionalen realitäten zu haben, um erfolgreich zu sein"...


Christian Dior. J`adore L`Or (2017).

2017, Pinco Pallino.

J'adore classico (1999) è tra le ultime posizioni, ma dei primi 20 profumi più venduti al mondo, da donna. Va rispettato perché è un successo vero, anche se drogato da campagne pubblicitarie che solo gruppi miliardari possono permettersi.
Ma tutti questi strambi flanker, che Dior fa, sono un abuso. A noi sembra che Dior negli ultimi anni sia mediamente scaduto, in qualità delle materie prime e in qualità delle idee. 
Ma la nostra osservazione non è depressione cosmica, Chanel ad esempio o Hermes, stanno producendo a 6 mesi esattamente come 3 anni fa, non tagliano, non cambiano, proseguono coerenti. hanno più cura per i loro classici (e per i clienti) di quanta ne abbia Dior. Anche loro prendono cantonate sonore. Boy, Gabrielle, per Chanel. Ed i più tragici Galop e Twilly per Hermes.
C'è un odore di povertà complessiva in questo "l'Or" che stride col concetto prezioso che il brand ostenta. Il fondo in particolare è muschi bianchi (globalide) e veratraldeide o vanilline, non c'è vaniglia. La tuberosa è una idea sintetica, che è meglio espressa in Charlie Red di Revlon (10 euro 100 ml). Gelsomino non fa ridere. Non si sente altro che una confusa reco qui. C'è cumarina e c'è ylang, ma non assoluta o estrazione in corrente di vapore bella floreale, una cosa dispettosa che pare solo benzyl benzoate... cioè, proprio brutta. Rosa lasciamo perdere, non si sente. Ammesso che ci sia, è come non ci fosse. Alla fine ci sono saponette da due euro con profumazione più sofisticata e gradevole. O saponi liquidi per le mani, alla crema di avena, allo strutto di sagittario, alla forfora di unicorno...
Una donna con questo addosso, e il compagno poniamolo travolto da Sauvage, non sappiamo voi, ma noi li faremmo cambiare prima di portarli a tavola...

Notare, ingrandendo l'immagine, l'espressione tragicomica del viso di Depp,
che NON abbiamo ritoccato. Che emozioni trasmette?
Sembra o non sembra... uno che ha pestato una *****!?

Rating: MOLTO ZERO

mercoledì 13 dicembre 2017

Quando chiude eBay? Esecrazioni assortite.


Televisori non ne abbiamo. Da tanto tempo. Quindi non vediamo quasi mai la classica pubblicità.
Ma tra un video e l'altro, YouTube ficca ormai dei pistolotti pubblicitari televisivi, lunghi e spesso inevitabili.
Ci ha colpito un pezzo recente, in cui appare una stronza impacciata (niente contro la poveretta, che si capisce che recita) che invita altri stronzi a mangiare mer**, pardon, a comprare su eBay. Per la serie, le tante mosche non possono sbagliare...
Ci prendeva lo stomaco, credeteci, era rivoltante. Insidioso. Schi****. Tentare di r***nare altra gente proprio a Natale! Ebay è un sito rivoltante. Falsità condensata senza rimorso. Un covo di mostri.
Abbiamo raccolto tantissime vostre esperienze in quel ca*** di sito, sappiamo come la pensano i nostri lettori, sfondiamo porte aperte direte... Ma vogliamo confidarvi ora la nostra esperienza. Perché abbiamo voluto romperci il cu**. Avevamo del cu** da dare via...
Profumi no, grazie... Abbiamo altri canali grazie a Dio, roba che su eBay non ci va. Chi ne ha non ci va, perché non ha bisogno di farsi fare la cresta da ******** internazionali.
Abbiamo comprato cose strane varie. Per vedere l'effetto che fa. E le dinamiche interne alla **ovra.
Ci sono le aste, che sono qualcosa di raccapricciante al confine con l'illegalità. Si parla tanto di pericolo del gioco d'azzardo e poi ci sono dei malati che su eBay si mettono in competizione a volte con un robot a volte con altri coglioni, per comprare una mer**. Una cosa che fuori d'asta avrebbero pagato molto meno e forse nemmeno comprato. C'è gente che si è spennata di migliaia di euro comprando stronzate, ma veramente. E ogni mese buttano lo stipendio in aste.... Non parliamo di profumi necessariamente, ci sono forum per un sacco di "passioni" che si comprano di seconda mano...
Torniamo alle nostre personali disavventure: francobolli. Li abbiamo comprati in Germania, venditore francese. Pagamento con bonifico. Mai arrivati. Si protesta. Ebay aveva reclamizzato la sua supertutela... Ci sembrava ovvio che facesse qualcosa. Macché, ci ha detto che se il pagamento era con PayPal dovevamo arrangiarci con PayPal, se era con bonifico invece... ci ha dato i link dei carabinieri... Ma capite? Servizio clienti demenziale. Tutele inconsistenti.
Il venditore diceva di averli spediti, ma non aveva nessuna ricevuta. Splendido vero?
Persi i soldi. Altro giro, altra incul***.
Altro episodio. Oggetto che non arriva, di nuovo. il servizio clienti supertutela è disponibile, dopo macchinose imprese, finalmente risponde. Ops, non può fare niente... Ancora!? Eh sì, perché il venditore ha fornito un tracking di un pacco spedito tre mesi prima! Quindi risulta consegnato in Spagna in maggio, un oggetto acquistato a settembre! Ci dice il "servizio" che il "sistema" non permette di proseguire con il reclamo per i mesi passati. Ma se abbiamo pagato a settembre dall'Italia e per l'Italia! E il pacco risulta consegnato a maggio, in Spagna!!! Lo capirebbe un deficiente che è una truffa! Ma eBay no... Sembra di avere davanti Carol Beer in Little Britain:

..."Computer says NO"...
Prenderà provvedimenti contro il venditore truffaldino? ZERO, tutto immutato.
Altra raschiata di pelle di ****?
Un orologio meccanico a Napoli. Vinciamo una caz** di asta. Paghiamo. Ma il tipo non invia niente. Due settimane dopo chiediamo e questo candidamente dice, pochi soldi con quell'asta, non lo vendo più... Ah, funzionano così? In realtà no. Si potrebbe segnalare il venditore. Ma eBay vive della percentuale che fa su di loro, ANCHE DI QUELLA SULLE INNUMEREVOLI TRU***, e quindi il rating di tutti i venditori si può sempre ripulire con qualche euro, col tempo o cambiando account. EBay del mona che compra, se ne frega.
Per l'orologio alla fine abbiamo avuto il soldi indietro, ma ci ha intimato di non mettere feedback, un clima non c'è che dire sereno, non mafioso, non angosciante... Una merdaviglia.
Un mazzo di tarocchi in Ucraina, tutti feedback positivi, venduti 80 pezzi. Cavoli, niente caz**... è anche raro, massì... Peccato che, alla faccia del Diritto d'Autore, il mazzo fosse falso, stampato male, tagliato con fantasia sovietica e incollata la scatola anche peggio, su cartoncino schifoso... Un mazzo di tarocchi... veramente taroccato. Ma come fa quel truffatore ad avere 99% di feedback positivi? E' una parolaccia di quattro lettere. EBay.
E' il turno di un cosmetico per piedi, ci sono anche parenti con le scarpe strette. Il prodotto arriva ma non è quello buono classico, è il riformulato. La foto però mostrava quello classico, quello riformulato vale niente, lo vendono anche al supermercato per molto di meno!
Poi c'è stata un'asta, si usava un buono sconto di quel sito lì. Si mette tutto a posto, si paga, ma passa la mezzanotte, il buono sparisce. Il messaggio automatico aggressivo DEVI PAGARE diventa rosso. Sembra un patto col diavolo, se non paghi ti si aprirà una voragine per l'inferno? Il venditore arrogante, eBay se ne frega, intimidazioni assortite. Ma si può!? Ma ancora non si capisce che eBay deve chiudere!!??
Francia, flacone Lalique. FALSO. PayPal rimborserebbe, ma viene contestato dal venditore. Si blocca tutto. PayPal NON PUO' tutelare veramente l'acquirente, lo capite o no? PayPal è il Santo Patrono dei grulli, si prende la percentuale e ciao. Se il venditore non accetta che si rimborsi l'acquirente, si deve andare per vie legali. PayPal se ne lava le mani. Quindi è una sfida. Sentirsi sicuri con PayPal è come affrontare un diluvio con l'ombrellino da 3 cm della Barbie!
Inghilterra, prima di mandare a fanculo gli sfigati che vi bazzicano ancora. Acquistiamo un vecchio vetro. Mai arrivato. Però è arrivato il rimborso, alla fine solo per questo ultimo coso, abbiamo perso SOLO due mesi...
I profumi, soprattutto vintage, non si comprano su eBay. Anni di dati raccolti dai nostri lettori: 9 vintage su 10, su eBay, sono monnezza. C'è gente malata, che ama ricordare della "baia" solo le esperienze positive, per perseverare nella dipendenza dall'errore e dall'orrore, o che racconta di quando ha trovato un bel pezzo per due soldi... Ma non dice di averne PERSI "un mare" in falsi, cagate, rovinati, stracotti, etc. Perché molte persone non sono come noi, loro hanno sempre in bocca il gusto della... del raccontare balle.
Il venditore è a Milano. Ma il pacco parte da Bari... Etc, etc, etc.
Ma il concetto di "asta" contro concorrenti inesistenti (o pure inesistenti nell'esistenza fittizia che li contraddistingue, perché c'è gente che cammina ma è morta da quando è nata), deve dare a chiunque abbia ragione, l'idea della fragilità e impotenza di quel popolo di svuotati, di anima e di senso, che sta là fuori.
Siti e sistemi che vivono di pizzo! E poi si meravigliano se c'è un disgraziato in motocicletta che va a chiedere la percentuale ad un pizzaiolo per guardargli la saracinesca! Oppure?
No, non siamo di questo mondo. Via da noi!
Ci siamo immolati, acquistando cose, per provare DOLORE come molti di voi l'hanno provato.
Noi, i nostri satelliti e i nostri amici, non abbiamo MAI venduto niente su eBay.
Siamo orgogliosamente puri!
Chiunque abbia millantato o millanti la nostra amicizia o approvazione, quale venditore su eBay, è un truffatore o una truffatrice, e si fa presto a scoprirlo.